Archivi Categorie: Irak

Gli USA affronteranno la Cina prima che completi il riarmo navale ma dopo la morte dei presidenti argentina e venezuelano. Una finestra temporale con spazi ignoti e pericolosi. di Antonio de Martini

Nove paesi dell’area mediterranea ( area MENA. Middle East and North Africa) si trovano in una situazione da prodromi di guerra civile come diretta conseguenza della ” primavera araba”:
Mali, Niger, Tunisia, Libia, Egitto, Siria, Yemen, Bahrein.

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LE CONSEGUENZE DELLA ” PRIMAVERA”ANGLO-FRANCO-AMERICANA IN MEDIO ORIENTE. di Antonio de Martini

L’inventore della guerra sovversiva in casa altrui con poche forze é Winston Churchill.
Il primo sito in cui operò con questa strategia, fu la Yugoslavia nella seconda guerra mondiale.
La base sperimentale fu l’attività di guerriglia nel deserto durante la prima guerra mondiale, il cui eroe più noto fu T.E. Lawrence che racconta la sua versione dei fatti nel libro ” I sette pilastri della saggezza” .
Si trattò comunque di una guerra per l’ indipendenza nazionale degli arabi contro i turchi e la strategia consistette in enormi sovvenzioni di denaro – dieci milioni di sterline oro dell’epoca- e un minimo di artiglieria.
Lo scopo era principalmente

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Mi tolgo due sassolini dalla scarpa. Uno di politica estera e uno di politica interna. di Antonio de Martini

Il primo sassolino é di politica estera: molti amici mi hanno dato del comunista e un servo sciocco dell’ambasciata USA mi ha anche abbordato per strada per suggerirmi di non parlare male del grande fratello…..

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RICORDATE IL CAPITANO COCCIOLONE IN IRAK ? BEH, LA FRANCIA NE HA TREDICI. GLI UFFICIALI FRANCESI CATTURATI A HOMS AL CENTRO DI TRATTATIVE SEGRETE PER EVITARE UNA( ALTRA) UMILIAZIONE A SARKOZY. di Antonio de Martini

La signora Lauren Williams scrive sul DAILY STAR un tabloid libanese che potrebbe essere anche considerato filo siriano, se Wikipedia non ci informasse che appartiene alla stessa editrice che ha fondato AL HAYAT, primo quotidiano saudita e che dal 2000, dopo aver fatto entrare capitali del Golfo nel suo azionariato, ha stipulato un contratto di collaborazione con l’INTERNATIONAL HERALD TRIBUNE in materia di raccolta pubblicitaria, diffusione e distribuzione.

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LA TURCHIA VUOLE PRENDERE IL POSTO DELL’ITALIA NEL LEVANTE . LO STA FACENDO CON POCO SFORZO E MOLTA INTELLIGENZA. MA MANCA DI INFRASTRUTTURE INDUSTRIALI E DI RICERCA.di Antonio de Martini

Il produttore ha annunziato di aver fatto un film storico ” perché sono fiero della storia del mio paese, come chiunque in questa terra”. Continua a leggere

LA SIRIA RESISTE ALLA GUERRA. MA ALLA FAME? di Antonio de Martini

Questo anno, il prodotto interno lordo della Siria é diminuito del 50 %.
La crisi è dovuta alle Sanzioni economiche che la UE ha imposto e che hanno provocato un danno alle esportazioni petrolifere ed al turismo, oltre ad una serie di commerci da economia sommersa, la cui mancanza si avverte solo per la crescita della criminalità spicciola e crudele che fino a tre mesi fa era completamente sconosciuta. Continua a leggere

La presidenza della lega araba non vuole pubblicare la relazione degli osservatori in Siria, in cui risulta il coinvolgimento del Quatar nella “ribellione”

Dall’inizio degli eventi che adombrano la Siria, due versioni dei fatti si oppongono: per gli occidentali e i loro alleati nel Golfo, il sistema sopprime nel sangue una rivoluzione popolare, mentre per la Siria e i suoi alleati del BRICS, il paese viene attaccato da gruppi armati provenienti dall’esterno.
Per far luce su questi eventi, la Lega Araba ha creato una missione di osservatori composta da persone designate da ciascuno Stato membro (ad eccezione del Libano che ha rifiutato di parteciparvi). Questa diversità di esperti assicura l’impossibilità della manipolazione dei risultati, il loro numero (oltre 160) e la durata della loro missione (un mese) sono in grado di fornire un quadro molto più ampio di quelli disponibili in precedenza. Ad oggi, nessun terzo organismo può pretendere di avere condotto una ricerca più grande e rigorosa, e quindi non può pretendere di conoscere meglio la situazione in Siria.
Il comitato ministeriale della Lega araba, responsabile del Piano di monitoraggio e composto da cinque stati arabi dei 22 membri della Lega (Algeria, Egitto, Oman, Qatar, Sudan) ha convalidato la relazione della missione 4 voti contro 1 (Qatar) e ha deciso di prolungare di un mese la missione degli osservatori.
Il problema è che la relazione conferma la versione del governo siriano e paralizza l’Occidente e le monarchie del Golfo. In particolare, dimostra che non vi è stata una letale repressione delle manifestazioni pacifiche e che tutti gli impegni assunti da Damasco sono stati scrupolosamente rispettati. Si convalida inoltre il fatto importante che il paese è destabilizzato da gruppi armati, responsabili di centinaia di civili e di militari dell’esercito siriani uccisi, e centinaia di atti di terrorismo e sabotaggio.
È per questo che il Qatar sta ora cercando di impedire la diffusione del rapporto con qualsiasi mezzo. Infatti, risulta essere una vera bomba che potrebbe rivoltarsi contro di esso e il suo dispositivo di comunicazione.
Qatar detiene attualmente la presidenza della Lega, non perché fosse venuto il suo turno, ma perché ha comprato dall’Autorità Palestinese il suo turno alla presidenza.
La presidenza della Lega ha deciso di non trasmettere la relazione della missione degli osservatori, di non tradurla e anche di non mettere l’originale in arabo sul suo sito web.
Il rischio per l’emirato wahhabita è enorme. Se purtroppo l’opinione pubblica occidentale dovesse avere accesso alla relazione, sarà il Qatar e il suo relè che potranno essere ritenuti responsabili sulla democrazia e sul coinvolgimento nell’uccisione di persone.

Tratto da htth://www.statopotenza.eu/2128/la-presidenza-della-lega-araba-cerca-di-sopprimere-la-relazione-dei-suoi-esperti-

SYRIANA ( seconda parte)

La seconda esigenza per il successo della rivolta siriana – sempre secondo l’Economist – e’ disporre di un ” santuario” . Questo termine, divenne popolare durante la guerra del Vietnam, per indicare un territorio che fungesse da retrovia agli insorti ( il Vietnam del Nord).
Per la Siria, i pianificatori dell’attacco ritennero

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L’INTERNAZIONALE DC SCENDE IN CAMPO NEL LEVANTE. DA CHE PARTE? di Antonio de Martini

L’intento iniziale con cui l’assise democristiana si e’ autoconvocata a Beirut, in Libano, era certamente pieno di ottime intenzioni, ma

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IRAN E SIRIA. E’UN BLUFF PER AVERE L’APPOGGIO DELLA LOBBY EBRAICA ALLE ELEZIONI O ATTACCHERANNO? di Antonio de Martini

L’Iran e la Siria sono ormai strategicamente assediati dal dispiegamento di truppe USA che hanno piazzato – oltre ai 9.000 uomini in Israele destinati ( navvy & Air Force)principalmente alla intercettazione di eventuali missili – 12.000 Marines a Malta ( facendo filtrare la notizia che sarebbero forse destinati alla Libia) e altrettanti in Kuwait.
Le portaerei nel golfo sono diventate due, alla USS Stennis si e’ aggiunta la USS Vinson ( che abbiamo incontrato nel golfo della Sirte a primavera).
La portaerei ,senza nome , annunziata in arrivo sulla costa israeliana dal sito di intelligence locale, “Debka”, non si e’ vista, così come non si e’ vista la portaerei russa ( “ammiraglio kusnetzov”) preannunciata dallo stesso sito, mentre il caccia russo ” ammiraglio Chabanenko” e’ giunto nel porto siriano di Tartous, scortato dalla Fregata ” Yaroslav Mudry”.
L’esiguità dei reparti di Marines e la presenza russa escludono la fattibilità di uno sbarco sulle coste siriane.
Si può piuttosto pensare a una forza di intervento rapido a difesa del governo Libanese oppure ( ma manca la portaerei) a uno sbarco nel sud per investire sul fianco e sul retro gli Hezbollah dello Chouf se dovessero bombardare Israele in risposta ad attacchi nel golfo persico, o semplicemente per debellarli, privando il “partito di Dio” del suo braccio armato.
Il baricentro della forze USA e’ evidentemente sbilanciato verso l’Iran, ma il contemporaneo dispiegamento delle forze verso la Siria fa pensare più a una manovra di “Brinkmanship” ( arrivare all’orlo della guerra per ottenere il massimo) piuttosto che a preparativi di un attacco vero e proprio.
Le portaerei potrebbero lanciare i loro mezzi sulla Siria anche dal Golfo, aggirando le difese siriane orientate verso Israele.
La Russia ha ribadito in queste ore ( anche tramite Primakov ex capo dell’ FSB, molto ascoltato in occidente) che non sarà più possibile usare le Nazioni Unite per ottenere una NO FLY ZONE ( fonti occidentali parlano addirittura di due) con il placet dell’ONU, per poi bombardare.
Prima di esaminare le possibili difese siriane e iraniane, sarà bene capire le motivazioni di questa crisi il cui obbiettivo – a mio avviso – non e’ tanto l’atomica iraniana, quanto all’interno ottenere l’appoggio della lobby filo israeliana per le elezioni USA e all’esterno, ottenere l’impegno iraniano a chiudere il rubinetto del petrolio verso la Cina, a prima richiesta.
Gli USA faranno anche follie, ma non perdono di vista i loro obiettivi e questi si chiamano Cina.
La Cina finge di non capire e che la cosa non la interessi, lo sguardo e’ rivolto a fine gennaio, data di scadenza degli interessi dei Bond USA che da ormai un anno, compra trimestrali.
L’Euro, per gli USA, e’ un danno collaterale provocato dalla stranezza che la BCE non ha i normali poteri di una banca centrale e non può stampare moneta ne’ garantirla.
I gruppi di potere pro guerra interni al governo israeliano e a quello statunitense, non prevarranno perché la Siria e’ un vaso di Pandora e i siriani non sono selvaggi come i libici o primitivi come gli iraken; perché Israele e’ un paese confinante; perché’ le truppe siriane arroccate attorno al massiccio del monte Hermon e del Giabal Alauita potrebbero replicare due battaglie di Montecassino; perché potrebbero invadere il Libano anche se per poco; perché i siriani sono in grado di compiere attacchi terroristici in Israele; perché Hamas interverrebbe e toccare Hamas equivale a toccare l’Egitto che i militari minacciano di consegnare ai fratelli mussulmani ( e’ la democrazia, bellezza!);perché il governo sciita irakeno non vedrebbe di buon occhio – per nulla- l’arrivo di un milione di profughi sunniti-siriani che verrebbero assieme a ottocentomila profughi irakeni che avevano trovato ospitalità in Siria; e soprattutto perché cominciano a capire che le ambizioni turche sono enormi: hanno effettuato un bombardamento dimostrativo – chiamato manovre navali – nelle acque cipriote dove ci sono le riserve petrolifere di recente scoperta, con la conseguenza che NEL GIRO DI TRE GIORNI Ehud Barak , ministro della Difesa israeliano, e’ andato in visita ed ha stipulato un accordo di mutua difesa con la Repubblica di Cipro.
La “questione d’Oriente” non sentiva la mancanza di questo nuovo problema politico: la divaricazione tra la Grecia ( che guarda agli arabi in cerca di finanziamenti) e Cipro che guarda al suo petrolio.
Le motivazioni iraniane, spesso mal comprese, sono semplici: tutti i suoi più importanti vicini hanno armi nucleari ( il vicino afgano e’ una zona di passaggio).
L’Iran ha sottoscritto , ai tempi dello Scia’, il trattato di non proliferazione nucleare e fino ad oggi riceve i controlli della AIEA, che sospetta, ma NON ha mai trovato nulla di concludente.
L’Ayatollh Khomeini, padre della Repubblica Islamica d’Iran , con una FATWA ha bandito sia la bomba nucleare che l’energia nucleare.
Un paese che per quattromila anni ha avuto un impero, NON può abdicare del tutto senza subire un vulnus nazionale decisivo.
Inoltre il test nucleare della Corea del Nord ( noi italiani guardiamo poco a est) ha fatto cessare subito le minacce americane e iniziare i negoziati.
Il suggerimento e’ troppo evidente: chi non ha l’arma nucleare NON e’ indipendente.
Gli USA martellano per controllare i flussi di petrolio verso la Cina e per evitare che l’influenza sciita si espanda verso occidente.
Israele – che ha sempre rifiutato di firmare il trattato di non proliferazione nucleare- vuole invece essere la sola potenza nucleare dell’area. Senza ammette di esserlo.
Benjamin Netaniahu, che conosce il dossier dal 1984 – data del suo primo intervento in materia da semplice deputato – pare abbia proposto di usare ordigni nucleari sul sito interrato di Natanz.
Meir Dagan , capo dimissionario del Mossad, all’atto di ritirarsi ha avvertito che
A) l’Iran avrà la bomba non prima del 2015
B) Israele non può vincere la sfida di una guerra generalizzata nel vicino oriente.

Spiegate le motivazioni di tutti, come mi difenderei se fossi Assad e fossi attaccato da forze preponderanti?

Eviterei di attaccare gli USA e Israele, rendendo inutili i 3/4 delle forze avversarie.
Concentrerei tutta l’aeronautica contro le dighe create dai turchi sull’Eufrate e che bloccano le agricolture della Siria e dell’Irak.
Avrei già distribuito armi pesanti ai curdi di Siria e di Turchia. Lancerei l’esercito verso il Libano invadendo la piana della Bekaa e il monte Libano( abitato da cristiani e Drusi).
Manderei in Europa e negli USA i nuovi “assassini” come faceva il” vecchio della montagna”.
Sentite la relazione dell’inviato di Federico Barbarossa Gherardus, vice dominus di Strasburgo nel 1175: ” si osservi che ai confini di Damasco Antiochia e Aleppo, vi e’ una certa razza di Saraceni nelle montagne, chiamate nel loro vernacolo “Heysessini” e nella lingua dei latini ” segnors de montana”.
Questa genia di uomini vive senza legge. Si ciba di carne di maiale contro la legge dei Saraceni e usa di tutte le donne senza distinzione, incluse le proprie madri e le sorelle( ah i media..).
Costoro dimorano sulle montagne e sono imprendibili, poiché hanno ricetto in castelli ben fortificati…….hanno fra di loro un signore che incute grandissimo spavento ai principi saraceni vicini e lontani e così pure fa coi confinanti principi cristiani. E ciò perché costuma ucciderli in un modo meraviglioso…….quindi il principe dona loro un pugnale d’oro e li manda fuori ad uccidere qualunque principe al quale egli abbia serbato tale destino….” ( da “Ismaeliti ed Assassini” di Pio filippini Ronconi ed THOT).
Da questi mangiatori di hascisc e dalle loro imprese viene il nome “assassini”.
I sistemi di sicurezza non possono difendere tutti. Saddam ha mantenuto la promessa di ” mandare gli invasori indietro a uno a uno in sacchi di tela nera”. Ho già detto che i siriani non sono così primitivi. Invece che ai soldati, mireranno ai capi.