MONTEPASCHI È SOLO UNA DELLE FONDAZIONI BANCARIE DA INDAGARE. BREVE STORIA DI UNA APPROPRIAZIONE INDEBITA. di Antonio de Martini

La storia delle avventure del Monte dei Paschi è degna di un Pirandello dei momenti migliori.

Molti si chiedono cosa siano mai queste “FONDAZIONI DI ORIGINE BANCARIA” che ad ogni scandalo appaiono e scompaiono come fuochi fatui sul cimitero dell’economia italiana.

Giuliano Amato, dovendo privatizzare le banche ( durante la crisi del 1992/3), ebbe l’idea di creare una serie di fondazioni bancarie, conferendo loro la proprietà delle azioni delle banche.

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FRANCIA: aumentano i disoccupati

Sono appena stati forniti i dati della disoccupazione di ottobre: ci sono 28.000 nuovi iscritti alle liste di disoccupazione. Continua il ritmo incrementale di circa trentamila nuovi disoccupati al mese che si è interrotto in estate e adesso riprende.
Il totale disoccupati in Francia sale così a 3.460.000.
Intanto le chiacchiere continuano a Parigi, Bruxelles e Roma, dove Renzi parla di ” Onore e disciplina” presto ci dirà che fermeremo la disoccupazione sul bagnasciuga.

Nota per i più giovani: alla vigilia dello sbarco alleato in Sicilia, Mussolini face un discorso roboante promettendo ” li fermeremo sul bagnasciuga” da allora si USA questa locuzione per indicare millanteria di regime e incomprensione della realtà .

IL PIANO JUNKER PER LO SVILUPPO E IL RILANCIO DELL’OCCUPAZIONE DA I NUMERI MENTRE LE BRIGATE ROSSE ANNUNZIANO IL RITORNO. di Antonio de Martini

Si tratta probabilmente di due notizie esagerate non poste nella giusta prospettiva storica.
Dobbiamo riconoscere che il primo a parlare dello ” stato imperialista delle multinazionali” di cui oggi constatiamo l’esistenza reale è stato un certo Alberto Franceschini ( cfr. Il libro “Mara, Renato ed io” ed Mondadori) mentre il primo a promettere con superficialità un milione di posti di lavoro è stato, come è noto, Silvio Berlusconi. Franceschini è dimenticato mentre Berlusconi si affaccia dal video a giorni alterni, pur trattandosi in entrambi i casi di pregiudicati.

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IRAN-5+1 : I PERCHÉ DI UN RINVIO. di Antonio de Martini.

Come per la mentalità criminale di un serial killer, questo rinvio era iscritto nel DNA del negoziato.
L’Iran nel suo comunicato iniziale aveva annunziato che avrebbe dimostrato che il suo sviluppo nucleare era rivolto unicamente a fini civili, mentre lo “strepitus fori” americano annunziava l’inizio dello smantellamento del nucleare iraniano.

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EMILIA E CALABRIA: SE LA DEMOCRAZIA HA UN SENSO DEVONO ESSERE ABROGATE. di Antonio de Martini

Da tre anni predico la strategia della diserzione delle urne elettorali per delegittimare la classe dirigente.
Il mio ragionamento, contestato da alcuni amici vecchi e nuovi, dice che se conta il parere della maggioranza e se questa nega legittimità alla classe di governo nella sua interezza, allora l’istituzione deve cedere il passo al nuovo, inteso non come un abbassamento dell’età , ma come metodo di governo e di gestione della cosa pubblica. Ora ci siamo.

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HO SBAGLIATO DI POCO.

Nel post di commento alle elezioni regionali scritto a caldo stanotte, dicevo che se vorranno proseguire sulla linea del millantato credito diranno che hanno ottenuto il 66% dei voti ( invece che dei votanti).
Ho sbagliato di poco, vantano il 61 !
Ahi serva Italia di dolore ostello/ nave senza nocchiere in gran tempesta/ non Donna di provincie, ma bordello.

RUSSIA E CINA: DOPO TRENTA ANNI IL LORO RIAVVICINAMENTO RIVOLUZIONA LA GEOPOLITICA MONDIALE. di Antonio de Martini

La formidabile macchina globale americana della comunicazione ha concentrato le luci della ribalta del convegno APEC ( 21 paesi 44% del commercio mondiale) sull’accordo cino-russo per la riduzione delle emissioni CO2 americane entro il 2025 e sulla promessa cinese di fare qualcosa di analogo tra sedici anni.
In realtà , il concreto fatto nuovo consiste nel riavvicinamento russo cinese dopo trenta anni di frizioni. Negli ultimi due anni ci sono state dieci visite ufficiali al massimo livello e i frutti cominciano a vedersi.

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ELEZIONI PRESIDENZIALI TUNISINE E RINNOVAMENTO. IL FAVORITO È COETANEO DI NAPOLITANO. di Antonio de Martini

Oggi, si tiene in Tunisia a tre anni dalla caduta di Ben Alì, una tornata elettorale per sostituire il presidente di transizione Moncef Marzoukiespresso dal partito islamista Ennahda che , capita l’antifona, ha deciso di non presentare un proprio candidato per ottenere la legittimazione democratica necessaria a sopravvivere nella legalità e distinguersi dagli estremisti datisi alla guerriglia nella zona compresa tra il passo Kasserine e la frontiera algerina.

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TURCHIA. VERSO UNO ” SPLENDIDO ISOLAMENTO” O VERSO L’ASIA RUSSA? di Antonio de Martini

Negli undici anni di predominio di Recep Tajp Erdoghan , la Turchia ha raggiunto la diciassettesima posizione economica del mondo.
La Turkish airlines tocca più scali di ogni altra linea aerea del globo e l’aeroporto di Istanbul dal micro hub di Yeslsikoy è diventato un piattaforma ineludibile tra l’Oriente e l’Occidente.

Le rappresentanze diplomatiche turche hanno aperto uffici in quasi tutti i paesi africani. Le imprese di costruzione turche hanno potentemente contribuito al boom di edilizia popolare di Mosca.

Quasi ogni tycoon turco ha il suo jet parcheggiato nella zona aeroportuale di Istanbul riservata ai privati e una nuova università dell’interno di cui ora non ricordo il nome, possiede un aeroporto e una flotta di trenta aerei per trasportare conferenzieri e attrezzature senza intralci.

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IRAN CINQUE + UNO. NEGOZIATO AL CAPOLINEA. LUNEDì. ( testo completo se wordpress acconsente)

Per rispondere a un lettore che si interroga circa la data limite del negoziato nucleare con l’ Iran, ho scoperto che il mio “reblog” non reblogga più su http://www.corrieredellacollera.com , ma su Bankiller un blog che volevo lanciare ma cui ho dovuto rinunziare per mancanza di tempo.
Mi vedo quindi costretto a riepilogare la situazione. Il contenzioso ultradecennale ( 12 per l’esattezza) tra gli USA e l’Iran sul tema del nucleare ha radici lontane e una storia più breve.

Radici lontane da conoscere: al tempo dello Scià Reza Palhavi, fu firmata una convenzione  franco -iraniana ( la moglie dell’allora premier Eghbal era francese) per sviluppare ricerche nucleari finalizzate a trasformare l’Iran in una potenza atomica che avrebbe rievocato i fasti dell’impero persiano.

I dettagli di questo accordo e delle sua conseguenze potete trovarli sul libro in francese edito da La Decouverte  ” Histoire politique des services secrets francais”  scritto a sei mani da Roger Faligot, Jean Guisnel e Remy Kauffer.

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