Archivi del mese: febbraio 2013

GUERRA DI SIRIA:WALID JOUMBLATT CAMBIA POSIZIONE SULLA QUESTIONE SIRIANA. E’ L’INIZIO DELLO SGANCIAMENTO DRUSO DAL CARRO QUATARO-TURCO-AMERICANO O SONO I SAUDITI CHE COMINCIANO A RITIRARSI ? di Antonio de Martini

http://corrieredellacollera.com

Pubblico integralmente,  nella versione originale,  il POST di Lylia Ben Ahmed apparso sul blog pubblicato in Francia  http://tunisia-secret.com  riguardante la clamorosa intervista pubblicata da Russia Today ( agenzia russa di notizie)  in cui il capo politico e spirituale dei Drusi  compie uno spettacolare  cambio di fronte. Continua a leggere

LA PRIMAVERA ARABA PROVOCA UNA VENDEMMIA DI SANGUE IN TUNISIA. SONO PREVISTI ALTRI OMICIDI MIRATI DI ESPONENTI POLITICI LAICI NELL’INDIFFERENZA GENERALE. di Antonio de Martini

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Dopo la semina di tanto odio sotto l’etichetta di “democrazia” gli Stati Uniti e gli alleati a loro più affini, iniziano a raccogliere gli effetti  devastanti della “campagna umanitaria di democratizzazione” in Nord Africa.

Il conto della Libia è macabro: per evitare mille vittime all’anno, il bilancio della guerra è arrivato a centomila morti; il famoso massacro di Tripoli da parte di Gheddafi – che ha provocato la guerra, pardon intervento umanitario –  si è rivelato inesistente e ormai la definizione di “islamista moderato” è ” un islamista che si è seduto su una poltrona ministeriale”. Continua a leggere

LE IDEE DI BARAK OBAMA E DI SILVIO BERLUSCONI : ANALOGIE E DIFFERENZE. di Antonio de Martini

Barak Obama ha mosso il Dipartimento di giustizia che ha chiesto alla Standard & Poor cinque miliardi di dollari a titolo di indennizzo per non aver messo in guardia le autorità dalla crisi dei mutui che a sua volta ha provocato quella dei subprime.
L’approccio è interessante ed inedito e lo segnaliamo alla procura di Trani.
Infatti, l’accusa non punta questa volta ai danni provocati dalle previsioni errate.
Sembra fissare il principio che se quei signori vogliono fare previsioni ed essere pagati come profeti, devono anche accettare la responsabilità per le previsioni NON fatte. Continua a leggere

ERRATA CORRIGE – ERRATA CORRIGE – ERRATA CORRIGE –

NEL PEZZO SUL MALI A FINE POST AVEVO SCRITTO AREVA ( IL LEADER MONDIALE DELL’ENERGIA NUCLEARE) E NON AVEVA ( IMPERFETTO DEL VERBO AVERE). IL CORRETTORE AUTOMATICO HA COLPITO ANCORA. RINGRAZIO CRISTIANO SASSOLI CHE – DAL SUD AFRICA – MI HA SEGNALATO LO SVARIONE.

MI SCUSO CON I LETTORI TUTTI. APPENA SCOPRIRO’ COME ELIMINARE IL CORRETTORE AUTOMATICO DALL’IPAD, LO FARO’ CON PIACERE SADICO.

CRISI DEL MALI: LA FRANCIA ENTRA IN NIGER E PRESIDIA LE MINIERE DI URANIO. BAMAKO OGGI E ALGERI DOMANI ? di Antonio de Martini

David Cameron è sbarcato in Algeria e Libia per una visita lampo: il 30 a Algeri e , visto che c’era, il 31 gennaio è passato anche a Tripoli in Libia per conferire col primo ministro Ali Zeidan e col ministro dell’interno Ashour Souhail.

François Hollande, visto anche lui si trovava già in Mali con una colonna di mezzi corazzati, ha pensato bene di sconfinare nel vicino NIGER Continua a leggere

IL 7 FEBBRAIO FALLIRÀ IL TENTATIVO DI COMPROMESSO SUL BILANCIO 2013-2020 DELLA UNIONE EUROPEA

Per il settennio 2013-2020 gli uffici competenti della Unione Europea avevano presentato un bilancio di 1060 miliardi di euro.
Ci fu una levata di scudi, specie contro gli aumenti ai 55.000 dipendenti ( il raddoppio in sette anni), da parte di quasi tutti i partners ” strangolati” fino a un mese prima.
Il premier britannico David Cameron ha subito annunziato il suo veto, dichiarando che era impensabile che l’Europa, dopo aver imposto l’austerità a tutti gli associati, facesse una eccezione per se stessa e i suoi dipendenti.
Il primo tentativo del presidente Barroso di proporre un ribasso a 985 miliardi non è stato preso in considerazione da nessuno. Continua a leggere

ECCO DUE PROPOSTE CHE REGALIAMO AI “PROTAGONISTI” DELLA CAMPAGNA ELETTORALE. CORAGGIO: SONO RISPARMIOSE! di Antonio de Martini

Se la campagna elettorale va avanti di questo passo, il giorno delle votazioni troverete all’ingresso della cabina elettorale un assegno circolare col rimborso delle tasse pagate.
Si tratta in realtà della conseguenza del fatto che nessuno dei partiti ha una visione d’insieme.
Offrono sconti di tasse, aumento del tetto dei mille euro per i pagamenti in contanti, deducibilitá degli scontrini del caffè, matrimoni monosesso, ritocchi alla legge su questo e su quello…..

Non si governa così.

Occupandomi in questo blog prevalentemente di politica estera, è probabile che mi sia riuscito più facile che ad altri riuscire a dare un’idea del nostro – miserevole – posizionamento nel contesto mondiale.

Vista ” dall’alto” la situazione è chiara: una classe dirigente – si fa per dire – costituita dai caporali dei già inadeguati politici cacciati nel 1992/3, si preoccupa di contrastanti minuzie all’altezza della propria impreparazione.
Un partito con autentica cultura di governo, proporrebbe agli elettori, educandoli, di affrontare una serie di priorità vere, coerenti con la situazione esistente.

Ecco i due esempi. Continua a leggere

ITALIA: NON È UN PAESE PER VECCHI E NEMMENO PER GIOVANI. È UN PAESE PER SMEMORATI E PER PARACULI. di Antonio de Martini

Il giornalista Mario tedeschi su ” IL BORGHESE” pubblicò – anni sessanta – nell’inserto fotografico delle pagine centrali della rivista, la fotocopia della richiesta inoltrata dal Monte dei Paschi di Siena negli anni 30 (35 o 36) in cui il Monte chiedeva alla Banca d’Italia l’autorizzazione a celebrare il cinquantenario dell’istituto.
Questa della Banca “operante da cinque secoli”, è comunque la panzana più veniale raccontata su questa vicenda dai contorni maleodoranti, ma è indicativa delle fiabe su cui si basa l’Italia di oggi.
L’aspetto più grave, casomai, è che nessuno si chieda quale impiego abbiano avuto i fondi scomparsi. Il metodo investigativo del ” follow the money” evidentemente non viene applicato ai fondi distratti dalle banche, eppure seguire le tracce di quattro miliardi ( se sono solo quattro) non dovrebbe essere difficile. Continua a leggere

ARABIA SAUDITA. IL PRINCIPE MUQRIN BEN ABDELAZIZ AL SAUD DIVENTA PRINCIPE EREDITARIO DEL PRINCIPE EREDITARIO. di Antonio de Martini

Col re ottantanovenne reduce dalla quarta operazione chirurgica e un principe ereditario, Salman ben Abdelaziz, ottantasette primavere suonate ( e suonato anche lui dall’Alzehimer ormai evidente) , assume rilievo particolare la nomina, avvenuta oggi, a ” secondo vice primo ministro” del principe Muqrin ben Abdelaziz al Saud, sessantasette anni ( è il più giovane tra i figli superstiti di Ibn Saud ) . Continua a leggere