GRECIA : SQUILLI DI RIVOLTA FISCALE E STANCHEZZA. MEGLIO IL DEFAULT. di Antonio de Martini

http://corrieredellacollera.com
La raccolta fiscale in Grecia ammonta attualmente a circa un quarto di quanto previsto nel piano di salvataggio della Troika.
Mancano all’appello oltre sei miliardi degli incassi previsti, evidentemente calcolati con generosità.
Questo implicherebbe un ulteriore prestito di galleggiamento attorno ai quattro miliardi di euro nei primissimi mesi del 2014.
Fino al 22 settembre, data delle elezioni tedesche, l’argomento è tabù.
Si prevede che la Merkel abbia un successo personale, ma che la sua coalizione possa trovarsi in difficoltà sotto la pressione congiunta dell’opposizione, SPD e Die Linke, dei partiti minori – specie i verdi – e del nuovo partito anti euro.
Il governo Greco sta tentando di recuperare il gettito con le cattive, ma sembra destinato a fallire a causa della resistenza popolare che va coagulandosi.

Il tentativo della locale agenzia delle entrate di approfittare dell’alta stagione per aumentare gli introiti si è infranto su una serie di incidenti in cui gli esercenti si sono bellamente rifiutati di ricevere gli esattori, o li hanno presi a pedate quando si sono presentati a notificare decreti di chiusura temporanea per mancata emissione di fatture.
La settimana si è conclusa con una lettera esplosiva recapitata al magistrato che segue i processi per frodi fiscali al suo rientro dalle ferie.
Andiamo con ordine:
A Hydra la polizia è intervenuta dalla terraferma per gestire l’inquietudine di una folla radunatasi in occasione dell’arresto per violazioni fiscali del proprietario di un ristorante.
Nessun provvedimento è stato preso a carico dei cittadini intervenuti a protestare.

In un villaggio del Peloponneso una squadra dello SDOE ( crimini fiscali) è stata assediata nei locali di una taverna dove si erano recati per recapitare una ingiunzione di pagamento.

A Creta, stessa scena per i malcapitati che erano andati a consegnare un ordine di chiusura di trenta giorni.

Un nightclub in Calcidica ha rifiutato di chiudere ed ha continuato a lavorare ad onta dell’arresto del proprietario, sempre per reati fiscali.

Una nuova disposizione che proibisce di pagare se non a fronte di una ricevuta, è stata largamente ignorata.

Un blitz sui locali delle isole più note ( Mikonos, Santorini e Creta) ha coperto 586 tra ristoranti e discoteche trovando e oltre il 56% fuori regola, ad onta del ribasso dell’IVA portato dal Premier Antonis Samaras dal 23% al 13% per un periodo di un anno ( a tutto il 2014).
14 locali hanno subito la sanzione di chiusura di un mese ed altri 12 chiusura definitiva.
A Santorini, subito dopo, un provvidenziale incendio della centrale elettrica ha reso inutilizzabili i registratori di cassa ( e l’approvvigionamento idrico…) per oltre una settimana.

Tre generazioni di lassismo fiscale non si cancellano con poche settimane di ispezioni. I greci sono furibondi e potrebbero esserci conseguenze se le autorità dovessero insistere nel cercare di usare le maniere forti.
Nel contempo, visto il fallimentare esito delle privatizzazioni delle isole e le dimissioni di tre presidenti dell’ente preposto, la UE ha proposto di creare un ente incaricato di privatizzare, che risponda unicamente a Bruxelles.
Aspettiamo di sapere chi si ribellerà per primo, se il governo a cedere a Bruxelles o i cittadini col governo. ( frase aggiunta in secondo tempo).

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Commenti

  • gicecca  On settembre 4, 2013 at 11:43 am

    Continuo a dire: federiamoci coi Greci, i Portoghesi, gli Spagnoli e magari anche con gli Irlandesi e gli Islandesi e forse Sloveni e Croati e facciamo una normale SudEuropa di gente normale, con tutti i “peccati” della gente normale, alla faccia della “virtuosità” teutonica. Forse ci segue persino l’Austria. E la grandeur francese se la veda con il Deutschland uber alles. GiC

    • antoniochedice  On settembre 4, 2013 at 11:45 am

      Parole sante.

  • 66633322  On settembre 4, 2013 at 1:00 pm

    sarei d accordo ma per questo progetto ci vuole un bel po’ di persone che normali non sono affatto,,,,,,,,,,,,,,,,voi li vedete dalle ns parti, io francamente no.

    • antoniochedice  On settembre 4, 2013 at 1:15 pm

      Perche’ , lei vive in Grecia?

  • gicecca  On settembre 4, 2013 at 2:51 pm

    Un piccolo delitto aggiunto ai tanti: in Grecia ha chiuso “Topolino” !!! GiC

  • carlo cadorna  On settembre 4, 2013 at 5:11 pm

    Quello che succede in Grecia deve farci meditare perché, dopo la Spagna, succederà a noi: quello che è certo è che il terrorismo fiscale non funziona!
    Bisognerebbe provare con la lotteria a premi sugli scontrini: pare che in un paio di paesi abbia funzionato. Determina un conflitto d’interessi senza avere i costi della detrazione d’imposta.

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