UNA SEQUEL DI SCONFITTE COCENTI: BARAK OBAMA CONTENDE A HOLLANDE IL TITOLO DI DILETTANTE DELL’ANNO PER GLI AFFARI ESTERI. di Antonio de Martini

Le polemiche ( e l’inchiesta) sull’attacco contro l’ambasciata di Bengasi e la conseguente morte dell’ambasciatore Chris Stevens e quattro agenti CIA; le intercettazioni illegali ai danni dell’Associated press e dei suoi giornalisti per individuarne le fonti confidenziali; le minacciose pressioni dell’ IRS ( internal Revenue Service), l’equivalente del fisco italiano, sugli attivisti repubblicani del Tea Party; l’agente CIA ( Ryan C. Fogle) bruciato a Mosca in una situazione da Vaudeville; la defezione di Snowden che ha fatto impallidire wikileaks ;
il primo ( a Aprile) e il secondo ( a Agosto) bluff sull’uso degli agenti chimici da parte di Assad; il raffreddamento dei rapporti col Brasile e con la Russia ( per via del solito Snowden) ; il voto contrario del Parlamento inglese all’intervento in Siria, l’elezione di Papa Francesco, tutto cospira a far ritenere che questo sarà l’Annus horribilis di Barak Hussein Obama.

Il pericolo è che costui sembra ragionare come Hitler. anche lui credeva che l’occupazione di Danzica sarebbe stata rapida e senza conseguenze.
in breve volgere di tempo il nome di Obama è diventato uno spaventabambini come l’uomo nero.
A nulla è servito l’essersi disfatto di Hilary Clinton, dello Sceicco del Katar Ahmad Al Thani e dei fratelli mussulmani in Egitto, l’aver rinnegato le forniture di armi a Jubat el Nusra in Siria e il continuare a recitare la parte dell’uomo morale che ha finalità politiche etiche.
Il silenzio di Israele , unico alleato che non abbia condannato “l’uso dei gas da parte di Assad”, che tradisce una punta di imbarazzo, il risentimento di Arabia Saudita e Turchia che si sono viste prima compromesse e poi contraddette, lo scontro in atto in seno alla Lega Araba sul tema Siria dove l’Egitto sta riprendendo il ruolo di leader usurpatogli dal duo beduino costituito da A. Saudita e Katar, tutto induce a pensare che il finale d’anno gli riserverà ancora qualche sorpresa negativa.
Stessa sorte per Francois Hollande , il nuovo Petain , che ha iniziato l’anno che voleva dedicare alla lotta alla disoccupazione, con una campagna militare di sapore neocoloniale contro alcuni guerriglieri Jihadisti del Mali, dichiarando finita la guerra dopo otto giorni immemore del precedente di Bush junior.
Visto il crescere della disoccupazione anche in estate, si è lanciato – assieme a David Cameron – in una crociata antisiriana con parole veementi e proponendo di attaccare immediatamente senza attendere il responso degli ispettori.
La sconfitta parlamentare dei conservatori e la dichiarazione di Obama di voler affrontare il dibattito alla Camera dei Rappresentanti lo ha lasciato senza partner e col dilemma se accettare anch’egli un voto ( finora ha accettato solo il dibattito) all’Assemblea.
Se accetta il rischio del voto e l’assemblea approva la guerra e se il Congresso la rifiuta, si troverà isolato e non in grado di battere i siriani.
Se accade il contrario, Congresso approva e Assemblea no, si isolerà dall’alleato principale perde di credibilità.
Per restare comunque isolato “solamente” da tutti gli altri partners europei, è necessario un voto uniforme delle due assemblee, ma la Francia vota mercoledì 4 settembre e Il Congresso ha il voto il 9 settembre al più presto.
La vicenda mostra come il presidente francese venga tenuto in non cale dagli USA che hanno anche omesso di informarlo del cambio di governo in Katar, dove è andato in pompa magna con businessmen al seguito il giorno prima del cambio di Sceicco e di Primo ministro.
È quel che accade quando si scelgono come ministri degli esteri ( Fabius e Kerry) mezze figure che non siano non in grado di minacciare la propria popolarità.
Misurata e corretta la posizione di Emma Bonino che per una volta ci ha consentito di non arrossire, sia durante la visita in Tunisia che nelle ripetute dichiarazioni sulla crisi siriana con le quali ha corretto quelle di un ministro della Difesa colto da Larussite acuta.

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Commenti

  • Anafesto  Il settembre 3, 2013 alle 6:51 PM

    Ottima analisi, anche sul nostro ministro della guerra … credo che in quel ministero qualcuno ci abbia fatto un macumba!

  • abrahammoriah  Il settembre 3, 2013 alle 10:18 PM

    3 settembre 2013

    Sempre a proposito di demonizzazione legata agli armamenti chimici. Oggi per radio un noto giornalista nazionale – il cui nomen omen la dice lunga sulla sua potenza intellettuale – ha affermato che tali armi sono il male assoluto, tanto è vero che Hitler le ha impiegate nello sterminio degli ebrei, riuscendo così con questo suo zelo contro il villain internazionale Assad a fare un’inestimabile favore agli abominevoli negazionisti alla Faurisson che da sempre negano la Shoah e che sicuramente avranno gioito udendo un tale fesseria (spero che la differenza fra l’impiego di agenti chimici sul campo di battaglia e l’eliminazione con gas di inermi prigionieri non necessiti di ulteriori precisazioni sia dal punto di vista tecnico che morale). Ma di fronte all’ignobile scopo di stordire con fesserie la pubblica opinione in vista di un possibile appoggio italiano alla linea avventurista di bombardare la Siria, non c’è nulla che tenga. Né il rispetto della verità storica né il rispetto delle vittime del nazismo del Secolo breve.

    Massimo Morigi

  • antoniochedice  Il marzo 5, 2014 alle 11:52 PM

    L’ha ribloggato su IL CORRIERE DELLA COLLERAe ha commentato:

    QUAL’E’ L’ANNUS HORRIBILIS DI BARAK OBAMA? ECCO IL POST DELLO SCORSO SETTEMBRE PER FARE I CONFRONTI. IL REFERENDUM E’ APERTO.

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