Archivi Categorie: Irak

GLI AIUTI USA IN ARMI LETALI AI “RIBELLI SIRIANI” NON ERANO DESTINATI ALLA SIRIA, MA AL GRUPPO ISLAMISTA NON RICONOSCIUTO DA AL KAIDA. DESTINAZIONE IRAK. PER SMEMBRARLO. di Antonio de Martini

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Sembra paradossale, ma la situazione si fa finalmente più chiara ed era nell’aria da qualche tempo, al punto che mi sono azzardato a prevedere azioni durante il Ramadan ( vedi post precedente).

A quanti sembrava incomprensibile che gli USA stessero trattando con Iran e Russia ( su tavoli separati) per trovare un nuovo equilibrio nel Levante e dall’altro rifornissero la ribellione con nuove moderne armi negate in precedenza,  adesso comincia a capire. Un gruppo armato equivalente a una divisione si è materializzato lanciandosi verso la città di Mossul ( la biblica Ninive) ed occupandola quasi senza incontrare resistenza.

Alcuni enigmi si rivelano non più tali: Continua a leggere

IL CALORE ATTORNO AL TRIANGOLO DEI GIACIMENTI DI GAS E PETROLIO DELL’EST MEDITERRANEO VA AUMENTANDO. di Antonio de Martini

bacino petrolifero

bacino petrolifero

Benché il principale risultato ottenuto con le primavere mediterranee dei paesi arabi sia consistito nell’aver collocato su fronti opposti Turchia e Israele – in precedenza tradizionali alleati – il governo USA continua a radicalizzare le situazioni con iniziative tipo la visita del segretario di Stato USA  John Kerry in Libano, su cui torneremo. ( la sua prima ed ha aspettato a farla che il presidente Michel Suleiman, unico capo di stato cristiano del mondo arabo, decadesse, lasciando i cristiani senza rappresentanza).

Se ne deducono due fatti: Continua a leggere

LA TURCHIA IN LOTTA FINO ALLE PRESIDENZIALI.LO SCONTRO E’ CON LA CORTE SUPREMA. VIGLIA ELETTORALE ANCHE IN TUTTA L’AREA. KERRY STRAPARLA. di Antonio de Martini

Il grosso dei commentatori, dopo aver frettolosamente liquidato, ai tempi della sommossa studentesca, il premier turco Tajip Erdoghan come ” il Sultano” ed aver rapidamente cambiato parere dopo la sua vittoria alle elezioni amministrative del 30 Marzo, ha archiviato la vicenda turca affrettandosi a cambiare argomento soffiando sul fuoco della crisi ucraina, dove la disinformazione è tale che una balla in più o in meno non fa differenza. Continua a leggere

SIRIA: IL GAS USATO PER LE STRAGI ERA TURCO. LO SCOPO: L’INTERVENTO MILITARE USA. LA COMMISSIONE ONU STA ANCORA STUDIANDO. LA SCOPERTA FU INGLESE. LO RIVELANO ALLA VIGILIA DELLE CONCESSIONI PETROLIFERE. di Antonio de Martini

La rivelazione giunge a proposito poco prima dello sblocco delle gare di concessione per le prospezioni nel Levante mediterraneo.                                                                                                                             Seymour M. Hersh è un premio Pulitzer di giornalismo ( meritatissimo) che scrive da anni sul New Yorker di segretissimi segreti.  Le sue fonti nella intelligence community americana sono sempre affidabili e non si è mai prestato a versioni compiacenti.                                                                                                                                                                                     Se riesce a sapere una verità nascosta, la spiattella senza complimenti. Questa volta ha scritto sulla London Review of books ( http://www.lrb.co.uk ) ed ha spiattellato alcune verità scottanti sul conto di  Tajip Erdoghan, il cattivo di turno. Continua a leggere

LA CONFERENZA DI PACE SULLA SIRIA E’ ARRIVATA. ARRIVERA’ ANCHE LA PACE? NON PER ADESSO. SERVONO ALTRI MORTI E UN’ALTRA GINEVRA, LA TERZA. di Antonio de Martini

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NO IRAN, NO PARTY.

Basta dare un’occhiata al fittissimo calendario degli impegni internazionali  fissati  in questo periodo, per capire che quasi nessuno si aspettava la convocazione della conferenza di Pace sulla Siria.

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ARABIA SAUDITA. PREPARA LA JIHAD NEL CAUCASO PER LE OLIMPIADI ? di Antonio de Martini

Il legame tra Arabia Saudita e Stati Uniti ha quasi la stessa età dello sfruttamento del petrolio.  E’ noto come  Roosevelt morente al ritorno dall’ultima conferenza che spartì il mondo tra i vincitori della seconda guerra mondiale, sostò al largo della costa saudita per ricevere il re Abd el Aziz – fondatore della dinastia – a bordo dell’incrociatore Quincy .

i due suggellarono il patto petrolio contro protezione.

Dal gennaio 1945 ad oggi, hanno filato il perfetto amore. Poi il capo dei servizi segreti sauditi ha dichiarato ufficialmente  ( usurpando il ruolo del ministro degli esteri Saud el Faisal) che l’Arabia Saudita ha deciso di prendere le distanze dagli Stati Uniti.

Dubito. Continua a leggere

SIRIA: IL CONFLITTO SI ALLARGA : INTERVENGONO ANCHE VOLONTARI CRISTIANI DAL LIBANO. di Antonio de Martini

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Dopo l’attacco alla cittadina siriana di Maalula dei primi di settembre – uno dei villaggi cristiani più noti e “venerati” perché gli abitanti hanno conservato l’uso della lingua aramaica parlata al tempo di Cristo- gli effetti si sono fatti sentire.
Reparti di volontari cristiani, inizialmente identificati come siriani di Bab Touma , il quartiere cristiano di Damasco,

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UNA SEQUEL DI SCONFITTE COCENTI: BARAK OBAMA CONTENDE A HOLLANDE IL TITOLO DI DILETTANTE DELL’ANNO PER GLI AFFARI ESTERI. di Antonio de Martini

Le polemiche ( e l’inchiesta) sull’attacco contro l’ambasciata di Bengasi e la conseguente morte dell’ambasciatore Chris Stevens e quattro agenti CIA; le intercettazioni illegali ai danni dell’Associated press e dei suoi giornalisti per individuarne le fonti confidenziali; le minacciose pressioni dell’ IRS ( internal Revenue Service), l’equivalente del fisco italiano, sugli attivisti repubblicani del Tea Party; l’agente CIA ( Ryan C. Fogle) bruciato a Mosca in una situazione da Vaudeville; la defezione di Snowden che ha fatto impallidire wikileaks ;
il primo ( a Aprile) e il secondo ( a Agosto) bluff sull’uso degli agenti chimici da parte di Assad; il raffreddamento dei rapporti col Brasile e con la Russia ( per via del solito Snowden) ; il voto contrario del Parlamento inglese all’intervento in Siria, l’elezione di Papa Francesco, tutto cospira a far ritenere che questo sarà l’Annus horribilis di Barak Hussein Obama.

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PANORAMICA DEGLI INTERVENTI MILITARI USA SIMILI A QUELLO CHE VOGLIONO FARE IN SIRIA. UNA SERIE DI CANTONATE E DI ATTACCHI ALLA CIECA. di Antonio de Martini

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ecco una carrelata di azioni militari intraprese dagli Stati Uniti sotto i vari presidenti
La caratteristica principale è che la legalità è stata spesso considerata un optional e il numero dei compagni di avventura diminuisce in proporzione diretta al ben fondato delle iniziative.

Con la Siria, la situazione è che note lobbies interne ed esterne cercano attivamente di compromettere il dialogo distensivo col nuovo presidente iraniano Rouhani , cercando di stringere Barak Obama nelle tenaglie del dilemma: se non bombarda, manca alla parola data sulla linea rossa. Se bombarda, rompe il filo del dialogo con l’Iran. Ha un giorno ancora per impostare una soluzione che salvi capra e cavoli.

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SIRIA: NEL PIANIFICARE L’ATTACCO GLI USA NON HANNO TENUTO CONTO DEL PRECEDENTE DI SADDAM HUSSEIN 1991, MA NON POSSONO PRETENDERE CHE L’AVVERSARIO STIA FERMO. di Antonio de Martini

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Nel post precedente potete vedere la presentazione dell’attacco alla Siria ( pubblicato da FOREIGN POLITICS) pianificata dall’analista Chris Harmer, il primo pianificatore di questo genere di attacchi che consentono di colpire una serie di obiettivi senza essere colpiti, poiché le navi lanciamissili possono rimanere a oltre mille miglia di distanza dal territorio siriano e quindi fuori tiro rispetto alle armi in dotazione allo Stato Maggiore di Assad.

Se avrete la pazienza di scorrere le diapositive fino in fondo, vedrete anche le foto aeree delle basi da colpire e i singoli bersagli fissi.
Appunto, fissi. Vorrebbero bombardare a patto che il nemico non si muova.

In questi brillanti pianificatori, manca quello che nei processi di canonizzazione si chiama l’avvocato del diavolo.

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