Archivi Categorie: Storia

AFGANISTAN. COLONNELLO NON VOGLIO PANE: PIOGGIA DI DECORAZIONI SUI COMBATTENTI INGLESI E I “TAVOLINARI” AMERICANI. di Antonio de Martini

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Un antico proverbio del regno delle due Sicilia dice” finché c’è n’è, Viva il re! Quando non ce n’è più, Viva Gesù!” Il senso di questo detto è che nei periodi di abbondanza si serve il re e la Patria e nei periodi di magra ci si rivolge a questioni più spirituali mirando ad aspetti più valoriali.
Questo succede anche nelle guerre e rispecchia i costumi dei popoli che vi partecipano, col proprio patrimonio culturale.

42 parlamentari USA, di entrambi i partiti, hanno rotto un tabù e lanciato congiuntamente una iniziativa di protesta contro l’ultima decisione presa dal segretario alla Difesa Leon Panetta prima della dimissioni: la creazione della Distinguished Warfare Medal destinata ai ” Piloti di Drone e cibercombattenti”, assegnandole il primo rango nella classifica delle decorazioni al valor militare.
Li hanno chiamati Joystick warriors dal nome dello strumento con cui manovrano il loro mortale videogioco.

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I GRECI DI CIPRO NON CEDONO E MOSTRANO CHE LA REGINA È IN MUTANDE. PER NON SUBIRE BASTA DIRE DI NO. di Antonio de Martini

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La ormai famigerata Troika composta dal Fondo monetario internazionale, Banca Centrale Europea e Unione Europea, mentre nel negoziato con la Grecia si è guadagnata la fama di sadica, ma onnipotente organizzazione, nella vicenda Cipriota ha mostrato tutti i suoi limiti, incassando una prima cocente sconfitta, imbellettata da accordo.
La disfatta principale la incassa l’immagine dell’Euro.
Fino a ieri nei paesi mediterranei ci si domandava se uscire o no dalla moneta unica, adesso il dubbio è su chi sarà il primo a farlo.

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LA RASSEGNA STAMPA DI GiC

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BAMAKO ( Mali), 23. Un anno fa il colpo di Stato militare in Mali che il 22 marzo 2012 rovesciò il presidente Amadou Toumani Touré, mise il Paese fuori dall’ordine costituzionale e fece precipitare la crisi nel nord, dove erano insorti gli indipendentisti Tuareg, in una deriva favorevole al consolidamento di gruppi jihadisti.

Questi ultimi, nonostante il ritiro dalle città settentrionali al quale li ha costretti l’intervento armato francese dello scorso gennaio, mantengono intatta la capacità di colpire sia con azioni di guerriglia sia con attentati. Ancora nelle ultime ore si sono intensificati i combattimenti e

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CIPRO, ALEPPO, BEIRUT. STANNO STRINGENDO IL CAPPIO ATTORNO AL LEVIATHAN IL PIÙ GRANDE GIACIMENTO DI GAS DEL MONDO. di Antonio de Martini

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Dimensioniamo il problema: i dieci miliardi di cui Cipro ha bisogno, sono la cresta fatta da qualcuno sull’acquisto della Banca Ambroveneta oppure il 70% dell’importo del crack Parmalat.
Il sistema bancario italiano è esposto nei confronti di Telecom per una buona quarantina di miliardi.
Berlusconi, Caltagirone, Del Vecchio o lo stesso ENI potrebbero salvare il Paese individualmente. Niente di apocalittico.

Quanto alle garanzie ( fa più fino chiamarle” collaterals”) , quali migliori prospettive di ricchezza che essere al centro del più grande giacimento di gas del mondo?
Lo stato cipriota si è tutelato militarmente dagli appetiti della Turchia con una convenzione militare con Israele, ma temo abbia avuto l’ingenuità di considerare sufficiente affidarsi politicamente alla UE che adesso non vuole, o non sa, difendere l’autonomia della piccola repubblica da più sofisticate ingordigie.

Leviathan è destinato a rifornire la più grande economia del mondo che è l’Unione Europea e non lo lasceranno in mano a quattro venditori di olive.

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LA CORSA AGLI ARMAMENTI IN ASIA E IL PRETESTO COREANO. di Antonio de Martini

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Benché ci siano famiglie italiane che stanno ancora mangiando le scatole di sardine comprate durante la guerra di Corea ( 1950- 53), rieccoci all’isterismo atomico  che ha caratterizzato i miei primi puberi impulsi politici e che ricordo perfettamente.

Lo scenario è lo stesso: la penisola coreana. I protagonisti sono le due coree, USA, Russia( ex URSS) e la Repubblica Popolare Cinese. All’epoca, era ( in apparenza) Russia e Cina contro gli USA. Oggi ( anche se non appare ancora) USA e Russia contro la Cina.  La prima crisi di Corea servì a Stalin per evitare una alleanza geopolitica USA-Cina.

La seconda, serve a  Vladimir Putin per la stessa ragione.

La minaccia della seconda serve esattamente allo stesso scopo ( per i russi). Per gli USA serve per giustificare lo spostamento di uomini e mezzi necessari ad accerchiare strategicamente la Cina, ma con una buona scusa, un po come quando una signora per bene prende la scusa del topolino per saltare inn braccio a un corteggiatore senza perdere la  rispettabilità.

Seguitemi con attenzione. Continua a leggere

IL PAPATO E LA COMUNICAZIONE DI MASSA. Di GiC.

I mezzi di informazione di massa creano i personaggi e questa non e una novita. Giovanni XXIII che riesumò dopo secoli il tradizionale camauro divenne il Papa buono e innovatore.
Pio XII che tutti quelli della mia eta e altri ringraziarono con adunate oceaniche per il gesto a S. Lorenzo e forse anche a s. Giovanni divenne a poco a poco il Papa amico dei nazisti.
Paolo VI fu l intellettuale colto e pensoso che si inginocchio davanti ai brigatisti, dimenticandosi della Humane Vitae e della chiusura ravvvicinata del Concilio .
Giovanni Paolo I fu un gigante della Storia e non ci si ricordo piu che aveva scomunicato Lefebvre e i suoi accoliti. Giovanni Paolo I il buon parroco e basta.
Benedetto XVI il Papa teologo intransigente e restauratore e non colui che aveva tolto la scomunica ai lefevriani. E cosi via. Continua a leggere

LA RASSEGNA STAMPA DI GiC. DEL 20 MARZO

PROVVIDENZIALE LA DISPONIBILITÀ DI Gic. A OFFRIRE QUESTA RASSEGNA STAMPA IN UN MOMENTO IN CUI UN BLOG SEGUITO DA UNA PERSONA SOLA NON PUÒ ASSICURARE LA COPERTURA DEGLI EVENTI MONDIALI NEL LORO ACCAVALLARSI. LO RINGRAZIO A NOME DI TUTTI. TRATTANDOSI DI UNA RASSEGNA DI QUEL CHE DICE LA STAMPA, NON NECESSARIAMENTE RISPECCHIA LA NOSTRA POSIZIONE SUI PROBLEMI. LO SCOPO È NON FAR PERDERE DI VISTA I PROLEMI. A de M.

NICOSIA, 19. Dopo il NO del Parlamento cipriota, Continua a leggere

ALBANIA. SALÌ BERISHA CONCEDE “ASILO UMANITARIO” A 210 MUJAHIEDDIN EL KHALK. CHI CI GUADAGNA È PUTIN. di Antonio de Martini.

Il gruppo terrorista creato nel 1963 per combattere lo Shah Reza Palhavi e composto da ex membri della gioventù comunista iraniana cerca casa.
Si tratta dei Mujahiddin el Khalk cancellati dall’elenco delle organizzazioni terroriste (stilato dal dipartimento di stato USA) pochi mesi fa, a seguito di una serie di omicidi commessi in Iran contro gli scienziati nucleari che lavoravano al progetto atomico iraniano.

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SIRIA: GLI USA TENTATI DA UN’ULTIMA OFFENSIVA. DARANNO LE ARMI ANCORA UNA VOLTA ALLE PERSONE SBAGLIATE. PERCHÉ …. di Antonio de Martini

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Quando a dicembre Valdimir Putin e Tajip Erdoghan si incontrarono a Istanbul , Putin fu lapidario ” non stiamo proteggendo la Siria e non siamo il loro avvocato difensore, ma siamo e restiamo preoccupati circa il futuro del paese”. La preoccupazione consiste nel timore dalla nascita di un altro regime islamista fanatico.

Non è il solo. Re Abdallah II di Giordania ha rilasciato una intervista depressa e deprimente a un giornalista israelo-americano ( Jeffrey Goldberg il 18 marzo su ” The Atlantic”) in cui ha definito incapaci persino i suoi collaboratori ed i fedelissimi beduini che

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L’ ANALISI MARXISTA GIUNGE A MAZZINI CON 165 ANNI DI RITARDO. ECCO UN ARTICOLO DELL’ UNITÀ SCRITTO DA ALFREDO REICHLIN DI AUTOCRITICA. MEGLIO TARDI CHE MAI?

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RIPRENDO DAL SITO http://leorugens.wordpress.com/ UN ARTICOLO APPARSO SU L’UNITA’ DEL 12 MARZO SCORSO SCRITTO DA ALFREDO REICHLIN CHE È SEMPRE STATO VICINO A GIORGIO NAPOLITANO. NON CI CREDERETE, MA PARLA DI MAZZINI GIUSEPPE , DA GENOVA. RICORDIAMOCI DI RINGRAZIARE GRILLO GIUSEPPE, DA GENOVA. REICHLIN, CORAGGIO, UN ALTRO PASSETTO: AMMETTERE CHE AVETE ELIMINATO PACCIARDI PROPRIO PER QUESTO E AVRAI PACE CON LA TUA COSCIENZA.
I ” neretti ” nel testo non sono dell’autore. A de M

Le spiegazioni che cerchiamo di dare del terremoto elettorale sono tante, e vanno approfondite. Io, almeno come metodo, cercherei di partire, prima ancora che dalle nuove soggettività (la Rete, Casaleggio, e simili) da un abbozzo di analisi della realtà italiana, cioè da quella che a me sembra la questione veramente nuova, storicamente inedita che interroga la politica. La crisi della nazione italiana.

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