Archivi Categorie: Storia

La “rivolta” d’Egitto, di Libia, di Siria, di Tunisia, ci da tre insegnamenti. condensabili in una direttiva politica comune: Il Mediterraneo ai Mediterranei. di Antonio de Martini

 Mercoledì 23 marzo la Borsa valori del Cairo è stata riaperta. Nel corso della prima ora ha perso il 10% e l’hanno chiusa.                                 Giovedì 24 marzo, hanno riaperto la Borsa, ma ha perso nuovamente il 10 % e l’hanno richiusa. Venerdi e sabato è festa.                                    Siamo tutti curiosi di vedere cosa succederà domenica.

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Egitto: la prima uscita è verso il Sudan: cercano acqua e Petrolio. di Antonio de Martini

Il nuovo primo ministro egiziano, Essam Sharaf ( sharaf, in arabo,  significa onore) domenica sarà al suo primo viaggio ufficiale all’estero: Khartoum e il Giuba  ( nord e sud Sudan). Continua a leggere

La guerra di Libia si fa psicologica.

Oggi il giornale “Libero” comunica ai suoi  lettori che ci sono dei commandos inglesi all’opera in Libia.  Credevo fosse un quotidiano e non un trimestrale.  Ora che è diventato un segreto di Pulcinella, gli inglesi se lo vendono per accattivarsi i giornalisti, sia pur falsando un pò le date .

 Ormai è più importante la conquista delle simpatie di un giornalista che  quella di un accampamento beduino. La guerra si sta trasferendo  sul piano psicologico che è il terreno nel quale gli alleati hanno più mezzi e, paradossalmente, sono più deboli, anche perché combattono su più fronti, uno dei quali incognito: quello degli arabi. Continua a leggere

“La primavera del Maghreb” entra nel circuito mediatico

Il 6 aprile, a Roma ,presso il circolo del Ministero degli Affari Esteri ( Lungotevere acqua acetosa), alle 18,30  si terrà   un convegno a cura dell’Associazione ” I VESPRI”,  una dinamica realtà animata dai migliori figli di Sicilia, sul tema Continua a leggere

La dichiarazioni di due capi di Stato Maggiore italiani sui missili SCUD contro Lampedusa: Mai saputo nulla

Al nostro amico GERONIMO ( che non vuole essere nominato ed ha scelto questo pseudonimo, ma di cui abbiamo l’indirizzo) due dichiarazioni rispettivamente del genrale  Basilio Cottone  resa  a Clara Salpietro ( riv it di difesa) il 20 settembre 2005  ” Personalmente non ho mai creduto che siano stati lanciati dei missili da partelibica  contro il territorio italiano. Ma, poichè tutti lo credevano, ho ritenuto di operare di conserva. La notizia del lancio dei missili per me era falsa e le azioni messe in atto, volevano accreditarla. Molte organizzazioni extranazionali erano allora interessate al fatto che il governo italiano  adottasse una politica  di più forte chiusura  nei confronti della Libia.” .

Il generale Mario Arpino  , anche lui capo di SM dell’aeronautica e poi Capo di Stato Maggiore della Difesa nella guerra del Golfo del ’91 ( Bush padre) ha dichiarato all’Espresso: ” Dubbi sulla vicenda ci sono sempre stati. Non abbiamo mmai trovato prove evidenti dell’attacco:nemmeno una scheggia.” Poco dopo gli USA bombardarono il Gheddafi.

La guerra di Libia: Mezzo mondo si allea con Cina, India e Russia in attesa di errori alleati.

Quando su questo blog il 2 febbraio scivevo di “Mediterraneo in fiamme” molti  hanno storto la bocca.Oggi la farsa della eroica guerra di liberazione della Libia  sta per passare dalle chiacchiere ai fatti.

Il Consiglio di sicurezza  ha approvato una risoluzione  ( la 1973) che  istituisce la NO FLY ZONE , ma lascia aperte tutte le possibilità: dal non fare nulla , alla guerra.  Ad onta di tanta ambiguità, metà del mondo si è astenuta, segno evidente che c’è qualcosa che non convince e non coinvolge. Continua a leggere

Libia – Bahrain- Giappone : le correlazioni pericolose (inglesi). Si può voler bombardare la Libia e restare amici del Bahrain, quando i comportamenti sono identici? E si può subire un ulteriore salasso di cinquanta miliardi nell’area assicurativa in Giappone e restare una grande potenza? Analisi a cura di Antonio de Martini

Adesso che il sangue scorre anche a Bahrain, gli USA si trovano in quello che i francesi chiamano “un guepier” e che noi italiani, più modestamente , diciamo in un vicolo cieco. Continua a leggere

Mazzini. L’anniversario è stato il 10 marzo. Nel silenzio anche nel 150 anniversario dell’Unità italiana. Complimenti al comitato competente. Lo commemoriamo noi, oggi con una antologia minima, tutta da leggere per sentirsi nuovamente fieri di essere italiani.

 di seguito: dichiarazioni rese dai più importanti politici del secolo (da Sun Yat Sen a Clemenceau) , intellettuali (da Tolsty a Sorel) , cattolici (come il Buonaiuti o Ardigò), degli storici (da Carlyle a De Ruggero), dei rivoluzionari ( da Bakunin a Garibaldi). Se accanto a questi uomini illustri non potrete leggere quelli di  Giorgio Napolitano o di Giuliano  Amato, non è colpa nostra. Continua a leggere

Truppe saudite entrate in Bahrain. Gli USA: “non lo sapevamo”. Ma, ovviamente, non è vero. Ecco le prove.

La Stampa , vedi” il Corriere della sera”, di oggi, in un articolo a firma Davide Frattini informa la pubblica opinione italiana che  un cospicuo  ( 200) numero di blindati e mille militari ( cinque militari  a blindato ?ndr) è entrato in Bahrain  per dare man forte al re alle prese con  i contestatori che usano il sistema di occupare la piazza principale  della capitale Manama e di andarsene solo se ottengono soddisfazione o se costringono le forze dell’ordine a delegittimarsi agli occhi della opinione pubblica mondiale, sparando. Continua a leggere

Libia: tempo di saldi. Cameron e Sarkosi non se la prendano: alla prima crociata disertò anche Pietro L’Eremita. di Antonio de Martini

Il fatto che Buttiglione e Formigoni, politici accorti, siano volati in soccorso della Libia con altrettante dichiarazioni stampa, e Frattini si sia azzittato,  sembra essere  la dimostrazione che per Gheddafi il peggio è passato. Il fatto che l’Agence France Presse  (  l’ ANSA  francese) insista Continua a leggere