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RASSEGNA DELLA STAMPA INTERNAZIONALE DEL SABATO 18 APRILE a cura di Gianni Ceccarelli.

 

Standard&Poor ha comunicato che la valutazione del rischio del credito a lungo termine dell’Australia occidentale sta per essere peggiorata dal momento che i ricavi dai minerali ferrosi minano il bilancio dello Stato. Secondo gli analisti dell’agenzia il Governo di quel Paese ha “ridotto la volontà politica di assumere decisioni difficili”. Attualmente il livello di rischio è indicato come AA+, ma il gruppo di rating ha aggiunto alla classifica dello Stato la dizione: “con implicazioni negative” a causa della debolezza della situazione del budget. “Il crollo dei prezzi dei minerali ferrosi diminuirà in maniera notevole le royalties statali e senza azioni correttive da parte dello Stato ciò lo esporrà –sempre secondo gli analisti- a un notevole deficit nel prossimo futuro. L’entità di questo deficit, in assenza di misure correttive da prendere entro giugno 2015, si aggirerà sul 1,2% per i prossimi quattro anni. 

http://www.theaustralian.com.au/business Visitato 14 apr 9.57

 

25 anni fa il numero delle persone che lasciavano la loro Nazione di nascita per raggiungere, per vari motivi, un altro sito, poteva essere calcolato in 154 milioni. Nel 2013 il numero dei migranti globalmente considerato ha raggiunto i 231 milioni e nel Regno Unito la cifra è stata calcolata in più di 7,8 milioni; sempre nel 2013 la Germania e la Russia hanno avuto un numero di migranti superiore a quello del Regno Unito. L’Europa è il continente con il maggior numero di migranti.

http://www.telegraph.co.uk/ visitato 14 apr 10.07

 

La Ultrahaptics, una industria con base a Bristol (UK) sta lavorando, in contatto con la, locale Università, a far raggiungere ai “bottoni virtuali” (i punti di uno schermo che si pigiano per ottenere degli effetti) il loro livello successivo: forme galleggianti che possano essere toccate e manipolate. Il principio di base è quello di ottenere una griglia di piccoli diffusori a ultrasuoni capaci di ottenere onde sonore governabili dirette in uno stesso punto focale, in modo da ottenere una pressione acustica tale da essere avvertita dalla mano dell’uomo. Il principio è sostanzialmente quello che fa “sentire” suoni bassi di sufficiente intensità come qualcosa di percepibile internamente. Le possibili applicazioni di tale concetto sono in pratica infinite, dalla elettronica applicata alla domotica fino alla meccanica dei veicoli. Si calcola che la potenzialità di tali applicazioni possa essere valutata intorno ai trilioni di dollari.

La notizia è riferita nel blog del giornalista Mike Corones. Visitato 13 e 18 apr

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Molti posters che si possono vedere in Kazakhstan invitano in questi giorni con forza gli acquirenti a “Be a Patriot – BuyKazakhstan ! (Sii patriota !! Compera prodotti made in Kazakhstan !!”). La loro comparsa sembra essere un evidente segno del fatto che si è in presenza di una certa disaffezione nei confronti della Eurasian Economic Union, un ente a trazione russa che ha lo scopo di promuovere lo sviluppo economico della zona,ma che secondo i critici del progetto ha finora indotto solo danni economici al Paese. [Per prevenire obiezioni, avvero che ignoro l’orientamento politico del sito].

http://www.eurasianet.org/ visitato 17 apr 17.55

 

Lo sviluppo di relazioni ottimali con l’Azerbaijan e il Turkmenistan rappresenta, secondo l’ambasciatore iraniano in quest’ultimo Paese, Mohammad Musa Hashemi Golpayegani una delle principali priorità. L’ambasciatore ha sottolineato che il miglioramento di tali relazioni è un fine ben presente al Leader Supremo, al Presidente e a tutti gli altri esponenti iraniani. Tale obbiettivo si è posto fin dai primi giorni dell’indipendenza di tali nazioni e malgrado alcune opposizioni viene gradualmente raggiunto. L’interscambio economico tra l’Iran e il Turkmenistan è stato nel 2014 di ben 4 miliardi di dollari, ma si prevede che aumenterà fino a 6 miliardi quest’anno. Non si conosce di preciso, secondo il diplomatico, il numero preciso di aziende iraniane che hanno affari in Turkmenistan, ma almeno 80 aziende sono registrate nel Paese centro asiatico. 

http://en.trend.az/azerbaijan/politics Visitato apr 7 17.58

 

L’Antartico è estremamente lontano, gelato e seppellito sotto un notevole strato di ghiaccio. Ma un clima gradualmente relativamente più caldo sta cambiando la situazione in modi difficili da prevedere. Ricerche recentissime indicano che il ritmo di cambiamento nella zona mostra una evidente accelerazione. Nel 2002 il ghiacciaio Larsen B (un grande ghiacciaio situato nella zona nordoccidentale del mar di Weddell e così denominato dal comandante norvegese Carl Larsen che lo aveva individuato nel 1893) collassò in appena tre settimane e la parte A dello stesso ghiacciaio scomparve nel 1995. Si trattava di un ghiacciaio delle dimensioni all’incirca del Rhode Island, che si aggira su oltre 3100 km2.

Nella rivista Science sono apparse ricerche in cui si evidenzia che le zone di ghiaccio che arrivano nelle acque si stanno sciogliendo più rapidamente di quanto si era calcolato. Inoltre le masse ghiacciate che si trovano poggiate sul fondo (“grounded ice”)insieme agli enormi pezzi di ghiaccio che “precipitano” in mareinducono forze che ovviamente vengono modificate in queste nuove circostanze e alle quali alcuni imputano la possibilità di notevoli mutamenti climatici. In previsione di eventuali aumenti del livello marino, la base navale di Norfolk, in Virginia, migliaia di miglia più a nord, sta costruendo nuovi bacini e nuove banchine per far fronte a possibili variazioni.

http://www.npr.org/2015 visitato 17 apr 18.03

 

La Cina non ha in animo di impiegare né la nuova Asian Infrastructure Development Bank (AIIB) né il fondo “della via della seta” al fine di finanziare con 46 miliardi di dollari il Corridoio economico Pakistan-Cina. Lo avrebbe riferito un “senior diplomat” alla Reuters. 

http://in.reuters.com/news/south-asia visitato 17 apr 18.06

 

Il gruppo che sta gestendo un innovativo programma educativo per bambini con disturbi del comportamento a Sydney ha lanciato l’allarme a causa del fatto che per il taglio del finanziamento governativo previsto per il prossimo giugno il centro sarà costretto a chiudere. Il centro ha un solo insegnante pagato e si regge sul lavoro di volontari. Negli ultimi cinque anni il centro ha aiutato quasi duecento ragazzi che erano stati sospesi o esclusi dalla scuola e che in gran parte, dopo la permanenza nel centro e le cure ricevute, erano stati in grado di tornare a scuola. Anche quei ragazzi che avevano rifiutato di tornare in classe avevano comunque evidenziato chiari miglioramenti comportamentali. Il cofondatore del centro evidenzia il miglioramento che si può ottenere nei ragazzi dando loro un senso di autostima. Riporto questa piccola notizia solo per ricordare come l’economia di fondi statali (magari per destinarli a scopi politicamente più utili) possa a volte portare, nel prossimo futuro, a un aumento molto pericoloso di devianze sociali.

http://www.abc.net.au/news/2015 visitato apr 17 18.10

 

 

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LA RASSEGNA STAMPA DEL SABATO A CURA di Gianni Ceccarelli

NOTIZIE DAL MONDO 18-25 GEN 2015

Circa duemila civili comprese alcune centinaia di cinesi sono rimasti intrappolati in una zona dello Stato del Kachin (in Myanmar, la antica Birmania) dove ci sono scontri tra truppe governative e la KIA (Armata indipendentista del Kachin). Molti si sono rifugiati in monasteri buddisti e chiese cristiane.
http://www.chinadaily.com.cn/, 18 gen 2015 Continua a leggere

ITALIA: GRANDE IL DISORDINE SOTTO IL CIELO. LA SITUAZIONE È OTTIMA. COMINCIA LO SGRETOLAMENTO DEI POTERI FORTI ? di Antonio de Martini

Un personaggio che in questi giorni sta attirando l’attenzione degli italiani è Matteo Renzi che ha mostrato di avere audacia e grinta specie all’interno del suo partito.
Non sta quasi governando, ma almeno vediamo , dopo tanti premier tutti litanie e contorcimenti, un allegro guascone. Continua a leggere

KAZAKISTAN LA CALIFORNIA DEL NUOVO SECOLO: INTERVISTA A PAOLO RAIMONDI SULLA SITUAZIONE ECONOMICA E LE POTENZIALITA’ DEL PAESE ( video)

Il Kazakistan è una miniera a cielo aperto: oro, petrolio , gas, terre rare, uranio. Il fondo sovrano del Kazakistan – il nono paese al mondo per estensione – gestisce oltre trenta miliardi di dollari, il paese ha appena svalutato del 20% colpito più dalla speculazione internazionale che dalla economia interna, il presidente ha creato una nuova capitale dal nulla ( ASTANA) come fece il Brasile negli anni sessanta.

I rapporti italo-kazaki – ad onta della recente crisi- sono buoni, specie con la popolazione. Ho intervistato Paolo Raimondi, collaboratore di Italia Oggi, esperto di economia, per introdurre un nuovo paese tra quelli che l’Italia dovrebbe penetrare commercialmente ed assistere sulla via dello sviluppo.
Il governo è stabile quanto possa esserlo un governo autoritario. L’oppositore principe aveva trovato in Italia rifugio per la sua famiglia, prima di essere imprigionato in Francia.  Persino il vincitore del “Grande Fratello” locale è un italiano poco più che ventenne precedentemente emigrato in Inghilterra e ora fa il cantautore o giù di li.

Data la diffidenza che ormai esiste verso gli anglosassoni in tutta l’Asia, la detenzione del capo dell’opposizione in Francia e le difficoltà attuali russe, i nostri imprenditori potrebbero giocare un ruolo profittevole anche fuori dal campo petrolifero – spazi enormi per l’agroindustria e l’export in Cina  in cui l’ENI fa da capocommessa contrastato da mezzo mondo. I mezzi finanziari ci sono, messi a disposizione dal Know How degli esperti del Centro Studi Kòsmos che ha elaborato uno schema privatistico di grande impatto e privo di risvolti burocratici.

LA SITUAZIONE IN LIBIA: TUTTI CONTRO TUTTI ( video ) L’ITALIA POTREBBE AVERE UN RUOLO DECISIVO PER LA RINASCITA DI ENTRAMBI I PAESI.

Continua il giro del Mediterraneo di Giorgio Vitangeli assieme ad Antonio de Martini. Tocchiamo quella che un tempo era la quarta sponda dell’Italia in preda ai suoi demoni scissionistici. Benghazi contro Tripoli, missili sulle petroliere che si riforniscono dal concorrente e finto disinteresse di chi ha trasformato un paese in crescita in una zona franca in cui gli interessi dei libici e degli italiani non sono più tutelati da nessuno.

Se Matteo Renzi, dopo aver visitato la Tunisia, ponesse attenzione alla Libia attivando tutte le esperienze italiane, le soddisfazioni economiche e politiche potrebbero essere tali da influenzare positivamente anche i bilanci del 2014.

Segue domani un altro webspecial sul kazakistan,

I PAESI BRICS IN DIFFICOLTA’ FINANZIARIE MOSTRANO LE FRAGILITA’ DI SEMPRE intervista a Paolo Raimondi esperto di economia

http://corrieredellacollera.com

http://www.youtube.com/watch?v=sfmSXnGA1ko

La grande massa monetaria avviata negli Stati Uniti ( 85 miliardi di dollari al mese) creata per alleviare la crisi economica interna e chiamata “quantitative easing”, sta per esaurirsi progressivamente secondo una programmazione precisa.
Una distorsione sta evidenziandosi e producendo effetti perversi in altri paesi, specie emergenti.
I capitali, partiti verso mercati atti a massimizzare gli investimenti, sono in buona parte stati investiti in paesi diversi dagli Stati Uniti.
Adesso che il trend sta riducendosi progressivamente, assistiamo al crearsi di una crisi di liquidità che ha effetti deflattivi in paesi ad economia fragile.  La Russia ha svalutato del 17% e il Brasile del 24%, per non citarne che due. Ce lo spiega Paolo Raimondi, collaboratore di Italia Oggi.

ORO: chi lo ha comprato . di Maurizio Barbero ( quello che mi riproduce sempre senza citare il blog)

Il World Gold Council ha reso note le statistiche relative ai principali acquisti di riserve d’oro nell’anno appena terminato: non mancano le sorprese, a partire dal primo posto conquistato dalla Turchia.
In tempi non sospetti, Virgilio definì esecrabile la brama di oro: in realtà, il biondo metallo continua ad esercitare un notevole fascino, come confermato Continua a leggere

MEDIO ORIENTE E NORD AFRICA: PIOVE SUL BAGNATO. LA SICCITÀ IN U.S.A. PROVOCA AUMENTI ABNORMI DEI PREZZI DEI CEREALI . LIBIA, EGITTO, SIRIA, SENEGAL, MINACCIATI DI PENURIA GRAVE. di Antonio de Martini

Il neo presidente della Banca Mondiale Jim Yong Kim – che ad onta del nome è un medico americano – ha rilasciato un preoccupante comunicato circa l’impennata dei prezzi dei cereali nel mondo.
La crisi è imputata ad una severa penuria di acqua nel middle west degli Stati Uniti e minaccia di ripercuotersi nel mondo ” sui paesi più vulnerabili ” e riaccendere le ” rivolte della fame” che si ebbero in numerose città dell’Africa occidentale e del Nord Africa ( Cairo inclusa) nel 2008. Continua a leggere

USA. HANNO CAMBIATO POLITICA ESTERA RISPETTO AI TEMPI DEL VIETNAM: ADESSO SONO MOLLI IN ASIA E DURI NEL MEDITERRANEO. di Antonio de Martini

In uno dei miei primissimi post di politica estera, scrissi che la costante della politica estera americana era di essere duri in Asia ( e in America Latina) e molli in Europa.
Il trend e’ rovesciato.
L’intervento nei Balcani prima e lo scatenamento di una serie di rivolte nel corso dell’ultimo anno in particolare nel Vicino Oriente e nel Nord Africa, dimostrano che entrambe le divisioni della segreteria di stato USA che si occupano del mediterraneo e dell’Asia hanno constatato il loro fallimento e si sono scambiate i metodi.
Alla radice di tutte queste scelte, c’è e’ sempre – lo dico con ammirazione – la ricerca dell’interesse nazionale.
Negli ultimi due anni, le spese del dipartimento della Difesa USA destinate alle PR in Asia centrale, sono passate da dieci a centoventuno milioni di dollari.
E’ nato il sito” central Asia online” che si occupa dei progressi dell’ Uzbekistan e del Kirghizistan verso la democrazia ed e’ molto elogiativo verso un regime efferato anche per gli standards asiatici.
” Reporter sans frontieres” non e’ dello stesso parere avendo classificato 168 sui 178 paesi censiti l’ Uzbekistan governato da Islam Karimov per la liberta’ di stampa e di informazione in genere.
Potrete vedere analoghe classifiche di Amnesty e altri enti in vena di selezionare le sofferenze umane.
Non e’ stato sempre cosi’. Nel 2005 infatti, il Presidente Karimov era considerato un ” cattivo” per un massacro fatto in una città’ ribelle ( Andjan) al punto che gli USA promossero una inchiesta, in risposta alla quale il Presidente chiuse la base aerea concessa alla U S Air Force , molto utile ai fini della alimentazione della guerra in Afganistan.
Nella filiera di rifornimento della guerra, la Russia e i paesi dell’Asia centrale sono indispensabili e questa strada viene definita “Northern Distribution Network.”
Senza di questa la guerra Afgana costerebbe molto, molto di più’ perché’ finirebbero per dover trasportare per via aerea anche la carta igienica.
Capita l’ antifona, il governo USA ha assegnato i centoventun milioni di dollari al SOCOM ( special operations command) di stanza a Tampa in Florida e questo ha assegnato il lavoro alla General Dinamics Information Technology che ha creato una serie di siti tutti elogiativi di tutti i dittatorelli che insistono su questo nuovo ” sentiero Ho Chi Min” destinato al trasporto della Coca Cola .
Islam Karimov, non pago, ha ottenuto anche la levata dell’embargo USA dalla fornitura di certi tipi di armi e la Hillary Clinton il 22 ottobre scorso durante il suo viaggio a Tashkent ha pubblicamente elogiato il Presidente per i suoi progressi nel campo dei diritti umani, tra l’ilarità generale.
L’ attacco aereo americano – per errore, provocato da ” sconosciuti” – a un checkpoint point pakistano che ha provocato 26 morti e nuove tensioni, ha ulteriormente bloccato la linea dei rifornimenti USA, mostrando: quanto sia utile la filiera Uzbeka, intelligente e disinvolto Karimov, disinformata l’intelligence americana e non affidabile la guerra tecnologica .
Per vincere in Asia bisogna sparare dopo aver visto il nemico nel bianco degli occhi.
I rapporti USA Pakistan non sono stati peggiori nemmeno dopo l’attacco a Ben Laden.
Se continua così’ a Karimov ci scappa un Nobel.
Quale credibilità’ politica e morale abbia la signora Clinton quando lamenta la situazione dei diritti umani in Siria, mentre e’ reduce dagli elogi – e rifornimenti di armi – al presidente Uzbeko, lascio decidere ai lettori.

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