Appena il Mediterraneo si metterà al bello, riprenderà il flusso migratorio dall’Africa per via di mare – specie dal Maghreb – verso le nostre coste. Oltre alle solite motivazioni umanitarie, adesso si potrà invocare anche l’asilo politico.
D’altronde, se non c’è lavoro in Tunisia, dove cercarlo se non da noi? La risposta è impiantare un grande cantiere in loco e guadagnarci.

Se non c'è lavoro in Tunisia, lo si cerca altrove.
L’immigrazione, diminuita di oltre il 60% nel corso del 2009 riprenderà a salire. I punti di partenza più probabili sono le coste tunisine, visti i recenti eventi. La polizia, inevitabilmente ridimensionata dal nuovo regime, mancherà dell’autorevolezza necessaria a tenere in pugno la situazione.
Poiché sento già nelle orecchie i soliti amici dire ” Giusto, ma qual’è la terapia”?
Eccola:
Si tratta di creare un grande progetto, della valenza quasi del canale di Suez, da condursi con bassa intensità tecnologica per poter impiegare il massimo di mano d’opera. Continua a leggere →
Qualcuno degli amici, ad ogni mia lamentela, mi telefona o mi manda mail in cui sostanzialmente dice: ottime analisi, ma la diagnosi? Oppure ottime idee, ma irrealizzabili. Questi commenti sono fioccati, specie dopo la mia analisi apparsa ieri nel blog sul malessere tunisino sfogato come sappiamo ( e non è finita).

un continente ricchissimo e un'Europa povera di idee
Come principio etico personale, non mi lamento mai di un problema che non saprei come risolvere, ma credo di doverne dare la prova al crescente numero di amici che segue queste notizie che non troverebbe altrove.
A uso dei lettori amici, allego Continua a leggere →
Nessuno ha veramente chiare le idee su quel che succederà nei paesi in via di (semipermanente) sviluppo e nel loro rapporto con noi europei.
Grazie ad un periodo svolto da Segretario Generale del COMITATO FAO e ad un amico poi scomparso e che rimpiango, Giovanni Posani, ho potuto fare una esperienza straordinaria :quella di osservare lo scandalo della fame in un mondo di abbondanza nella indifferenza dei più e l’infamia di una serie di organizzazioni e singoli che vivono sulla carità internazionale come gli avvoltoi si nutrono di carogne.
Ho avuto modo di osservare da vicino i meccanismi che regolano il funzionamento degli enti dell’ONU che lottano contro la fame – operano tutti a Roma – quali la FAO ( è il più conosciuto) Il PAM ( programma alimentare mondiale) e l’IFAD ( il più ricco). Hanno responsabilità marginali, messi come sono all’angolo dall’OMC ( Organizzazione Mondiale del Commercio), ma non fanno nemmeno il poco che potrebbero. Burocrazia si, passione, no
. Continua a leggere →
Di antoniochedice
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I tunisini , con un aiutino, si sono liberati del loro Presidente . Il vice , sta cercando di far sopravvivere qualcosa promettendo le elezioni tra sei mesi. Continua a leggere →
Di antoniochedice
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gli scontri in Algeria. In Francia nel 2010 le auto incendiate sono state 42.000. E noi ci lamentiamo della FIOM
L’intero bacino mediterraneo è in stato di crisi : In Spagna c’è l’Eta basca. I balcani sono presidiati dalle truppe europee dopo che gli USA hanno scatenato una guerra che non hanno potuto chiudere. La Grecia , ha gli attentati anarcononsocosa. La Turchia ha i suoi guerriglieri curdi. Il Libano si lecca ancora le ferite di una guerra durata 17 anni con oltre 120.000 morti su tre milioni di abitanti. Israele ha i Palestinesi ( o se preferite, viceversa). Continua a leggere →
Di antoniochedice
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Ognuno di noi, credo, si sentiva, all’epoca delle vittorie calcistiche di Bearzot, nel calcio si può lasciar fare al manovratore, che qualche volta Continua a leggere →
Di antoniochedice
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Quando si parla di “mondo cristiano” nei paesi arabi, noi italiani tendiamo a pensare ai cattolici. E’ un altro residuo di provincialismo, questa volta in campo religioso.

per chi vuole approfondire
Nel Mondo Arabo, la confessioni cristiane principali sono tredici: nascono dalle varie eresie ( etimo:”scelte”)avvenute nei vari concili che costellarono i primi secoli del cristiasnesimo: Nicea, Efeso, Calcedonia . Continua a leggere →
Di antoniochedice
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L’offerta di palingenesi fatta dal “Clan dei Bolognesi” per scalzare Mr B. non sortirà gli effetti desiderati.
Cossiga vivo, avrebbe detto che la frittura fatta col pesce di cui si disponeva non è stata apprezzata, né dai parlamentari né dalla pubblica opinione.

incurante del beneficio ottenuto grazie alla legge sulla raccolta degli escrementi a cura dei padroni, anche lui snobba la politica
Un napoletano verace direbbe che ” O pesce, fete d’a capa” il pesce puzza dalla testa.
Come mai in presenza di una forte e continua richiesta di innovazione, alla prova dei fatti la gente rifiuta le proposte della classe politica rappresentata di volta in volta da Continua a leggere →
Di antoniochedice
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La Clinton torna ad accudire il marito e questa è la buona notizia. Adesso aspettiamo il cambio dell’ambasciatore a Roma: era il tipografo di LOTTA CONTINUA.
Se avete letto gli scritti de “IL CORRIERE DELLA COLLERA”, avete tutti gli strumenti per capire quel che sta succedendo e i riflessi sull’Italia.
Le notizie che siamo andati pubblicando in questi ultimi quattro mesi, sono – come per incanto – diventati pezzi dello stesso puzzle.

mettiamo da parte le donne e pensiamo a negoziare pacificamente
La smitizzazione Continua a leggere →
Di antoniochedice
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La miglior trasparenza politica possibile è assicurata dai cambi di governo e dalla impossibilità di far star zitto qualcuno che vuole dimostrare che lui faceva bene le cose e che era stato “preceduto da un incompetente e scalzato da un arrivista”.

Richard A. Clarke responsabile antiterrorismo con Clinton e Bush
Ciascuno di noi può – se ha il tempo, leggersi i “papelli di wikileaks” e rendersi conto della loro veridicità. Basta cercare Continua a leggere →