AFGANISTAN. COLONNELLO NON VOGLIO PANE: PIOGGIA DI DECORAZIONI SUI COMBATTENTI INGLESI E I “TAVOLINARI” AMERICANI. di Antonio de Martini

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Un antico proverbio del regno delle due Sicilia dice” finché c’è n’è, Viva il re! Quando non ce n’è più, Viva Gesù!” Il senso di questo detto è che nei periodi di abbondanza si serve il re e la Patria e nei periodi di magra ci si rivolge a questioni più spirituali mirando ad aspetti più valoriali.
Questo succede anche nelle guerre e rispecchia i costumi dei popoli che vi partecipano, col proprio patrimonio culturale.

42 parlamentari USA, di entrambi i partiti, hanno rotto un tabù e lanciato congiuntamente una iniziativa di protesta contro l’ultima decisione presa dal segretario alla Difesa Leon Panetta prima della dimissioni: la creazione della Distinguished Warfare Medal destinata ai ” Piloti di Drone e cibercombattenti”, assegnandole il primo rango nella classifica delle decorazioni al valor militare.
Li hanno chiamati Joystick warriors dal nome dello strumento con cui manovrano il loro mortale videogioco.

Fino ad oggi, la Bronze star era la prima decorazione al valore
( per capirci, quella che aveva avuto il sergente York sul fronte francese nella grande guerra).

La nuova medaglia intende premiare “extraordinary achievements that directly impact on combat operations, but do not involve acts of valor or physical risks that combat entails.” i guerrieri da tavolino che ottengono risultati dalla sede americana di Tampa , in Florida, manovrando il joystick come in un videogioco.

La decorazione è stata istituita, a mio avviso, anche per ridurre il fenomeno depressivo dovuto all’attività omicida ormai conclamata, che non ha nulla di eroico, anzi, ma è certamente utile ai comandi.
L’idea che una decorazione per attività lontanissime dal campo di battaglia, avesse un rango superiore alla medaglia al valore conquistata ” di fronte al nemico” a rischio della vita, ha urtato molti, fino a provocare una reazione bipartisan.

Un veterano “berretto verde” ha commentato al Washington Post che il ” Purple Heart” (valore in combattimento) lo daranno ormai per la sindrome del tunnel carpale ( che colpisce chi abusa del mouse del PC.). In tal caso, spetterebbe anche a me.

I parlamentari non vogliono abolire la decorazione: vogliono ristabilire le proporzioni e dare la precedenza morale a chi mostra coraggio in battaglia alla presenza del nemico.

Anche gli inglesi, che hanno ormai perso quasi 1200 uomini nella – per loro terza – campagna afgana, hanno rivalutato ultimamente i comportamenti tosti nei combattimenti a distanza ravvicinata.
La military cross in questa campagna afgana è stata data a :
Lance Corporal Lawrence Kayser-The Royal Anglian Regiment. Captain Michael Dobbin-Grenadier Guards. Lance corporal Stephen Shaw-Royal Army medical Corp. Captain John Scarlett-Coldstrean Guards Sergeant Roy Geddes-Royal Air force.

Un esperto di esplosivi che ha disinnescato ordigni esplosivi complicati per sedici ore di fila, durante un combattimento e con caldo atroce, ha avuto ” The Queen Gallantry Medal”
Una decorazione che viene concessa per ” acts of exemplary bravery that were not in the presence of the enemy.”

Una non meglio definita ” medaglia d’onore” secondo il blog ” Blitz quotidiano” è stata riconosciuta alla paramedica del IV reggimento, la ventunenne Emily Tomkins che ha riportato un ferito grave in sicurezza dopo avergli somministrato la dose prevista di morfina e resistito alla richiesta dello sfacciato che vistasi negata morfina in eccesso le ha detto:”fai qualcosa di utile, mostrami le tette”.
Emily ha salvato il ferito e la virtù in un solo colpo.

La più alta decorazione britannica è invece, la Victoria Cross ” For braverty on The Field ” che viene data con molta parsimonia.

L’unico giorno in cui ne sono state distribuite undici in un solo fatto d’armi, è stato nella guerra con le tribù Zulù che distrussero il corpo di spedizione inglese a Isandlwana , il 22 gennaio 1879 .
1300 britannici modernamente armati e mal diretti, furono sconfitti da un nemico armato di lance e zagaglie che difendeva il proprio stile di vita e la terra dei padri.
Lo stesso disastro accadde durante le guerre afgane dove in una delle due campagne( non ricordo ora quale), del corpo di spedizione si salvò ( ferito) solo il medico.

Furono le sole sconfitte dell’impero inglese al massimo del suo fulgore.

Notiamo che si largheggia in decorazioni quando la battaglia è perduta, per rincuorare le truppe e cercare di dare un senso al sacrificio di chi è caduto.
Oggi la storia si ripete: lo scontro è nuovamente in Afganistan ( e in Africa…) tra gli eserciti più moderni del mondo, contro poco piu che agglomerati di cittadini-guerrieri accusati di espansionismo religioso (ma siamo noi occidentali che andiamo a casa loro).

Questa distribuzione di medaglie inglesi e americane sono un segnale importante che ci fa capire non solo che la sconfitta in Afganistan non la nascondono più, ma anche che quando il denaro non risolve, si torna a parlare di valori come Patria, onore e solidarietà tra combattenti.

E anche che chi combatte per difendere il proprio stile di vita, la terra dei padri, finisce sempre per prevalere.

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