GUERRA IN MALI : L’ALGERIA E’ CONTAGGIATA DALLA CRISI O LA CRISI MIRA ALL’ALGERIA? di Antonio de Martini

Dopo la visita del presidente francese  Francois Hollande in Algeria, con un seguito di ottanta tecnici  della cooperazione e dopo  un incontro mirante a mettere dietro le spalle il passato di sangue, ho ritenuto che il periodo di isolamento politico dell’Algeria – dovuto all’aiuto fornito alla Libia di Gheddafi, sottoforma di oltre 500 “tecniche” ( camionetta con mitraglia) –  invece,  la presa di ostaggi , alcuni tecnici del gas tra i 20 e i 40 elementi ,  da parte dell’AQMI in territorio algerino  ha internazionalizzato la crisi, coinvolgendo i paesi di appartenenza degli ostaggi e l’Algeria che finora era rimasta in vigilanza armata, ma senza grossi problemi.

Durante la guerra di Libia la Francia aveva cercato di ottenere il permesso di sorvolo ed il passaggio per ricercare una pattuglia dispersa al confine libico e mai ritrovata. L’Algeria aveva algidamente rifiutato ogni permesso.

Fin qui i fatti, ora le successive  due interpretazioni che hanno in comune il calendario e nulla più.:

A) L’Algeria è complice dei touareg che compongono il grosso dei combattenti  (a riprova  gli “uomini blu”sono pieni di “tecniche” e di residuati bellici, efficenti , della campagna di Libia )  e il cordone di assedi , tempestivamentee messo attorno al campo di gas in cui si sono trinerati i ribelli serve più a impedire una azione di forza degli occideentali chee altro. Il ricatto agli Algerini serve sopratutto aloro per scuotersi di dosso la nomea di alleati tradizionali del Touareg”. L’Algeria ha infatti spèesso usato questi uomini dee deserrto per creare problemi al Marocco dato che esso vuole detenere il monopolio della estrazione dei fosfati di cui il territorio e ricco. Inoltre l’Algeria  non vuole essere chiamata a rispondere della repressione del popolo berbero ( popolo non semitico )  che continua da anni nel riff.

B) L’Algeria è vittima del secondo tempo della campagna di Libia . Essa infatti è stata finora, in virtù della sua dimensione ( è il paese più grande dell’Africa), lasciata per ultima in questa grande campagna per i diritti umani che l’America vuole perseguire. Il paese ha ancora una struttura nazional -comunista, i suoi quadri sono spesso stati addestrati in URSS o in Russia, il paese è stato formato all’obbedienza ecc. Deve inoltre “pagare” il fatto che senza il suo aiuto diretto e indiretto Gheddafi avrebbe potuto resistere molto meno e di essere l’ultimo paese a resistere all’ “invasione americana ” del Mediterraneo. Gli analisti sostengono che  la vicenda degli ostaggi sia  disinformazione e che il Governo di Algeri  La vicenda degli ostaggi è stata montata ad arte per consentire il diritto di ingerenza  umanitaria agli alleati dal sud, dato che la costa nord affaccia sul mediterraneo ed è facilmente attaccabile dalle flotte alleate, trovando  un pretesto giuridicamente  in questa presa d’ostaggi. Dopo l’Algeria , verrà il NIger ( che avrebbe uranio). Il numero e la qualità dei guerriglieri non giustifica il dispiegamento e la campagna media tamburregiante in atto.

Quali delle due versioni sia la vera, ce lo diranno i prossimi giorni e i termosifoni  delle nostre case, se verranno interrotte le forniture di gas, causa eventi bellici.

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Commenti

  • Anafesto  Il gennaio 17, 2013 alle 2:34 PM

    Non è che l’Europa si stia sempre più assuefacendo alla cultura USA?
    Gli europei stanno introitando fatterelli come quelli di Columbine, Newtown, ecc…come fatti normali, che possono essere emulati da psicopatici come Breivick, che forse psicopatici non sono più di tanto.
    Parallelamente, sembra normale, complici anche i media, l’ingerenza di un paese “bullo” in un altro meno dotato.
    Gli USA col loro ministero della propaganda e i loro interventi a “gamba tesa” in paesi rei di non essere allineati, stanno dando il cattivo esempio a governanti europei (o sarebbe meglio dire sudditi), i quali sguarniti di un minimo di morale, dignità e onore cominciano a replicare lo stesso desolante spettacolo.

  • antoniochedice  Il gennaio 17, 2013 alle 3:51 PM

    Non è esatto. Anche nel caso Libia sono stati i francesi ad attaccare per primi.
    L’Europa è assuefatta alla cultura USA dagli anni trenta in forma sporadica e d metà degli anni quaranta in forma sistematica. Il paese più forte ” mangia” il più piccolo dai tempi di Tucidide. Non ne hai azzeccata nemmeno una.

  • Mario Maldini  Il gennaio 18, 2013 alle 8:51 am

    A proposito dei Berberi,viene in mente la figura di Alfredo Morea, mazziniano e
    pacciardiano, che negli anni Venti del Novecento combattè in Nordafrica a fianco del loro capo, Abd El Krim.

    • antoniochedice  Il gennaio 18, 2013 alle 9:52 am

      Si. La camera dei deputati credo stia preparando qualcosa in merito. Morea, scanzonato garibaldino e’ stato anche il segretario degli aventiniani ( come deputato pi’ giovane) volontario nella prima guerra mondiale, con D’annunzio a Fiume, visse il fascismo al confino, tranne il periodo della guerra di Etiopia che lo vide nuovamente volontario. E’ tra i padri fondatori ( a 73 anni) di Nuova Repubblica assieme a Cadorna, Caronia,Smith, I M Lombardo, Accame, Vinciguerra,Sanfilippo, Rossi Longhi, Mancinelli. Passati i settanta, mise ordine, sposando la sua compagna. Concluse la vita nella sua Fabriano. I concittadini gli hanno dedicato una piazza.

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