L’Italia è entrata in guerra contro l’Impero Austro Ungarico il 24 maggio 1915 previa nomina di un governo di minoranza deciso nel chiuso delle stanze dal capo dello Stato, con il portafoglio della guerra affidato a un sindacalista ( Bissolati).
La commemorazione del centenario dell’evento è iniziata con una serie di bei ” pezzi” a firma Paolo Rumiz su ” La Repubblica” lo scorso inverno, con ben un anno e tre mesi di anticipo sulla data reale.
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Di antoniochedice
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Ho trovato un link che ha del meraviglioso, peccato non si sia trovato un museo italiano che abbia aderito/collaborato/partecipato all’iniziativa. Quando ho visto che c’era anche un museo cipriota, ho avuto un fremito di invidia.
Si tratta del programma Euromed QUANTARA ( ponte/passaggio) finanziato dalla UE e disponibile in Francese, spagnolo, arabo e inglese. Illustra tutti i legami culturali esistenti tra le rive del Mediterraneo attraverso le epoche, le tecniche costruttive, i commerci, le arti, le battaglie ecc.
Lo dedico al lettore Francesco e Continua a leggere →
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Sembra paradossale, ma la situazione si fa finalmente più chiara ed era nell’aria da qualche tempo, al punto che mi sono azzardato a prevedere azioni durante il Ramadan ( vedi post precedente).
A quanti sembrava incomprensibile che gli USA stessero trattando con Iran e Russia ( su tavoli separati) per trovare un nuovo equilibrio nel Levante e dall’altro rifornissero la ribellione con nuove moderne armi negate in precedenza, adesso comincia a capire. Un gruppo armato equivalente a una divisione si è materializzato lanciandosi verso la città di Mossul ( la biblica Ninive) ed occupandola quasi senza incontrare resistenza.
Alcuni enigmi si rivelano non più tali: Continua a leggere →
Di antoniochedice
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L’on Piero Calamandrei, costituente, è famoso anche per un bigliettino che inviò a Pacciardi durante i lavori dell’Assemblea, quando si iniziava a profilare il pateracchio compromissorio di cui vediamo l’esito finale in questo travagliato periodo.
Il biglietto mostrava una terzina dal tono goliardico, ma dal contenuto illuminante quanto a comprensione anticipatoria della realtà.
“aspettavam l’evento tutti lieti
e abbiamo avuto questa Dio ci aiuti,
repubblica monarchica dei preti”
Nel quadro della attività di informazione che cerco di fare a favore della neutralizzazione dell’Italia prima che sia troppo tardi, pubblico il discorso pronunziato alla Camera da Calamandrei in occasione del dibattito parlamentare sulla adesione alla NATO.
http://www.lecorvettedellelba.blogspot.it/2014/06/intervento-di-pietro-calamandrei-alla.html
Credo che sia la terzina che il testo” serio” vadano riproposti alla luce delle trivialità di cui è piena la cronaca politica dei partiti e dei discorsi parlamentari privi di contenuti che i nostri rappresentanti si affannanno a leggere solo quando vedono accese le telecamere.
lettera autografa di Ernest Hemingway ( clikka il sottolineato rosso)
In questi giorni l’abdicazione del re di Spagna Juan Carlos assieme alla celebrazione della battaglia di Montecassino ( !) e dello sbarco di Normandia, hanno riportato al ricordo dei più anziani gli avvenimenti che modellarono la nuova Italia del dopoguerra. Più che il principe Harry avrebbe dovuto presenziare il re del Marocco. Continua a leggere →
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Questo post l’ho ribloggato a marzo 2014 da un post precedente. Poiché non mi è possibile ribloggare più volte, l’ho trascritto col copia e incolla. Rudimentale, ma efficace. Penso sia utile farlo leggere al maggior numero.
Cominciamo col distinguere le differenti azioni che nella nostra povera Patria del diritto vanno tutte assieme rubricate in maniera raffazzonata, come “Colpo di Stato”. L’ignoranza regna . Continua a leggere →
Di antoniochedice
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L’Europa post elettorale – meglio, il sogno europeo – mi ha dato l’impressione di essere ancora fortemente desiderata dai popoli del Vecchio Continente, ma molti la considerano pericolosa e inadatta al matrimonio, un po’ come una bellissima donna sterile e con l’AIDS.
Tentante ma potenzialmente mortale e inutile.
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Di antoniochedice
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Per capire come mai la rana ucraina- un paese senza arte, parte e identità sul cui suolo passano dei gasodotti- venga gonfiata fino all’inverosimile dai principali media del mondo e perché gli Stati Uniti premano tanto sulla U.E. perché sanzioni la Russia inimicandosela, bisogna fare un breve corso di storia e di geopolitica di cui anticipo le conclusioni in corsivo per chi non avrà la pazienza di leggere l’intero testo e che ci porterà a constatare come la geopolitica tedesca, da Bismarck in poi, non abbia mai cambiato direzione se non durante la parentesi della costruzione europea post 1945. Esistono forti correnti economiche e di pensiero che pensano di cambiare registro e gli USA si preoccupano di eventuali scelte geopolitiche indipendenti tedesche. Continua a leggere →
Di antoniochedice
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Consegnato alle autorità francesi dalla vedova nel 1906 e immediatamente segretato il rapporto di Pietro Savorgnan di Brazzà, friulano naturalizzato francese, vede la luce grazie a una svista dell’Amministrazione e grazie ad una studentessa Catherine Coquery-Vidrovitch che negli anni 60 frugando negli archivi di stato ( Ministero dell’Oltremare) per la sua tesi di laurea si imbatté nel documento ed ebbe la presenza di spirito di fotocopiarlo e la costanza di conservarlo fino a che la pubblicazione non è divenuta possibile ai nostri giorni. Continua a leggere →
Di antoniochedice
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Credo che dai tempi della battaglia di Salamina in poi scontri e incontri tra Oriente e Occidente si siano verificati sull altopiano irano anatolico e i suoi dintorni immediati a seconda della alterna capricciosità della sorte.
Più a nord, il confine fu tracciato dalla perfetta descrizione di Caio Giulio Cesare : Germani e Sarmati ” Mutuo metu separantur”; ci furono, e ci sono, più scontri che scambi.
La storia di questi scontri e incontri è troppo vasta per riassumerla in poche righe, ma ai fini del nostro post mi limiterò a dire che esisterono tre imperi secolari: quello cinese, quello persiano e quello romano. E su queste direttrici si svilupparono le guerre E i traffici commerciali.
Romani ( d’oriente) e Persiani si svenarono combattendosi per secoli fino a che esausti finirono quasi contemporaneamente in braccio all’Islam trionfante nell’ unico decennio di ebrezza guerriera che i popoli arabi ebbero nella loro esistenza, dal 622 al 632.
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Di antoniochedice
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