Archivi Categorie: Berlusconi

LA GALASSIA ARABA:Ci sono molti tipi di arabi. Ad esempio Gheddafi è uno sperduto di Allah, Tantawi un modernista. Ma il significato di questi termini non è lo stesso sulle due rive del Mediterraneo. di Antonio de Martini

La grande ripartizione tra gli arabi è quella tra nomadi e stanziali.  I nomadi hanno  prodotto, dicono,  gli elementi chiave della civiltà: il fuoco, le lingue, la religione, l’equitazione, l’allevamento, la metallurgia, la navigazione, la ruota, il mercato.

Gli stanziali hanno invece inventato le fortezze, le tasse, le epidemie. Parleremo dei Beduini, degli sperduti di Allah e dei modernisti, rimandando a miglior momento il resto. Continua a leggere

La “rivolta” d’Egitto, di Libia, di Siria, di Tunisia, ci da tre insegnamenti. condensabili in una direttiva politica comune: Il Mediterraneo ai Mediterranei. di Antonio de Martini

 Mercoledì 23 marzo la Borsa valori del Cairo è stata riaperta. Nel corso della prima ora ha perso il 10% e l’hanno chiusa.                                 Giovedì 24 marzo, hanno riaperto la Borsa, ma ha perso nuovamente il 10 % e l’hanno richiusa. Venerdi e sabato è festa.                                    Siamo tutti curiosi di vedere cosa succederà domenica.

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La guerra si sposta verso est e coinvolge Israele. In Italia serve un governo di unità nazionale per reggere alla crisi.

Qualche giorno fa è iniziata  in sordina la guerra contro il regime  alaouita siriano  con brevi dispacci di agenzia che annunziavano disordini nella città di Deraa, posto di confine tra Siria e Giordania . I disordini  e i morti non sono attribuibili agli occidentali.  La Siria ha risposto con la bomba di Gerusalemme. La bomba non è attribuibile alla Siria.  E’ iniziata insomma  la fase  apertamente conflittuale anche nel Mashrek( oriente) , mentre non è ancora chiusa la vicenda nel Maghreb( occidente).  Continua a leggere

MERKEL, BERLUSCONI, ERDOGHAN, VATICANO. a Roma per la mediazione?

Apprendiamo da fonte  vicina alla maggioranza di governo che sono in corso contatti per verificare  la fattibilità e i tempi di una mediazione  circa il conflitto in corso tra gli anglofrancoamericani e il governo libico. Continua a leggere

Guerra di Libia: la verità comincia ad affiorare. Obama è vittima o complice? di Antonio de Martini

Oggi il SOLE24 ore a pagina 3  racconta  finalmente la storia della SAS   Special Air Service inglese e della sua presenza in terra di Libia da prima dell’inizio delle  “manifestazioni” di opposizione da parte dei “patrioti insorti”. Continua a leggere

La guerra di Libia si fa psicologica.

Oggi il giornale “Libero” comunica ai suoi  lettori che ci sono dei commandos inglesi all’opera in Libia.  Credevo fosse un quotidiano e non un trimestrale.  Ora che è diventato un segreto di Pulcinella, gli inglesi se lo vendono per accattivarsi i giornalisti, sia pur falsando un pò le date .

 Ormai è più importante la conquista delle simpatie di un giornalista che  quella di un accampamento beduino. La guerra si sta trasferendo  sul piano psicologico che è il terreno nel quale gli alleati hanno più mezzi e, paradossalmente, sono più deboli, anche perché combattono su più fronti, uno dei quali incognito: quello degli arabi. Continua a leggere

Una strategia per non perdere il petrolio dopo la guerra libica

 Come  abbiamo  potuto tutti  constatare, l’Italia non ha una strategia per uscire , non dico vittoriosa, ma almeno con pochi danni del momento di confronto militare nel mediterraneo.  Continua a leggere

Guerra di Libia: La comunicazione al pubblico della coalizione alleata fa pena.

Ormai la sequela di gaffes dei responsabili della propaganda  “ONU &  co” si è dipanata come  le commedie degli equivoci di un cartone animato di “Tom e Jerry“. Continua a leggere

Berlusconi è finito e con lui il governo dei “fatti”. E non per la nipote di Mubarak

La cosa che più mi dispiace è che quando gli italiani gli negheranno il voto, molti penseranno che la causa sarà stata la polemica  giornalistica sulle sue  inclinazioni sessuali. Continua a leggere

La dichiarazioni di due capi di Stato Maggiore italiani sui missili SCUD contro Lampedusa: Mai saputo nulla

Al nostro amico GERONIMO ( che non vuole essere nominato ed ha scelto questo pseudonimo, ma di cui abbiamo l’indirizzo) due dichiarazioni rispettivamente del genrale  Basilio Cottone  resa  a Clara Salpietro ( riv it di difesa) il 20 settembre 2005  ” Personalmente non ho mai creduto che siano stati lanciati dei missili da partelibica  contro il territorio italiano. Ma, poichè tutti lo credevano, ho ritenuto di operare di conserva. La notizia del lancio dei missili per me era falsa e le azioni messe in atto, volevano accreditarla. Molte organizzazioni extranazionali erano allora interessate al fatto che il governo italiano  adottasse una politica  di più forte chiusura  nei confronti della Libia.” .

Il generale Mario Arpino  , anche lui capo di SM dell’aeronautica e poi Capo di Stato Maggiore della Difesa nella guerra del Golfo del ’91 ( Bush padre) ha dichiarato all’Espresso: ” Dubbi sulla vicenda ci sono sempre stati. Non abbiamo mmai trovato prove evidenti dell’attacco:nemmeno una scheggia.” Poco dopo gli USA bombardarono il Gheddafi.