LA GUERRA DI UCRAINA SI E’ TRAFERITA IN CHIESA di Antonio de Martini

Per la prima volta dal 1053 data in cui si consumò lo scisma tra le chiese d’Oriente e di occidente, la chiesa ortodossa si è riunita, senza troppo clamore, a Creta per il suo primo grande Concilio.

Come noto, le chiese ortodosse sono autocefale, ossia non hanno un centro unico decisionale, ma ciascun vescovo è il capo della propria comunità, ma il Patriarca Bartolomeo di Costantinopoli è considerato una sorta di primus inter pares, in rispettoso  ricordo della funzione imperiale di un tempo, benché il suo gregge sia di meno di trentamila anime. Continua a leggere

DAL NOSTRO AGENTE A LONDRA. IL VOTO È STATO ” SELF HARMING” ( ovvero: il dispetto del marito). GLI AGRICOLTORI CHE HANNO VOTATO CONTRO, SENZA CONTRIBUTI DALL’EUROPA.

Ecco un memorandum sulla scissione inglese stilato da un italiano da venti anni attivo sulla piazza di Londra.  Lo pubblico integralmente per lasciare intatta  la fragranza . Le sottolineature in rosso sono mie.

1. Naturalmente qui hanno giocato molti fattori, interni ed esterni, in particolare ”last but not least” la incredibile lentezza dell’azione europea degli ultimi anni (vedi economia ed immigrazione) troppo dominata da merkelismo e visione basata sulle regole. Continua a leggere

L’EUROPA NELLA TORMENTA. JUNKER DEVE DIMETTERSI SUBITO. SI APRA UNA NUOVA FASE. di Antonio de Martini

Il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda, unito non è più: hanno votato per restare nell’Unione sia la Scozia ( al 62%) che l’Irlanda ( al 55%). Ma mettiamo da parte l’emotività e vediamo i fatti importanti.

Tutti danno l’Europa per morta, ma in realtà è morta la democrazia rappresentativa come è stata intesa in questo dopoguerra. E’ finita l’Epoca della rappresentanza indiretta e andiamo verso forme di democrazia partecipata di cui non possiamo ancora  conoscere le forme o il calendario. Continua a leggere

DOPO ASSAD, IL DILUVIO? L’IMPERO AMERICANO DA CESARE A ROMOLO AUGUSTOLO IN DIECI ANNI. di Antonio de Martini

A Dicembre 2015 scrivevo invitando a non creare un vuoto politico in Siria. Adesso scopro che questa idiozia e il programma della candidata al Pentagono di Hillary Clinton…..Riprendo a scrivere nel tentativo di non coinvolgere l’Italia

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Tra i tanti commentatori, strateghi, maghi e chiromanti che si occupano della guerra in Siria e della crisi nel vicino e Medio Oriente, mai nessuno che si chieda cosa succederebbe se Bashar el  Assad ed il suo governo dovessero soccombere agli attacchi armati interni ed esterni di cui sono oggetto da oltre quattro anni.

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LIBANO, L’ISOLA INTELLIGENTE TRA LE ROVINE. LAICO E MULTIRELIGIOSO, RESISTE DA SEMPRE A MINACCE E LUSINGHE, IN UN BEL SERVIZIO DI FRANCE2.

Il Libano ha diecimila km quadrati di territorio e diecimila anni di storia. Il paese esprime l’unica carica politica di vertice di un Cristiano in tutto il Vicino Oriente.

Il Presidente libanese, sedendo a pieno titolo in seno alla Lega Araba, può difendere i Cristiani, di ogni confessione e rito, in seno alla massima assise del Mondo Arabo.

L’elezione del Presidente,è dovuta da ormai quasi due anni, ma evidentemente a qualcuno fa comodo che questa voce non possa esprimersi.

In questo servizio di FRANCE 2 un documentario molto  interessante che mostra il vero volto di un paese e dei Cristiani d’Oriente che difendiamo solo a parole

TEHERAN- RYAD . LE TAPPE DI UNA SALDA INIMICIZIA di Antonio de Martini

La pace è fatta, ma i soldi arrivano col contagocce.

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L’Iran era un impero quando l’Arabia Saudita non esisteva e l’Arabia Saudita è diventata potente quando l’Iran era nel frigorifero creato dagli USA, sicché l’inimicizia non è di lunga data anche se ha un antefatto storico gustoso.

Quando Maometto, dopo aver sottomesso gli abitanti della penisola araba iniziò a guardarsi attorno per allargare l’impero, decise di scrivere una lettera ai suoi vicini – l’imperatore di Persia e quello di Bisanzio, per invitarli a sottomettersi alla volontà di Allah e convertirsi alla vera fede.

Il Basileus di Bisanzio lo snobbò, mentre l’imperatore persiano, offeso dalla sfacciataggine dello sconosciuto beduino, inviò due messaggeri con l’incarico di persuaderlo a sottomettersi oppure ucciderlo.

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TUNISIA: BCE A FAVORE DI UN NUOVO GOVERNO di Antonio de Martini

BCE è l’acronimo di Beji Caid Essebsi, 88 anni, presidente della Repubblica, ex ministro di Habib Bourguiba , fondatore della Tunisia moderna dopo essere stato brillante avvocato al barreau di Parigi. Ha governato con Hedi Nouira, il liquidatore del ministro socialista Ben Salah che tentò di socializzare il paese e poi cadde nel 1971.

Dopo essere stato eletto presidente della Repubblica grazie ad una coalizione quadripartita ad onta della scissione subita dal suo partito Nida Tunes, il Presidente BCE ha iniziato un periodo movimentista, incontrando, il 16 aprile scorso, Rachid Ghannouchi , leader di Ennahda, il partito religioso uscito dalle urne del 26 ottobre 2014 in ottima posizione e diventato il primo partito a seguito della scissione di Nida Tunes. Continua a leggere

SIRIA: C’E’ CHI VUOLE UNA ESCALATION ( MODERATA e CONTRO ASSAD) NEL DOPO OBAMA di Antonio de Martini

Dopo a stravagante uscita dei ” Diplomatici dissidenti” del dipartimento di stato, ( cinquanta dei quali solo uno appartenente all’ufficio che si occupa della Siria. Vorrebbero liberarsi della grana scaricandola sui militari) adesso abbiamo l’aspirante ( autocandidata)  futura segretaria di Stato alla Difesa Michèle Flournoy  N° 3 del Pentagono fino al 2012, la quale dimostra che la possibilità di una donna di dire grandi corbellerie è pari – se non superiore – a quella di un generale con l’Alzeimer , ma può far danni considerevoli perché una donna ha un vissuto genericamente pacioso e le si perdonano le carenze tecniche. Continua a leggere

SIRIA: PERCHE’ I NEGOZIATI DI PACE SONO BLOCCATI E CHI POTREBBE SBLOCCARLI di Antonio de Martini

A parte periodici annunzi di incerte tregue, autorizzazioni all’ONU a  rifornire di carta igienica comunità assediate e l’inaugurazione di un certo pendolarismo diplomatico tra Austria e Svizzera, il negoziato per ottenere una soluzione politica in Siria è bloccato e non procede, con disperazione di tutte le parti in causa.

L’ostacolo principale sembra essere la sorte del presidente Bashar el Assad , ma ovviamente  si tratta della parte emergente dell’iceberg. La parte sommersa consiste nella mancanza di almeno un criterio comune ( ad esempio l’integrità territoriale della Siria su cui tutti tranne forse gli USA convergerebbero) e la scelta dei partecipanti direttamente interessati, nonché l’assenza di terzi capaci di mediare.

Al tempo del negoziato di Ginevra I ( e poi II) scrissi che senza una presenza attiva del convitato di pietra iraniano, non si sarebbe potuto procedere. Adesso che dopo due anni e altre migliaia di morti e sfollati, gli iraniani sono stati finalmente ammessi, ci si accorge che le difficoltà restano intatte. Continua a leggere

MEDITERRANEO. un sito web splendido e struggente, ahimé non in italiano, ma ci basterà guadare mappe e figure per capire cosa stiamo perdendo.

Il nostro futuro è il mediterraneo. Il resto sono chiacchiere.

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Ho trovato un link che ha del meraviglioso, peccato non si sia trovato un museo italiano che abbia aderito/collaborato/partecipato all’iniziativa. Quando ho visto che c’era anche un museo cipriota, ho avuto un fremito di invidia.

Si tratta del programma Euromed  QUANTARA  ( ponte/passaggio) finanziato dalla UE e disponibile in Francese, spagnolo, arabo e inglese. Illustra tutti i legami culturali esistenti tra le rive del Mediterraneo attraverso le epoche, le tecniche costruttive, i commerci,  le arti, le battaglie ecc.

Lo dedico al lettore Francesco e

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