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FRANCIA: aumentano i disoccupati

Sono appena stati forniti i dati della disoccupazione di ottobre: ci sono 28.000 nuovi iscritti alle liste di disoccupazione. Continua il ritmo incrementale di circa trentamila nuovi disoccupati al mese che si è interrotto in estate e adesso riprende.
Il totale disoccupati in Francia sale così a 3.460.000.
Intanto le chiacchiere continuano a Parigi, Bruxelles e Roma, dove Renzi parla di ” Onore e disciplina” presto ci dirà che fermeremo la disoccupazione sul bagnasciuga.

Nota per i più giovani: alla vigilia dello sbarco alleato in Sicilia, Mussolini face un discorso roboante promettendo ” li fermeremo sul bagnasciuga” da allora si USA questa locuzione per indicare millanteria di regime e incomprensione della realtà .

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DISOCCUPAZIONE: 3.200.000 I SENZA LAVORO IN FRANCIA. COI LAVORATORI A TEMPO PARZIALE ARRIVANO A 5 MILIONI.

Gli iscritti a ” pole emploi” nella sola Francia metropolitana ( Oceania, Guadalupe e Martinica escluse) nel mese di marzo ci sono stati 39.600 nuovi disoccupati, superando il trend mensile sia pure di poco.
Si tratta del record assoluto per la Francia che vede superato sia pure di non molto, il precedente record registrato nel 1997.
Appena avrò i dati sull’Italia, li presenterò per un’analisi comparativa .
Per adesso sia Spagna che Francia hanno i numeri in ascesa e non credo vi siano ragioni che inducano a prevedere una Italia in controtendenza.

DISOCCUPAZIONE : 6.202.700 È IL NUMERO DEI DISOCCUPATI SPAGNOLI AL 31 MARZO.

L’istituto di statistica spagnolo INS, smentisce quasi in tempo reale il premier Mariano Rajoy che aveva detto due giorni fa che l’aumento dei disoccupati nel primo trimestre dell’anno sarebbe stato ” il più basso del periodo”.

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RASSEGNA STAMPA BREVE di GIC ( Gicecca)

LA REALTA’. Monaco 28. «La disoccupazione è una tragedia». Non è una novità, ma detta da Mario Draghi fa effetto. Ha aggiunto: «Ma noi non possiamo riparare bilanci sbagliati, non possiamo ripulire banche in difficoltà, non possiamo risolvere problemi profondi nelle strutture dell’economie dell’Europa». Spetta dunque ai Paesi agire e proseguire sulla strada delle riforme per risollevarsi dalla «terribile» situazione economica in cui versano alcuni di loro. E intanto la crescita «resta debole».Draghi ha poi ribadito che la ripresa resta lontana.

E IL SOGNO: BRUXELLES, 28. L’obiettivo di sradicare l’estrema povertà nel mondo in una sola generazione è «a portata di mano». È a valutazione espressa dal commissario dell’UE allo Sviluppo, Andris Piebalgs, che ha presentato una comunicazione varata ieri dall’Esecutivo dell’UE.

IL NOSTRO FUTURO ECONOMICO SI STA CONSUMANDO NEL SILENZIO DEGLI ECONOMISTI

 
 
 

 

I principali dirigenti politici d’Europa stanno facendo in questi giorni, pubblicamente, una serie di ragionamenti pericolosamente Continua a leggere

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