Archivi Categorie: guerra afganistan

Gli inglesi ammettono: le SAS erano sul posto già da tre settimane. Falso erano li dal 2 febbraio. La CIA accetta in Pakistan quel che non accetta in Libia.

 Lo avevamo scritto nel post del 24 febbraio scorso. Elementi della SAS ( i commandos britannici) erano giò in Libia dal 2 febbraio. Con loro c’erano anche  elementi della Delta Force americana. Erano sul posto ad addestrare i futuri ribelli ed armare le tribu’ dell’interno che avrebbero dovuto svolgere la parte del cittadino che anela alla libertà. Continua a leggere

Geopolitica primaria: nella guerra di Libia, gli Usa si stanno battendo per sopravvivere. La posta in gioco è il controllo sulla Cina. E c’entra anche lo Tsunami giapponese…… di Antonio de Martini

Il  Nord Africa  comprendente Egitto, Libia e Tunisia ha quasi quattromila Km di coste di fronte all’Italia e  non  si è mai trovato in  uno stato di rivoluzione-guerra senza che questa  si ripercuotesse su di noi, paese ponte tra Europa,  Africa e Levante. Continua a leggere

La guerra di Libia: Mezzo mondo si allea con Cina, India e Russia in attesa di errori alleati.

Quando su questo blog il 2 febbraio scivevo di “Mediterraneo in fiamme” molti  hanno storto la bocca.Oggi la farsa della eroica guerra di liberazione della Libia  sta per passare dalle chiacchiere ai fatti.

Il Consiglio di sicurezza  ha approvato una risoluzione  ( la 1973) che  istituisce la NO FLY ZONE , ma lascia aperte tutte le possibilità: dal non fare nulla , alla guerra.  Ad onta di tanta ambiguità, metà del mondo si è astenuta, segno evidente che c’è qualcosa che non convince e non coinvolge. Continua a leggere

Guerra di Libia: che strategia userà Gheddafi. I ribelli si limiteranno alla tattica. di Antonio de Martini

 Il riferimento più calzante è sempre più quello della guerra di Spagna, con in più quel minimo di sofisticazione che la realtà e la  modernità ha imposto. Naturalmente  lungi da me fare paragoni etici , mi limito agli aspetti tecnici. Continua a leggere

Il Contagio Sciita tocca l’Arabia Saudita, ma la prima linea è a Bahrain.

Il regno è stato unificato nel 1928 dal fondatore della dinastia  attuale, ABD EL AZIZ, che come ultimo  esploit  del processo unitario , conquistò la sua capitale Riad  alla testa di un gruppo di sette uomini ( e otto di riserva per coprire la ritirata in caso di insuccesso). Il colpo, audacissimo, riuscì. Continua a leggere

Hip, Hip, Utah: uno stato americano contesta il dollaro e il parlamento vara il conio di monete d’argento e d’oro e mette allo studio una nuova moneta locale.

Il Parlamento dello stato dello UTAH, noto per la presenza sul  proprio  territorio  di una folta comunità di Mormoni che tuttora pratica la poliginia ( poligamia è ambosesso, se praticata dalle donne è poliandria) ha votato una legge con una maggioranza schiacciante di 47 contro 26.

Lo Stato dello Utah si è , in pratica, riappropriato del  potere  di battere moneta e rende legale il conio di monete d’argento e d’oro a livello federale. La misura votata, vara anche uno studio che contempli l’adozione di una valuta locale diversa dal dollaro. Continua a leggere

arriva la portaerei e affonda…il dollaro

Una importante  novità rispetto alle precedenti crisi politico militari che hanno visto coinvolti gli USA ai quattro punti cardinali del globo , è che il dollaro ha iniziato a scendere  contro l’Euro, l’oro e altrte valute invece che a salire come era sempre successo. La funzione di moneta rifugio, l’hanno svolta l’Euro e  il buon vecchio oro. Continua a leggere

Aspettando la flotta di Antonio de Martini

Robert Gates è repubblicano ed è stato a capo della CIA.  Con l’amministrazione Obama  è ministro della Difesa. Perchè una amministrazione democratica  accetti un repubblicano  e per di più alla Difesa, Continua a leggere

Catturato un commando inglese in Libia. Gli inglesi: un piccolo team diplomatico

Era inevitabile. Uno dei “comitati rivoluzionari ” che opera a Khadra,  a 20 km circa a ovest di  Benghazi, ha arrestato un commando di otto inglesi completo di equipaggiamenti, armi , molteplici  documenti falsi e strumenti di rilevamento. Continua a leggere

L’Africa in prima linea dall’atlantico all’oceano indiano e nascono quattro quesiti politico-filosofici: meritavano di essere eliminati?ne valeva la pena ? I dittatori cacciati da chi saranno sostituiti? Che differenze tra Afganistan e Mediterraneo?

L’agenda politica africana ( in realtà dell’area MENA:middle east and North Africa) è carica:  il 7 marzo la Tunisia vedrà il nuovo governo che per adesso annunzia l’incriminazione di Ben Ali per alto tradimento; il 13 marzo ci sono le elezioni Continua a leggere