Archivio autore: antoniochedice

Vivo a Roma. Ho fatto un figlio, piantato un albero e non mi decido a scrivere un libro.
Detesto matrimonio e democrazia, ma non trovo di meglio.

TEHERAN- RYAD . LE TAPPE DI UNA SALDA INIMICIZIA di Antonio de Martini

L’Iran era un impero quando l’Arabia Saudita non esisteva e l’Arabia Saudita è diventata potente quando l’Iran era nel frigorifero creato dagli USA, sicché l’inimicizia non è di lunga data anche se ha un antefatto storico gustoso.

Quando Maometto, dopo aver sottomesso gli abitanti della penisola araba iniziò a guardarsi attorno per allargare l’impero, decise di scrivere una lettera ai suoi vicini – l’imperatore di Persia e quello di Bisanzio, per invitarli a sottomettersi alla volontà di Allah e convertirsi alla vera fede.

Il Basileus di Bisanzio lo snobbò, mentre l’imperatore persiano, offeso dalla sfacciataggine dello sconosciuto beduino, inviò due messaggeri con l’incarico di persuaderlo a sottomettersi oppure ucciderlo. Continua a leggere

IRAN: RIPRESA DEI RAPPORTI COMMERCIALI CON L’ITALIA

Federica Mogherini ha fatto ieri una dichiarazione importante anche ai fini della ripresa economica italiana.

La normalizzazione ( e quindi lo scongelamento dei beni) con l’Iran è ormai questione di poco.Noi italiani stati il primo fornitore di beni e servizi dell’Iran per lunghi anni e abbiamo tutte  le carte in regola per tornare al nostro posto. Continua a leggere

IL CONFLITTO PER MOTIVI RELIGIOSI E’ UN PRETESTO IN ORIENTE E UNA REALTA’ IN OCCIDENTE di Antonio de Martini

Pochi ricordano in questi giorni che il conflitto armato tra Iran e Irak durò ben otto anni, ma nessuno si sognò di qualificarlo come scontro tra sunniti ( al potere in Irak) e sciiti ( al potere in Iran). 

Era uno scontro armato ( ha provocato oltre un milione e mezzo di morti) voluto per ragioni geopolitiche dagli Stati Uniti, favoriti in questo da Saddam Hussein che – come tutti gli ingenui – credeva di acquisire meriti e gratitudine dall’amministrazione USA compiacendola a spese dei compatrioti. Continua a leggere

LA GEOPOLITICA DELLA CHIESA CATTOLICA E I SUOI PROTAGONISTI. CONTRO I PROVOCATORI. di Antonio de Martini

 

BONIFICARE LA GEOPOLITICA NEL WEB: L’ANTEFATTO

Nei giorni scorsi sono inciampato per caso in un articolo in lingua inglese  ( ma con indicazione su come andare alla traduzione americana, francese, italiana, spagnola e  russa, edita da un autodefinitosi “Think Tank” a nome Katheon , scritto da un  anonimo con pretesa di filosofeggiare e con un titolo ” some remarks on the geopolitics of the Catholic Church“, infarcito di scemenze che un tempo si sarebbero somministrate solo alle sartine, come “l’imminente fine della Chiesa cattolica ” e ” questo è l’ultimo Papa secondo la profezia di Malachia”.

seguono informazioni ( meglio disinformazioni) sul “think tank” che dichiara interesse per i paesi BRICS e la SCO e su come la Chiesa cattolica sia alla pari con i protestanti nella conquista delle anime dell’Africa subsahariana, nonchè una serie di altre amene considerazioni offerte con una malignità tipica  di persone dalla sessualità contorta, spacciata per filosofia e con un approccio ala multipolarità giusto per poter dare alla Russia la responsabilità di queste frasi confuse e passare alla cassa.
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GEOPOLITICA DELLO STATO CITTÀ DEL VATICANO, AD USO DELLO SPIRITO SANTO . di Antonio de Martini

Scritto a febbraio 2013. Lo pubblico come introduzione al post che pubblicherò oggi pomeriggio sullo stesso argomento vitale. Da notare che l’attuale Papà ha dato impulso ai due problemi vitali che indicavo: l’intesa con gli ortodossi e l’attenzione prioritaria al Vicino Oriente.

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Non ho il dono della fede, ma da quando fu eletto un cardinale proveniente da oltrecortina mettendo in crisi, prima psicologica poi politica ed infine istituzionale, l’impero sovietico, tendo a rispettare le scelte di uno dei pochi consessi capaci di operare con spirito ” in consulendo liber” scelte non condizionate dal circo mediatico che tutto condiziona ed inquina.

L’attuale Papa – oltre che cedere a un legittimo desiderio di riposo e meditazione – si è certo accorto, ” ingravescentem aetatem ” , che questa non è epoca per un Papa teologo, ignaro di attività diplomatiche, di nuove tecnologie, di finanza, di media e ne ha tratto le conseguenze.

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IRAK : CHI SONO GLI YAZIDI, GLI ” ADORATORI DEL DIAVOLO.” GEOPOLITICA DEGLI SVENTURATI . di Antonio de Martini

Scritto a agosto 2014. Sempre valido, spiega perché tutti sono arrabbiati con loro. La famosa capitale Sinjiar, è un monte ed ha cinquemila abitanti.

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Due equivoci storico-teologici stanno alla base della attuale – e di quelle passate – persecuzioni degli Yazidi da parte delle autorità che si sono succedute sul territorio del nord Irak.

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ITALIA: ORGANIZZAZIONE ANTITERRORISMO E SICUREZZA DEI CITTADINI. SIAMO PRONTI? di Antonio de Martini

Madrid Parigi e Londra sono state colpite dal terrorismo estremista e islamista, i rapporti delle polizie e delle magistrature di questi paesi hanno potuto essere consultati anche da non addetti ai lavori e potrebbe essere utile dare una occhiata a quanto predisposto in Italia anche se resto del parere che il nostro paese sia al riparo da questi tentativi di intimidazione armata e ci resterà fintanto che non assumerà un atteggiamento tracotante e predatorio come gli altri paesi NATO colpiti. Continua a leggere

STANNO DECIDENDO ANCHE DOVE VERRA’ COMBATTUTA LA PROSSIMA GUERRA di Antonio de Martini

In questi giorni sono in corso negoziati molto differenti tra loro ( Svizzera, Vienna, New York, Parigi, Marocco) con un fil rouge in comune: i rapporti tra Stati Uniti e Russia. Tutti gli altri sono comparse di scena. E’ già successo nel corso degli anni 70 e ottanta.

In ambito NATO si dibatté un argomento principe articolato in più capitoli vertenti tutti attorno allo stesso timore. Se gli USA avrebbero rischiato di incassare dei missili nucleari  sul loro territorio pur di difendere l’Europa o se il vecchio continente sarebbe stato ancora una volta il campo di battaglia in cui gli eserciti si sarebbero scontrati come nelle due precedenti tornate del conflitto con distruzioni che avrebbero risparmiato il territorio USA. I protagonisti erano USA e Russia e lo sono tutt’ora.

Il crollo del muro di Berlino ci ha fornito una serie di risposte sul passato e la crisi attuale dell’area MENA cerca di darci risposte sul futuro.

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GUERRA DI SIRIA: SITUAZIONE DISPERATA MA NON SERIA. ARRIVA LA GUERRA DEI DUE MOHAMMED. di Antonio de Martini

La guerra di Siria non cessa di crearne altre. Gli intensi bombardamenti russi in Siria, oltre alla definitiva liberazione di Homs, hanno avuto come sottoprodotto la ritirata in Cirenaica di quel che resta dei volontari libici ( e tunisini) che dopo l’avventura anti Gheddafi si erano trasferiti in Siria, via Turchia nel 2011. Continua a leggere

LA PRIMA VITTIMA NELLA GUERRA AL GLOBAL WARMING È LA VERITÀ    di Luigi Mariani

Un vecchio adagio sentenzia che la prima vittima delle guerre è la verità, cui immancabilmente si sostituisce la propaganda e la demagogia. Gli esempi al riguardo sono innumerevoli e molti si ritrovano nello splendido libro di Jonathan Glover, docente di Etica al King’s college di Londra che ha per titolo “Humanity – Storia morale del XX secolo”. Continua a leggere