Archivi del giorno: febbraio 21, 2013

DIZIONARIO ENCICLOPEDICO ELETTORALE. di Mario Nanni ( E;F)

ETEROGENESI DEI FINI
Casini si è speso per Monti come nessuno in Italia. Mentre Berlusconi era ancora al governo, il leader Udc già auspicava l’avvento del Professore. Quando è nato il governo tecnico, Casini ne è stato il più fideistico sostenitore, senza obiezioni, senza riserve. Poi Casini ha insistito perché Monti scendesse ( salisse) in politica. Ma dopo che Monti si è lasciato convincere, sono cominciati i primi screzi, e i primi dissensi politici, e poi vere e proprie divergenze: se fare una lista unica anche alla Camera, come chiedeva Monti e anche Passera ( che poi se n’è andato sbattendo la porta) o più liste, come chiedeva e ha ottenuto alla fine Casini; ma una volta decise le tre liste, per la Camera, Monti ha negato l’uso di un simbolo comune ( peraltro c’era una norma che non lo consentiva). Continua a leggere

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DIZIONARIO ENCICLOPEDICO ELETTORALE. di Mario Nanni ( C;D)

CONGELAMENTO
‘’ La campagna elettorale è finita alle 10:46 dell’11 febbraio’’ (ora del flash dell’ANSA sull’annuncio delle dimissioni papali NdR): è il parere del sondaggista Luigi Crespi. Gli altri sondaggisti non sono così catastrofici e perentori, ma tutti prevedono quantomeno un certo ‘’oscuramento’’ mediatico della campagna elettorale, che – sostengono – potrebbe andare a danno soprattutto o di chi è impegnato nello sforzo di rimonta
( Berlusconi) o di chi è abituato ai toni urlati della campagna ( Grillo). Mentre- dicono sempre gli osservatori – potrebbe favorire Bersani, che ha sempre usato toni sobri e un profilo propagandistico moderato nei toni, e Monti. Sì, ma quale dei due Monti? Il Monti dell’inizio della campagna o quello consigliato dal guru di Obama?

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DIZIONARIO ENCICLOPEDICO ELETTORALE di Mario Nanni. ( A;B)

Pubblico un dizionario elettorale scritto, mi assicura per divertimento, da un vecchio routier della politica, Mario Nanni che ha lasciato da poco il posto di redattore capo centrale dell’ ANSA ed ha creato una sua agenzia specializzata su temi parlamentari.
Si tratta quindi un esperto della materia e chissà che non ci diverta. Ogni due ore pubblicherò tre/quattro voci fino alla zeta.

“Una serie di istantanee, di spunti, di particolari messi in evidenza: così è nato questo dizionario ( diario) elettorale, scandito in ‘’voci’’, che tratteggiano, isolano e legano fatti, episodi figure, situazioni, curiosità di questa campagna elettorale un po’ sui generis, a partire dal periodo in cui si svolge.
Per la prima volta, infatti, dal 1948, si andrà a votare per il Parlamento e alcune Regioni in pieno inverno.

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IL POETA INGLESE MICHAEL EDWARDS COOPTATO ALL’ACCADEMIE FRANÇAISE .

INVIDIA . Rabbia. Ammirazione. Http://corrieredellacollera.com

Sono i sentimenti che si affollano alla mia mente apprendendo che il ” sistema Francia” ha segnato un altro punto con l’elevazione ( altro che salire in politica) di Michael Edwards – poeta e traduttore inglese – ad Accademico di Francia.
Così la Francia lotta per far sopravvivere la sua lingua e cultura.
Lo scorso anno ebbi parole di elogio per la scelta di Amin Maalouf, scrittore libanese e francofono.
Oggi per la scelta di un inglese.
Questo è il vero modo di essere Europei. Mi sarebbe piaciuto che Monti avesse cooptato un Nobel europeo per l’Economia per la sua équipe e ne avesse dato notizia.
Si vede che tedeschi col Nobel in Economia non ce ne sono.
Il massimo cui possiamo aspirare è che Berlusconi chiami a far parte del suo governo Dominique Strauss Khan. Ma dopo un paio di cene temo finirebbero per litigare…

VOTARE O NON VOTARE. QUESTO È IL PROBLEMA. di Antonio de Martini

Le civili contestazioni per il mio atteggiamento assenteista alle elezioni politiche nazionali mi hanno fatto riflettere.
Il figlio di un eroe del dovere cui il padre, medaglia d’oro al VM, ha sacrificato la vita, giustamente non può mancare all’appuntamento con il dovere del voto che costa infinitamente meno del prezzo pagato dal genitore.
Un nuovo italiano mi dice che si sentirebbe un disertore se non adempiesse al primo dovere che la nuova Patria gli chiede.
Un grande viaggiatore reduce dalla Cina mi ha detto che vuole votare per i tanti che non possono farlo.
Un neo maggiorenne mi ha detto che non vuole iniziare la sua vita associata con una assenza legata a momenti che non ha vissuto.
Confesso il mio imbarazzo pur confermando la fondatezza delle mie critiche.
Vivo con sofferenza questa contraddizione e questo ha aumentato il mio rancore verso una classe dirigente che spreca tanta dedizione. Continua a leggere

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