DOPO UNA SETTIMANA DI WIKILEAKS, IL MONDO NON E’ MIGLIORATO ( E LA GUERRA E’ PIU’ VICINA)

 La Clinton torna ad accudire il marito e questa è la buona notizia. Adesso aspettiamo il cambio dell’ambasciatore a Roma: era il tipografo di LOTTA CONTINUA.

Se avete letto gli scritti de “IL CORRIERE DELLA COLLERA”,  avete tutti gli strumenti per capire quel che sta succedendo  e i riflessi sull’Italia.

Le notizie che siamo andati pubblicando in questi ultimi quattro mesi, sono – come per incanto –  diventati pezzi dello stesso puzzle.

mettiamo da parte le donne e pensiamo a negoziare pacificamente

La smitizzazione delle varie storielle di golpe  mostra che periodicamente   la stampa internazionale  ( fu la stampa inglese a iniziare la campagna diffamatoria con la storia di Mr P.)  “monta” minacce alla democrazia – riprese in Italia da provinciali in cerca di effimera notorietà –     per mettere fuori gioco chi fa gli interessi nazionali  ( all’epoca Fanfani, Segni, Pacciardi e pochi altri, ultimamente Craxi) per ottenere  poi obbedienza a decisioni prese fuori dell’ambito nazionale e  democratico per le quali non si ammettono  resistenze. 

Anche l’apertura al libero mercato  è  una fola da esportazione visto che appena nasce un minimo di concorrenza si viene messi alla gogna o oggetto di sanzioni per “diritti umani”, deficit democratico o altre amenità consimili. 

La descrizione delle strategie adottate da inglesi e USA nel corso della guerra mondiale  è servita a rendersi conto che gli USA vedono tutto attraverso il prisma  dei problemi energetici e la storia del Sudan ci illumina sul fatto che  la lotta per il possesso delle fonti energetiche oggi   equivale a quella del  controllo delle rotte del commercio oceanico fatta  – anche allora  a mezzo di pirati e corsari – nel XVII e XVIII secolo per il dominio del  commercio mondiale.

I documenti pubblicati da wikileaks  fanno parte di questo quadro.  Servono a creare la base di giustificazione per un eventuale attacco all’Iran ( “lo vogliono anche tutti gli altri islamici”,” nessuno si è scandalizzato, visto che si occupano delle avventure di questo e quello”); per favorire l’abbandono del progetto Southstream di cooperazione energetica  con l’ Est ( è l’ennesimo “giro di valzer dell’Italia, eterna infedele”) e giustificare il declassamento dell’Europa  nel cuore dell’America e degli americani.

 Strano che se l’affare lo fanno loro tutto diventa legittimo: in Guinea equatoriale governa una famiglia di assassini ( che ammazza la gente per strada), ma incassano le royalties delle petrolifere USA che hanno l’esclusiva. Incassano e basta. All’erario, zero lire. Se qualcuno cerca di protestare, lo uccidono in mezzo alla strada senza nemmeno curarsi delle apparenze minime. Ne avete mai sentito parlare?

  IL SUDAN vuole venderci petrolio di ottima qualità a prezzo di dieci dollari al barile. Perché non possiamo comprarlo? Questo si che farebbe resuscitare la nostra economia! Dicono che c’è guerra e che il sud vuole l’indipendenza. 

IL SOUTHSTREAM ci garantisce i rifornimenti e possiamo anche guadagnare dal trasporto. Perché non possiamo fare la concorrenza agli USA?Il rapporto con la Libia  ci garantisce un’altra fonte alternativa e complementare all’Algeria. Ci dicono che Gheddafi è pazzo. Può darsi. Siamo il primo fornitore dell’Iran. Ci dicono che il loro presidente  è stato comparato a Hitler dal sig nonsocchi. Può darsi. 

Abbiamo spesso avuto alleati improbabili.

Ci alleammo con l’Inghilterra di Giorgio III nella prima guerra mondiale anche se sua maestà era  stato accertato come clinicamente  pazzo e siamo alleati sempre con un’Inghilterra che ha avuto  in Lady D il prototipo della sgualdrina .Se lanciamo lo sguardo oltre l’Atlantico,  l’alleato Kennedy si dilettava con  chiunque e poi le passava al fratello. Lo ha fatto anche con sua moglie.

 L’alleato Clinton  sappiamo cosa facesse con le stagiste ( e non offriva nemmeno un cambio d’abito , ne un impiego sicuro…).  Eisenhouer , durante la guerra si faceva la sua autista, Roosevelt  e la moglie si comportavano con grande promiscuità, ma ciascuno per proprio conto.

Già, se lo facciamo noi, siamo promiscui, se lo fanno loro sono spiriti liberi. Se loro fanno affari con la Russia, ” è il mercato bellezza”, se lo facciamo noi siamo alleati infidi.    Loro ci mandano come ambasciatore a Roma un signore che ha gestito la tipografia che stampava “Lotta Continua” – a buon prezzo –  per tutta la durata del brillante periodico ( via Dandolo 8/10 Roma).  Noi  non  reagiamo, anzi ci scusiamo   se veniamo “pizzicati” a  perseguire l’interesse nazionale.

E’ arrivato il momento di chiedere garanzia di non attaccare l’Iran , oppure abbandoniamo l’Afganistan ( o almeno la zona che presidiamo  e che  confina, appunto, con l’Iran) e la custodia della frontiera israeliana. Altrimenti rischiamo di essere coinvolti e  fare la figura dei coglioni: non partecipano all’atto, ma sono i primi ad essere insaponati quando è il momento della toilette.

A. de M.

 

il tracciato del southstream. O siamo alleati solo se offriamo il lato "B"?

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Commenti

  • Gianni Ceccarelli  Il dicembre 7, 2010 alle 8:33 pm

    Tutto magari bene, ma lasciamo perdere il povero Re Giorgio III, che all’apoca della I guerra mindiale era morto da un secolo quasi esatto; dal 1910 il Re in Inghilterra era Giorgio V, che però non era pazzo.
    Se però facciamo questi errori, poi possono anche non credere che l’ambasciatore USA a Roma abbia gestito la Tipografia che stampava Lotta Continua. Sbagliare é umano… giC

    • antoniochedice  Il dicembre 9, 2010 alle 10:22 am

      Per re Giorgio posso aver sbagliato numero. L’ambasciatore alla tipografia di via Dandolo è testimonianza oculare. E se vedi un vecchio numero di Lotta Continua ( bibliot naz) vedrai l’indirizzo.

  • patrizia s  Il dicembre 8, 2010 alle 4:19 am

    e allora qualcosa nella direzione auspicata è stato fatto da questo governo ,troppo poco perchè non ha avuto il coraggio di sfidare fino in fondo tutti i sepolcri imbiancati della politica italiana andando oltre e fregandosene del “political correct ” nazionale

  • Gianni Ceccarelli  Il dicembre 8, 2010 alle 8:19 am

    Caro Antonio, a parte Giorgio III e Eisenhouer (sic) penso che molti dei tuoi interlocutori potrebbero giovarsi del sito http://temi.repubblica.it/limes/concorrenti.partner-del-south-stream/365 (speriamo sia giusto) dove accanto al Southstream si discute anche di Nabucco (non di Verdi). Comunque che il vecchio B. trovi il tempo anche di pensare (qualche volta) in grande oltre che a divertirsi con amichette fa pensare che il commento di Patrizia abbia un senso. Ma molto di questo finisce, in un Casino, il 14 !! GiC

  • Roberto  Il dicembre 8, 2010 alle 11:35 am

    Attenti stanno per uscire file sconvolgenti con il vero nome del parrucchiere di Assange…

  • Andrea  Il dicembre 8, 2010 alle 2:28 pm

    Troppo buono scambiare affarucci privati, fees e altro con geo-politica e scelte strategiche … altro che via dandolo, qui siamo alle geo-mafie, ciao grande

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