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LA GRANDE GUERRA VISTA A CENTO ANNI DALL’INIZIO. di Carlo Cadorna

Con questo post inizia una serie di almeno due articoli di Carlo Cadorna sulla GRANDE GUERRA attingendo ai documenti più recenti e importanti sull’entrata in guerra: i documenti principali sono i rapporti del nostro addetto militare da Londra (Magg. E. Greppi –SME) e lo studio “Nuove questioni di Storia Contemporanea” Marzorati 1972 (pag. 1700)

” La grande guerra scoppiò per una specie di follia collettiva che portò a credere, contro i pareri competenti, che sarebbe stata come le guerre precedenti e sarebbe durata poco. Continua a leggere

COLD CASE : LA VERITA’ SULLA DISFATTA DI CAPORETTO di Carlo Cadorna

Le polemiche sulla disfatta di Caporetto – siamo in Italia – sono ancora in corso. D’altronde siamo nel paese in cui i processi per omicidio si celebrano dopo venti anni.I fatti sono noti: un oscuro capitano tedesco operante sul fronte italiano, tale Erwin Rommel, si trovò inopinatamente, avanzando nella conca di Caporetto ( Engels – il partner di Marx che si interessava alla geopolitica –  l’aveva identificata come punto di debolezza dello schieramento molti anni prima ) si accorse che questa non era presidiata da nessuno.

Decise di avanzare avvertendo il comando superiore. Gli credettero e il comqando austriaco si precipitò nella falla dello schieramento.  L’omesso presidio territoriale alcuni sostengono fosse nello schieramento di competenza di Badoglio, altri del generale Capello. La commissione di inchiesta appurò fatti folcloristici, come ad esempio quello di un gruppo di soldati siciliani che dirottò …un treno ordinando al macchinista di far rotta per la Sicilia, ma la verità non emerse in modo univoco.

Il generale Cadorna  – ormai già silurato, divenne il capro espiatorio,  assolto solo di recente dagli storici. Resta in piedi l’accusa di aver scritto e firmato  il bollettino annunziante la sconfitta, in cui si accusavano le truppe di viltà. Carlo Cadorna apporta su questo elemento non secondario un pò di luce . Pubblico con piacere e interesse un suo  articolo  eseguito anche grazie a documenti di famiglia.  A. de M. Continua a leggere

LA GALASSIA ARABA:Ci sono molti tipi di arabi. Ad esempio Gheddafi è uno sperduto di Allah, Tantawi un modernista. Ma il significato di questi termini non è lo stesso sulle due rive del Mediterraneo. di Antonio de Martini

La grande ripartizione tra gli arabi è quella tra nomadi e stanziali.  I nomadi hanno  prodotto, dicono,  gli elementi chiave della civiltà: il fuoco, le lingue, la religione, l’equitazione, l’allevamento, la metallurgia, la navigazione, la ruota, il mercato.

Gli stanziali hanno invece inventato le fortezze, le tasse, le epidemie. Parleremo dei Beduini, degli sperduti di Allah e dei modernisti, rimandando a miglior momento il resto. Continua a leggere

Gli arabi e l’Europa. Tra la rinascita e il rinnegare. di Antonio de Martini

Visto l’intensificarsi dell’interesse verso il mondo arabo in questi giorni, anticipo – sperando far cosa utile-  un paragrafo del libretto che sto scrivendo su ” GLI ARABI E L’ISLAM” nella speranza di far meglio capire la situazione in cui si trovano le elites attuali

 Descrivo i vari tipi di arabi a partire dal beduino. Questo è il paragrafo dedicato  agli arabi cosiddetti modernisti. I tentativi di assimilazione europei sono falliti. Ora falliscono anche quelli americani. Buona lettura. Continua a leggere

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