Archivi Categorie: Presidente della Repubblica

Accanimento terapeutico: il morituro non è solo Berlusconi, ma in realtà è il sistema intero e presto se ne accorgeranno.

.... si ammucchiano per sopravvivere un altro pochino.

Gli avvenimenti che sono sotto gli occhi di tutti credo dimostreranno anche ai più  ingenui come,  la parodia di seconda Repubblica inscenata dai sergenti

i sergenti della prima Repubblica....

 della prima per sopravvivere,  abbia  ormai  fatto il suo tempo.

A una crisi politica insolubile,  si è aggiunta una  grave crisi economica e finanziaria.

Le due crisi sono come una stretta soffocante attorno al collo del sistema e  il limite della pubblica sopportazione è ormai toccato. Continua a leggere

L’ultimo testo di Giano Accame sul Presidenzialismo

LA TESTIMONIANZA DI GIANO ACCAME

Il presidenzialismo non è di destra né di sinistra

 

L’attivarsi del dibattito sul presidenzialismo è di buon auspicio per il 2009, un anno che potrebbe finalmente portare positive riforme nella seconda parte meccanica della Costituzione. Vi sono infatti obiettivi tra i più avanzati e apprezzabili nella prima parte programmatica della Costituzione la cui applicazione è rimasta carente anche perché Continua a leggere

Fini & Berlusconi: POLITICI CHE ODIANO GLI ELETTORI di A de Martini

Chiedo la parola su un tema che mi ripugnava di affrontare. Vedere tante persone, anche politicamente dignitose dividersi tra questi due signori ( faccio per dire) mi provoca  un senso di nausea e faccio come i bambini che ignorano chi vogliono ferire. Non è più tempo di ferire.

Visti con occhio disincantato e non politico, la differenza principale Continua a leggere

SPADOLINI SU PACCIARDI: TRE TESTIMONIANZE : un grande giornalista, un grande combattente e un grande democratico

 Giovanni Spadolini è stato direttore di importanti giornali quali “Il Resto del Carlino” e  ” Il Corriere della Sera”, ha fondato il Ministero dei Beni Culturali, è stato Ministro, il primo Presidente del consiglio laico,  ha presieduto il Senato ed è stato segretario del PRI portandolo al suo massimo storico del 5,1% dei voti.

Giovanni Spadolini: tolse l'interdetto su Pacciardi

Edito dalla tipografia del Senato,  un opuscolo-testimonianza a firma di Giovanni Spadolini. Si tratta di tre articoli  pubblicati  nei tre  giorni immediatamente successivi alla morte  di Pacciardi e pubblicati rispettivamente da Continua a leggere

Il Piano solo e le favole dei golpe del ’60; del ’64 del ’70 e del ’74 . Sesta ed ultima parte

Sistemato un pò il  fritto misto, passiamo ai vari “boatos” di Golpe su cui si basano  tuttora molte carriere e alcune fortune politiche e editoriali.

Il primo “golpe” fu creato dal segretario di Pacciardi, figlio dell’ammiraglio Girosi, che, invaghitosi di una signora, se ne andò in Costa Azzurra in luna di miele, col ricavato della vendita   di un motoscafo non suo.

Per riparare, pensò bene di andare a raccontare al SIFAR una serie di balle che de Lorenzo meticolosamente registrò  Aveva un apparato inserito in una 1100 /103 Fiat, bianca , a targa civile,  che l’autista innescava  quando il capo gli ordinava di scendere dall’auto per fingere di assicurare la privacy dell’incastrato di turno. Il segnale di accensione era una botta sulla spalla destra .

Il primo da destra è Tambroni, sinistra Dc, paranoico. Il secondo è Andreotti, scettico

Il “Girosino” ricevette una cifra apprezzabile per l’epoca e un’assunzione  in Tunisia ” per sottrarlo a vendette”, ma più verosimilmente per fare un favore al padre dello scapestrato.

La confessione, registrata su dischi a 33 giri ( si usava all’epoca) fu fatta sentire a chi di dovere. L’idea consisteva nel rapimento del presidente Gronchi se fosse andato a S Rossore nella tenuta presidenziale. Il presidente del Consiglio Fernando  Tambroni ( detto “il peggio Fernando”)  ordinò di mettere a riposo un  ufficiale dell’ufficio “R”( estero) decorato di medaglia d’oro al V.M.  considerato capace dell’impresa ( e possibile concorrente del duo Allavena Viggiani alla direzione del servizio).   Pochi giorni dopo,   Tambroni cadde e nessun altro bevve la panzana. Mancavano  imputati, mancavano piani di governo, mancavano testimoni credibili.

Quando la cosa si riseppe   Gronchi aveva dato segno di apprezzare l’idea di una riforma in senso presidenziale e Pacciardi, con arguzia toscana citò S. Agostino dicendo che era meglio convertire il peccatore  piuttosto che ucciderlo.

Continua a leggere

Il Piano solo e le favole dei golpe del ’60; del ’64 del ’70 e del ’74. Prima parte

Si narra che un visitatore, vedendo la gran mole di libri di teologia nella biblioteca di Voltaire, abbia chiesto ” ma li ha proprio letti tutti?” La risposta. ” si, ma me la pagheranno!”

Franzinelli: storico o “pistarolo”?

Nel mio piccolo, ho letto il libro di Franzinelli   su garbata esortazione del prof Alessandro  Giacone della Università di Grenoble che ha letto il mio  precedente articolo  sul PIANO SOLO .

L’idea di affrontare, con la distanza dello storico, queste tematiche è in se lodevole  semprecché  non faccia parte di una metodologia per coprire altro, come spesso accade nella pubblicistica contemporanea.

un proverbio arabo recita che “la donna più bella del mondo non può dare che quello che ha”, e con tutti i miei limiti vorrei contribuire a sanare le numerose lacune e pecche  riscontrate nella lettura del testo, specie nella parte a me più direttamente nota.

Continua a leggere

ELEZIONE A SUFFRAGIO UNIVERSALE E DIRETTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. PERCHE e COME.Ecco la proposta di legge in un articolo

PERCHE‘ :La Costituzione del 1948 è secondo un giudizio largamente condiviso tra i cultori del diritto, tutt’altro che esente da imperfezioni, giustificate – per carità – dal clima psicologico e dalle pressioni del momento in cui fu redatta.

Inoltre , per il suo carattere rigido, è apparsa finora impermeabile agli emendamenti suggeriti dall’esperienza e dal mutare delle condizioni politiche.

Uno dei punti di maggior debolezza della Costituzione è quello concernente  Continua a leggere

Come arrivare alla Nuova Repubblica (4 puntata: i prodromi, segue)

Nella seduta della Costituente del 4 settembre,  la sottocommissione – sempre presieduta da Terracini –  ascoltò gli interventi di Perassi ( per il regime parlamentare), di Einaudi ( molto critico verso il sistema americano), di Ambrosini ( ” Il regime presidenziale non si confà alla nostra tradizione ed alle esigenze della nostra vita politica”. Ambrosini era evidentemente un esperto delle esigenze politiche nostrane avendo varato la legge fascista sulla razza. L’imbarazzante dettaglio  non gli impedì di diventare il primo presidente della Corte Costituzionale della Repubblica.).

Nella seduta del 5 settembre  intervennero La Rocca e Bozzi Continua a leggere

Come arrivare alla NUOVA REPUBBLICA e perché (1 parte: i prodromi)

La proposta di una Repubblica Presidenziale si affaccia nella politica italiana con intermittenza.

Se vogliamo parafrasare il Manifesto di Marx e Engels direi che è  un fantasma che  si aggira per l’Italia dalla fine della seconda guerra mondiale e giunge fino ai giorni nostri.

Fino al 2 giugno 1946, l’alternativa tra Monarchia e Repubblica monopolizzò tutta l’attenzione; pochi espressero le loro specifiche preferenze per la futura forma di governo. Tra questi, Alcide De Gasperi. Continua a leggere

IL “PIANO SOLO” NON ERA COSI’ SOLO…

Il famoso “piano solo” messo a punto dall’arma dei carabinieri, aveva il nome dovuto al fatto . raccontato, che era un progetto che andava predisposto dai soli Carabinieri.  Non è esatto.  Si sa  – ma si preferisce non evidenziare la contraddizione – che i fermati sarebbero stati portati in Sardegna per via di mare. Vero in un primo momento, ma  ad un certo punto sorse un problema: cosa sarebbe successo se ci fosse stata una reazione del PCI mentre i camion dei fermati si fossero trovati a transitare nei carrugi di Genova?  L’obbiezione venne dai carabinieri della Pastrengo di Milano. Fu così che Continua a leggere