OSTE COM’È IL VINO? LEON PANETTA SI CONGRATULA CON L’AMMIRAGLIO PER I SUOI ACQUISTI E LUI ACCORRE IN SOCCORSO DELLA FRANCIA di Antonio de Martini

http://corrieredellacollera.com
Leggo sull’Agenzia Italia che l’ Ammiraglio di Paola, attuale ministro della Difesa, ha incassato il plauso del segretario del Pentagono Leon Panetta il quale si è complimentato con l’acquirente perché ” ha comprato l’aereo del futuro”. Parla, ovviamente dei contestati aerei F 35 e dice , sempre secondo l’Agenzia Italia, che si tratta di un acquisto di un numero notevole di pezzi.

Questa notizia è stata preceduta, come ci informa il Guardian,

dall’annunzio fatto al Senato dal Ministro, che l’Italia fornirà ” appoggio logistico” alla spedizione punitiva francese in Mali.Credevo, come tutti, sufficiente l’appoggio logistico britannico già dato, per spostare un battaglione.
Per chi non fosse informato, l’Italia ha già perso una guerra mondiale proprio grazie alla inattitudine – dovrei dire inettitudine – logistica.

L’Ammiraglio di Paola, in questo campo può anche vantare una indegnità morale di cui desidero dare conto ai lettori.
Siamo nel 2003, Di Paola è Capo di Stato Maggiore della Difesa.

Il cimitero militare italiano di Mogadiscio viene profanato , per una sistematica azione di fanatici che tendono a cancellare ogni traccia della nostra presenza.
Viene organizzato il rimpatrio dei resti dei caduti per non esporli ad ulteriori oltraggi ed offrire la dignità di una tomba a chi non esitò ad offrire la vita.

L’Ammiraglio Di Paola, negò l’autorizzazione per l’invio di due aerei all’aeroporto di Baidoa per il rimpatrio delle salme, con la motivazione che era troppo pericoloso. In realtà vedeva in pericolo sopratutto la sua posizione.

Pericolo affrontato invece dai somali che si incaricarono della ricomposizione e del trasporto dei miseri resti fino a quella località per consentirne l’imbarco in condizioni accettabili di sicurezza.

L’ufficiale preposto alla operazione risolse il problema noleggiando aerei civili stranieri che giunsero e ripartirono incolumi col loro doloroso carico, depositandolo in Patria.

Ieri il Primo ministro francese Ayrault ha reso omaggio, in Patria, alle spoglie del primo caduto in Mali: il comandante di battaglione DAMIEN BOITEUX che, benché ferito a morte, ha mantenuto la calma ed il controllo dell’elicottero che pilotava, portandolo fuori tiro, facendolo atterrare e salvando l’equipaggio.
Ammiraglio, non credo che in Mali ci sia bisogno di Lei e certo non in logistica.
Potrebbe pensare invece a un cammeo in un film di Alberto Sordi. Chessó : ” un militare piccolo, piccolo?”

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Commenti

  • abrahammoriah  Il gennaio 17, 2013 alle 9:02 am

    17 gennaio 2013

    Un governo dimissionario decide l’entrata in guerra dell’Italia. A parte la minchionata (l’ennesima) dal punto di vista della politica estera, complimenti per il Paese con la “costituzione più bella del mondo”.

    Massimo Morigi

  • Anafesto  Il gennaio 17, 2013 alle 10:41 am

    Purtoppo i politicanti italiani hanno deciso troppe volte, da bravi quisling quali sono, di far entrare in guerra l’Italia facendo strame delle costituzione (alto tradimento?).
    Sulla faccenda dei cacciabombardieri F-35, da molti esperti valutati mediocri rispetto ad altre piattaforme anche più datate, credo sia un ennesimo favore ai nostri occupanti a stelle e strisce … ma a mio avviso è da criminali impegnare cifre così elevate con l’attuale situazione economica e l’attuale debito pubblico.
    Tra l’altro mi giunge all’orecchio, non conosco però l’attendibilità, che stanno per essere acquistati anche due sommergibili …. forse un ennesimo favore alla Mrekel?
    Stendiamo, poi, un velo di pietoso silenzio su Di Paola, e non solo per la faccenda di Mogadiscio … stiamo comunque assistendo alla conferma della legge di Peter!

    • antoniochedice  Il gennaio 17, 2013 alle 11:20 am

      La vicenda dei due sommergibili è su tutti i giornali. Quelche non c’è è che il ministro Greco che ne ha comprati otto è stato preso con le mani nel sacco.

  • carlo cadorna  Il gennaio 17, 2013 alle 2:00 PM

    Nel commercio delle armi sono di prassi delle “mazzette” altissime. Per caso non sarà questo il nuovo carburante impiegato dagli F-35??

    • antoniochedice  Il gennaio 17, 2013 alle 2:30 PM

      Sei tu che hai detto che avrei dovuto fare il diplomatico…

  • ST  Il gennaio 17, 2013 alle 2:04 PM

    DALLA PROBABILE DEBACLE DEL FRENCH AFRIKA KORPS SEGUIREBBERO SECONDO ME 1) IL CROLLO DELLA QUINTA REPUBBLICA FRANCESE CHE HA RINNEGATO L’EREDITA’ POLITICA E MORALE DEL “GENERAL” 2)LA FINE DELLE AMBIZIONI DI POTENZA NAZIONALE MEDIO-GRANDE DELLA FRANCIA 3) DISSOLUZIONE DELLA NATO COME ENTITA’ POLITICO MILITARE.
    IN FONDO LA GUERRA E’ LA PROVA D’ESAME DELLE NAZIONI…….

    • antoniochedice  Il gennaio 17, 2013 alle 2:35 PM

      E commentare la guerra e’ la tomba delle ambizioni. La chiamo guerra nei titoli, ma nel testo e’ una spedizione punitiva favorita dalla supremazia aerea e da ampie zone desertiche perlustrabili dai Drone. I Touareg si muovono nottetempo, ma l’occidente li localizzera’ con gli infrarossi come ha fatto coi carri armati di Saddam. Basta dare tempo ai francesi di capirlo.

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