Il bollettino ISTAT ” Le Regioni in cifre” edito nel 1993 ci fornisce un dato che non può essere considerato dopato: il numero delle ore autorizzate della Cassa Integrazione Guadagni riferita al 1991. L’anno prima della prima crisi finanziaria che costò all’Italia circa sessantamila miliardi in sette giorni spesi da Ciampi nella vana attesa che giungesse il promesso aiuto tedesco per sostenere la lira.
Il totale ore di cassa integrazione in Italia è stato 387.536 ore di cui 131.285 per il settore
” Meccaniche e mezzi di trasporto”
La parte del leone la faceva il centro nord con 238.008 ore totali di cui 88.574 per il citato comparto.
Sui giornali leggo che le ore erogate quest’anno sono un miliardo. Non è un dato ISTAT, ma anche se fossero mezzo miliardo, sarebbero cifre traumatiche.
C’è altro da aggiungere?
http://corrieredellacollera.com
Leggo sull’Agenzia Italia che l’ Ammiraglio di Paola, attuale ministro della Difesa, ha incassato il plauso del segretario del Pentagono Leon Panetta il quale si è complimentato con l’acquirente perché ” ha comprato l’aereo del futuro”. Parla, ovviamente dei contestati aerei F 35 e dice , sempre secondo l’Agenzia Italia, che si tratta di un acquisto di un numero notevole di pezzi.
Questa notizia è stata preceduta, come ci informa il Guardian,
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Ieri sera, con una buona giornata di ritardo rispetto al ” Corriere della Collera” la catena televisiva CNBC dava notizia dell’ordine di rimpaterio dell’oro tedesco e, nel titolo, si chiedeva se fosse il caso di preoccuparsi. Hanno due notizie in più: da Londra sono già stati ritirati 2/3 dei lingotti in ottobre e anche Hong Kong lo ha fatto anni fa..
Per parte nostra, siamo preoccupati della notizia apparsa su “Le Figaro” di stamattina secondo cui il governo americano non ha versato il dovuto alla cassa pensioni dei dipendenti federali, spiegando il fatto con l’obbligo di non dover superare il tetto di sppesa consentito dal Congresso che è di 16.394 miliardi di dollari. ( sedicimilatrecentonovantaquattro miliardi di dollari USA). L’altro anno successo col rinnovo dei Bond cinesi. Continua a leggere →
http://corrieredellacollera.com
COME AVEVAMO SCRITTO POCHI MESI FA ( RISPARMIATEMI LA RICERCA) LA GERMANIA HA DECISO DI RIMPATRIARE IL SUO ORO E MERCOLEDI SARA’ DATO ANNUNZIO UFFICIALE. LO SCOOP E’ DEL QUOTIDIANO HANDELBLATT, L’EQUIVALENTE TEDESCO DEL NOSTRO “SOLE24ORE”.
ecco il link per chi sa la lingua : http://www.handelsblatt.com/politik/deutschland/reserven-bundesbank-will-deutsches-gold-zurueckholen/7629600.html
Secondo l’Handeslblatt, Continua a leggere →
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Ambienti vicini all’intervento franco-britannico fanno sapere che la decisione di intervenire anticipatamente rispetto al calendario fissato dai lavori delle Nazioni Unite, è dovuto a informazioni, definite molto attendibili, provenienti dall’intelligence USA che attribuivano intenti federativi e di coordinamento militare alle tre delle organizzazioni ” islamiste” presenti nel territorio dell’Africa sub sahariana: AQIM ( Al Kaida del Magreb Arabo) , gli Shabab dell’Africa Orientale ed il Boko Haram dell’area nigeriana . Continua a leggere →
le terre rare servono alla produzione dell’acciaio. Servono anche alla produzione dei computers ed altri aparecchi elettronici usati principalmente per far funzionare la macchina da guerra dei paesi occidentali. Il Mali ha terre rare in abbondanza e un numero di guerriglieri non sufficiente ad impensierire.
L’anno scorso gli USA sbarcarono un reparto di cento marines in funzione antiterrorista ( ne diedi cenno) . E’ della scorsa settimana l’annunzio che il governo Obama riconfermato ha deciso di dislocare distaccamenti di truppe in trentacinque paesi dell’Africa. Se a questi si aggiungono quelli in cui erano già acquartierati ( Gibuti, Etiopia, Uganda) abbiamo fatto l’en plein, perché all’appello mancano solo Egitto e Sudan.
E’ sostanzialmmente per queste due ragioni che la Francia ha deciso di intervenire ad onnta del parere negativo del governo americano ( la portavoce di Clinton , Susan Rice, ebbe a definire ” merda” il piano francese di intervento conntribuendo così a giocarsi il posto di ssegretario di stato. Continua a leggere →
Di antoniochedice
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EtichettatoCharles De Gaulle, David Cameron, Francois Hollande, mario monti, Snia Viscosa
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ECCO IL TESTO DELLA INTERVISTA FATTA DA ITALIA 2020 ANIMATA DA CLAUDIO CIPOLLINI E FABRIZIO MOTTIRONI.
”
http://www.associazioneitalia2020.it/ Islanda mon amour Pubblicato
il 02/10/2011 Perché, nei mesi scorsi, siamo stati costantemente
informati su tutto quello che stava succedendo in Tunisia, Egitto,
Libia, Siria e non sulla rivoluzione che stava accadendo in
Islanda? Il popolo islandese è riuscito a far dimettere un governo; Continua a leggere →
PER GENTILE CONCESSIONE DELL’EDITORE DELLA RIVISTA IN LINGUA ITALIANA DI MONACO, L’EDITORIALE, PUBBLICO UN “PEZZO” SUL PRINCIPATO DI MONACO, UN PAESE CHE HA IL REDDITO MEDIO DI 55.000 EURO A PERSONA E SU 36.000
ABITANTI HA 15.000 PARCHEGGI E NIENTE DEBITO PUBBLICO. E NIENTE TASSE. E UN FONDO DI RISERVA DI 4 MILIARDI.
A Monaco opera da un tempo relativament breve l’IMSEE – Institut Monégasque de la
Statistique et des Etudes Economiques- venuto alla luce grazie ad una ordinanza del
Principe del 24 gennaio 2011 . L’ufficio ha dato una struttura efficente e sistematica
alle cifre relative al Principato e da allora tutte le informazioni sono disponibili
facilmente e chiaramente, sia su internet ma anche in un elegante volume,uscito a fine
2012. Naturalmente l’interesse su questi dati riguardano soprattutto il settore della
economia e veniamo così ad apprendere che:
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In Islanda adesso la disoccupazione è scesa al 5,9% dal 9% cui era arrivata, la crescita del 2011 ha superato il 3,1% ( più dei vicini scandinavi : il 2,5 della Norvegia, L’ 1,1% della Svezia e cifre minori per la Finlandia) ha sostituito alle attività finanziarie , il turismo ( 700.000 visitatori nell’anno grazie alla notorieta offerta dalla eruzione del vulcano dal nome impronunziabile Eyjafjallajökull, che paralizzo il traffico aereo) e adesso medita di adottare come moneta il dollaro canadese.
Il metodo adottato dal popolo islandese per uscire dalla crisi
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Il World Gold Council ha reso note le statistiche relative ai principali acquisti di riserve d’oro nell’anno appena terminato: non mancano le sorprese, a partire dal primo posto conquistato dalla Turchia.
In tempi non sospetti, Virgilio definì esecrabile la brama di oro: in realtà, il biondo metallo continua ad esercitare un notevole fascino, come confermato Continua a leggere →