IRAN CINQUE + UNO. NEGOZIATO AL CAPOLINEA. LUNEDì. ( testo completo se wordpress acconsente)

Per rispondere a un lettore che si interroga circa la data limite del negoziato nucleare con l’ Iran, ho scoperto che il mio “reblog” non reblogga più su http://www.corrieredellacollera.com , ma su Bankiller un blog che volevo lanciare ma cui ho dovuto rinunziare per mancanza di tempo.
Mi vedo quindi costretto a riepilogare la situazione. Il contenzioso ultradecennale ( 12 per l’esattezza) tra gli USA e l’Iran sul tema del nucleare ha radici lontane e una storia più breve.

Radici lontane da conoscere: al tempo dello Scià Reza Palhavi, fu firmata una convenzione  franco -iraniana ( la moglie dell’allora premier Eghbal era francese) per sviluppare ricerche nucleari finalizzate a trasformare l’Iran in una potenza atomica che avrebbe rievocato i fasti dell’impero persiano.

I dettagli di questo accordo e delle sua conseguenze potete trovarli sul libro in francese edito da La Decouverte  ” Histoire politique des services secrets francais”  scritto a sei mani da Roger Faligot, Jean Guisnel e Remy Kauffer.

La Francia mise a disposizione i suoi scienziati ( e il centro nucleare europeo) e l’Iran fece un finanziamento unilaterale di un miliardo di dollari degli anni settanta.

Con l’avvento al potere dell’Ayatollah Rudollah Khomeini, anno 1979, lo scenario cambiò.

L’Ayatollah  divenuto guida suprema  del paese decretò empia l’arma nucleare e interruppe la collaborazione, chiedendo la restituzione del miliardo di dollari.

I francesi rifiutarono e ne scaturì un contenzioso diventato vieppiù politico e affidato ai servizi segreti .  
Ci furono morti da ambo le parti , culminate con l’attentato in Libano ai soldati francesi nel 1982. Il totale dei morti giunse a 249 quando finalmente la Francia si risolse a restituire 300 milioni. Questo spiega in parte anche la particolare acrimonia del ministro francese Laurent Fabius nel corso di questo negoziato.

Tutti gli analisti si chiedono cosa succederà a partire da lunedì, data fissata per comunicare al mondo l’esito di questo negoziato che avrebbe dovuto concludersi a luglio e che fu rinviato al 24 novembre ” per definire i dettagli”.

La previsione generale è che vi siano altri dettagli e nessun desiderio di approfondire troppo. Entrambi i governi sono prigionieri dell’aver posto molte speranze in un esito favorevole e non possono tornare indietro senza pagare un pesante tributo politico alle rispettive opinioni pubbliche e a quella internazionale.
La testa di Kerry negli USA e quella di Rouhani in Iran.

È indubbio che gli USA continueranno ad essere insoddisfatti non fosse altro che per non restituire tutto il ben di Allah sequestrato trenta anni fa alla ricchissima Persia.
L’Iran non accetterà mai di rinunziare del tutto alla ricerca nucleare ed al suo sfruttamento energetico, unico possibile reddito in caso di messa al bando dei combustibili fossili.

Ritengo che saranno tutti d’accordo nel comunicare che l’intesa è stata raggiunta e che una serie di provvedimenti verranno presi da subito, ma che l’attività negoziale proseguirà ( forse non con la formula del 5+1) per definire altri ” dettagli” . Forse la commissione potrebbe decidere di trasferirsi da Vienna a Ginevra e avremo così un’altra commissione che tenderà alla vita eterna.
Cosa mi fa pensare a una soluzione “levantina” di questo genere?
a) Il fatto che la situazione dell’intera area ( e quella generale) si sia molto deteriorata e che nessuno desideri provocare esplosioni accendendo un fiammifero.
b) il fatto che il principale interessato, Israele, abbia indebolito la sua influenza presso il governo USA
c) il fatto che Obama abbia già prefigurato una futura collaborazione con la sua ” lettera segreta” che chiedeva la collaborazione iraniana nella guerra al DAESCH.
d) la necessità USA di fare di tutto per staccare la Russia dall’Iran specie nella imminenza dell’abbandono dell’Afganistan ( che non sarà più completo) , mentre una ripresa del contenzioso costringerebbe Rouhani a cercare una sponda da Putin offrendo la propria influenza su Kabul.
e) un’annunzio di tono positivo permetterebbe di iniziare a sbloccare la situazione in Irak , attenuerebbe lo scontro in Yemen e permetterebbe ai libanesi di eleggere finalmente un presidente ( in attesa da un semestre) , senza parlare del miglioramento della tensione esistente a Bahrein base navale americana abitata da sciiti in ” unrest” da tre anni.
Tutto è legato ( e lo è sempre stato) a quanto patrimonio iraniano sarà restituito e con quanta progressività.

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Commenti

  • raymond issa  On novembre 22, 2014 at 7:46 am

    Sei l’unico che sa leggere la geopolitica del medio oriente e spiegare gli eventi anche futuri

  • armstav  On novembre 22, 2014 at 5:33 pm

    Mi potrebbe per favore spiegarmi come mai, visto che la Francia aveva fatto questo accordo con lo Scia’ e l’Ayatollah Khomeini era stato ospitato dalla Francia(se non vado errato parti’ da Parigi per prendere il potere in Iran), poi ci fu contrasto fra i due?

    • antoniochedice  On novembre 22, 2014 at 6:23 pm

      Il fatto che Khomeini sia stato in esilio in Francia ( e prima ancora in Turchia) non ha influito sui convincimenti del vecchio Ayatollah che considerava innaturale la scissione dell’atomo a cura degli uomini. In natura esistono due tipi di uomini: coloro che ritengono invalicabili i limiti della natura e coloro che raccolgono la sfida e cercano di superare la natura. Un esempio è dato dalla clonazione degli organi e dalla coltivazione delle cellule staminali o altro. La cultura ebraica è di ricerca e sfida del limite dai tempi del dialogo tra Lot e Dio sulla distruzione di Sodoma e Gomorra, quella islamica è di affidarsi alla volontà di Dio o, se preferisce, al destino.

      • armstav  On novembre 22, 2014 at 10:09 pm

        Che si sia sempre d’accordo con lei o meno, e’ sempre piacevole leggerla ed approfondire con lei. Grazie! Pero’ mi permetta di aggiungere che anche nella cultura ebraica c’e’ un messaggio di saggia prudenza cola’ dove si narra la leggenda del Golem nella cabalah, che poi viene riproposta dalla novella di Mary Shelley: il Dr. Frankestein.

  • donato  On novembre 22, 2014 at 11:34 pm

    IMHO contiene analisi non banale:
    http://www.ispionline.it/it/pubblicazione/iran-russia-una-win-win-strategy-11671

  • donato  On novembre 23, 2014 at 11:33 pm

    Lavrov a Vienna un ultimo pronostico?
    prego cancellare post precedente

  • donato  On novembre 24, 2014 at 11:18 pm

    Debbo dire che dopo l’arrivo del Ministro cinese ero convinto che un qualche tipo di intesa fosse a portata di mano (anche se Netanyahu remava contro).Le dimissioni di Hagel a cosa ci preparano?

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