L’agenzia di stampa di Hezbollah e la verità sull’ISIS (Club Med puntata 2)
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la precarietà politica della situazione libanese è dimostrata dalla difficoltà di eleggere quasi ad ogni scadenza il presidente della Repubblica.
Il mandato di Michel Soleiman è scaduto ormai da un anno e non si accenna a convocare il Parlamento – peraltro autoprorogatosi di due anni – perché si sa già che ci sarà un nulla di fatto per la contrapposizione tra Continua a leggere
In questi giorni ho avuto molto daffare col mio “blog privato”. Molti amici infatti sollevano problemi o quesiti cui rispondo individualmente, specie se i temi trattati rischiano di infiammare gli animi dei numerosi NN (narcisi nazistelli) che cercano di parlare degli ebrei anche quando parlo di collezionare farfalle.
Un quesito realmente pericoloso invece è il tema periodicamente riaffiorante che riguarda la possibilità che qualche terrorista si infiltri tra i migranti clandestini. Molti che in buonafede pongono questa domanda fanno in realtà il gioco di chi auspica distrarre l’attenzione dei terroristi dal proprio territorio e mandarli da noi. Continua a leggere
Ieri, mercoledì, il Vaticano ha siglato ( perfezionato ma non ancora firmato) il primo documento ufficiale con cui riconosce lo Stato Palestinese.
Lo scorso ottobre questo importante passo era stato compiuto della Svezia, mentre tutti i principali paesi europei hanno approvato la scelta in Parlamento senza poi farla seguire da atti amministrativi dei rispettivi governi. Particolare menzione per l’Italia che nello stesso giorno e con la stessa maggioranza ha votato un ordine del giorno a favore e uno contro il riconoscimento dello stato palestinese.
Il Governo israeliano, ancora in formazione post elettorale, si è riservato di reagire ” in maniera appropriata” non appena il concordato sarà firmato e reso noto.
Già lo scorso anno durante la visita di Papa Francesco, i comunicati stampa accennavano a Mahmud Abbas come al ” Presidente dello stato palestinese” , ma adesso la situazione ” di fatto” è stata perfezionata giuridicamente con un documento ufficiale.
Intanto, dal porto di Göthenborg tre giorni fa ha salpato le ancore il peschereccio Marianne con a bordo attivisti intenzionati a violare il blocco del porto di Gaza come fu tentato dal MAVI Marmara e conclusosi con otto morti.
Questa volta la nave non batte bandiera turca, ma svedese e tra i cinque passeggeri che si sono aggiunti all’equipaggio c’è anche un cittadino israeliano naturalizzatosi svedese: Dror Feiler, di professione musicista e per l’occasione portavoce.
Il viaggio – cinquemila miglia – sarà punteggiato da un certo numero di soste -per ora Malmö e Copenhagen, gli altri scali non sono ancora stati comunicati – da ciascuno dei quali si aggiungeranno altri navigli. La destinazione finale è Gaza. Lo scopo la rimozione del blocco. La nave ha a bordo materiale medico e pannelli solari.
Domenica la proclamazione a santi di due palestinesi.
Inizia la lotta per far riconoscere gli arabi cristiani, entità culturale e politica che sarà ora difficile continuare a ignorare.
Quanta è l’influenza della religione in Medio Oriente? Quali le differenze tra Turchi, arabi e persiani? Perché tanti scontri e tutti in quelle zone? Chi ha fomentato discordie sopite da secoli e perché? A queste domande risponde Antonio de Martini con la sincerità e perizia abituale.
L’intervista del centromediano di ” Conflitti e Strategie” ,per ragioni tecniche, è stata divisa in due parti di durata quasi uguale, e fa luce su molti aspetti geopolitici rimasti nell’ombra.
suggerisco tre di titoli assicurando che sono soldi spesi bene.
1) Jeremy Salt ” La Disfatta del Medio Oriente” ed Elliot. Due secoli di interventi occidentali nel Medio Oriente. L’autore è un australiano impiantato si tra Istanbul e Beirut da anni. €25
2) Roberto Iannuzzi ” Geopolitica del Collasso” ed Castelvecchi. l’autore ha girovagato nel Levante. €27
3) Giovanni Ceccarelli ” Medici, Malati, Malattie e Farmaci nella storia dell’Arte” ARACNE editrice srl. L’autore è un medico laureato in studi storico artistici. €24
I Pareri dei lettori su questi testi saranno benvenuti nei commenti de http://www.corrieredellacollera.com
http://corrieredellacollera.com
Ogni volta che mi trovo a cena con conoscenti, l’ostacolo alla socializzazione più notevole con cui mi trovo a lottare è la sorpresa – a volte lo sdegno – con cui tutti reagiscono quando si abborda il fantasma dell’immaginario collettivo più gettonato del momento. Continua a leggere
Il signor James R. Clapper, Director of National Intelligence, ha l’incarico di coordinare le attività delle 16 agenzie di intelligence americane e periodicamente pubblica per la ristretta audience del ” Senate Select Committee on intelligence”, una relazione a sua firma che va sotto il nome un tantino pomposo di Worldwide Threat Assessment of the U S Intelligence Community. L’ultima che ho avuto modo di vedere porta la data del 26 febbraio scorso. Continua a leggere
Il Jane’s, primo almanacco inglese dell’industria bellica mondiale, ha dato una notizia passata inosservata dai media: nel 2014 la posizione di maggior acquirente di armi al mondo è stata persa dall’ India e conquistata dall’Arabia Saudita con oltre 6,4 miliardi di dollari di acquisti in un solo anno, mentre Continua a leggere