Archivio autore: antoniochedice

Vivo a Roma. Ho fatto un figlio, piantato un albero e non mi decido a scrivere un libro.
Detesto matrimonio e democrazia, ma non trovo di meglio.

SIRIA: NEGOZIATI IN CORSO A DOHA E SPUNTA IL NOME DI UN SUCCESSORE ACCETTABILE A TUTTI. SI CHIAMA RIAD SEIF. di Antonio de Martini

Nei giorni scorsi si è tenuta a DOHA, in Katar, una riunione di circa 400 dissidenti siriani mirante a rifondare in qualche modo l’opposizione a Bashar el Assad ed al regime Baathista.
La riunione é la prova più evidente del ripensamento americano che, alle prese con la situazione siriana interna ai ribelli sempre più controllata dai fanatici religiosi , sembra essersi reso conto di quel che è evidente da sempre ad ogni persona di buon senso: quando la parola passa alle armi, i fanatici hanno sempre la meglio.

La riunione è stata affiancata idealmente da un’altra riunione più ristretta

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SIRIA: IL RISCHIO DI ALLARGAMENTO DELLA CRISI SPINGE GLI USA AD ACCETTARE IL PIANO DI KOFI ANNAN E FORSE PERSINO L’INTERVENTO RUSSO DI PEACEKEEPING. di Antonio de Martini

L’occidente aspetta l’elezione del nuovo Presidente per suonare la ritirata dalla Siria in cui si è impantanato credendo di poter riuscire a realizzare facilmente il ” regime change” .

Di fronte al pericolo di collasso economico della Giordania , la sconfitta netta degli amici degli USA in Libano, il pericolo di guerra civile in Turchia dove la guerriglia curda ha raddoppiato gli effettivi e accelerato lo slittamento dell’Irak nell’area di influenza iraniana, la NATO comincia ad essere a corto di infelici iniziative e ha finalmente capito che il costo della guerra non è più sopportabile. Continua a leggere

USA E GERMANIA BEFFATI DAL CAPITANO ALIBABA’ E UN COMPARE. di Antonio de Martini

Due importanti capi dell’intelligence Afgana, sono scomparsi mentre erano a Washington dopo aver partecipato nelle scorse dieci settimane a un corso intensivo di intelligence organizzato negli USA e in Germania a beneficio di ufficiali N.A.T.O. scelti tra i più decisi, motivati e meritevoli.

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2 NOVEMBRE. RICORDIAMO I MORTI NOSTRI E LI MORTACCI LORO. di Antonio de Martini

La notizia del 2 Novembre è, se possibile , peggiore di quella del giorno precedente, anche se c’è un barlume di speranza rappresentato dalla Giornalista Alessandra Ricciardi, che non conosco. Continua a leggere

AFRICA: LA LIBIA DA ALLA B.P. CONCESSIONE DI PERFORAZIONI PETROLIFERE IN MARE, SENZA GARANZIE DI ECOSOSTENIBILITÀ. MA NON SONO QUELLI CHE HANNO AVVELENATO IL GOLFO DEL MESSICO E NON HANNO ANCORA INDENNIZZATO GLI ABITANTI?

La notizia del 1 Novembre è buona solo per la BP ( British Petroleum) la compagnia petrolifera che – per chi non se lo ricordasse – ha impestato il Golfo del Messico col petrolio estratto da un suo pozzo che non è riuscita a controllare per mesi.
Si trattò del ” Deepwater Horizon” scoppiato il 20 aprile 2010 e affondato due giorni dopo.
Pare che il sistema di blocco automatico della fuoriuscita del petrolio non abbia funzionato e pare che il sistema non sia stato sostituito da uno più sicuro.
La zona interessata dalla catastrofe, copre gli Stati americani della Luisiana ed Alabama, oltre al Messico.
Si è trattato del disastro ambientale più grande mai occorso nella storia delle perforazioni off shore.

LA STORIA NON INSEGNA

In Libia, a parziale rimborso delle spese sostenute per la sovversione del legittimo governo in carica , non essendo evidentemente bastati i dieci milioni di euro passati dall’Unione Europea alla società britannica di sicurezza G4 ( che aveva tra i contratti la difesa del consolato USA di Bengazi) , la BP ha ottenuto la concessione di perforazione di 17, diconsi diciassette , pozzi di petrolio.

Fin qui, affari loro. Continua a leggere

AFRICA: DAL DESERTO DEL MALI A QUELLO LIBICO PIOVE SUL BAGNATO. ARRIVANO LE LOCUSTE. A MILIARDI. di Antonio de Martini

Keith Cressman, responsabile FAO per la lotta alle locuste ( senior locust forecasting officer) ha lanciato l’allarme attraverso una intervista telefonica al New York Times: nel Sahel , il deserto di pietrisco dell’Africa Occidentale, si sono formati stormi di locuste di dimensioni quadruple rispetto alla grande devastazione del 2003/2005 che crearono un ‘emergenza umanitaria che l’allora Direttore Generale FAO Jacques Djouf – proveniente da quelle zone ( Senegal) – combatté con allarmi accorati e aiutato dal fratello Presidente del Senegal.
La ragione per cui c’é tanta abbondanza di locuste, è dovuta Continua a leggere

NEL SOLITO SILENZIO DEI MEDIA, DOPO AVER CHIESTO A SINGOLI E GOVERNI GRANDI SACRIFICI, GLI IMPIEGATI U.E. SI RADDOPPIANO LA PENSIONE ! di Antonio de Martini

Caro, vecchio KGB! Sarà anche stato al servizio di una bieca dittatura, ma,ha certamente allevato gente in grado di leggere un bilancio pubblico.
Dobbiamo sicuramente a un ricercatore attento dell’agenzia ” Russia Today” del 16 ottobre – ripresa solo dal ” Guardian” – la notizia che, zitti zitti, i burocrati di Bruxelles, mentre premevano per far varare ai 27 paesi della U.E. una serie di feroci risparmi sui consumi, e di inasprimenti tributari che hanno prodotto una serie di suicidi ed un andamento recessivo dell’economia in Europa, zitti zitti, dicevo, si sono raddoppiati il trattamento pensionistico, con il più alto incremento della pur ricca storia di questa ricchissima istituzione. Continua a leggere

RAFAEL CORREA DOPO AVER OSPITATO ASSANGE A LONDRA, VUOLE SFRATTARE L’ORO DALLA BANCA D’INGHILTERRA E RIMPATRIARE L’ORO DELL’EQUADOR. di Antonio de Martini

Oggi, primo novembre, il sito “Metalli Milano” che si occupa delle attività di trading di metalli preziosi, ha informato che l’Equador ha deciso di rimpatriare il proprio oro depositato presso la Federal Reserve e/o la Bank of England.
Il sito precisa che trattandosi di 26,3 tonnellate del prezioso metallo, le banche depositarie non ne sono certo impensierite, ma la richiesta viene dopo quella della Banca Centrale del Venezuela e quella della Bundesbank e questo è un segnale di decrescente fiducia tra banche centrali.

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GIULIANO È CANDIDATO. SI CREDE AMATO. di Antonio de Martini

Ernesto Rossi , il creatore della locuzione ” i padroni del vapore” , nel 1948 disse una frase passata alla storia costituzionale italiana: ” mille volte meglio un mediocre Presidente della Repubblica che un geniale dittatore”.
Se vogliamo la democrazia, dobbiamo essere d’accordo con questa dichiarazione che col tempo si è rivelata saggia.
Giovanni Gronchi, Giuseppe Saragat e Sandro Pertini, Francesco Cossiga, uomini brillanti, sono stati più un problema che una risorsa per la fragile Democrazia italiana.
Luigi Einaudi, Giovanni Leone, Oscar Luigi Scalfaro, persone “tranquille”, hanno assolto al loro compito con ” dignità ed onore”.

La Democrazia è in realtà, cultura dei controlli. Controlli di legalità, di merito, di procedure.
Sotto questa luce, l’Italia è certamente una democrazia zoppa. C’è la libertà, ma non basta per farne una Democrazia, così come in Cina c’è il Capitalismo, ma non è un paese democratico.
Napolitano, dopo un periodo di ” tranquillità ” – in questo simile a Cossiga – ha preso in mano una situazione altrimenti ingestibile e sta facendo del suo meglio, considerando che ha 87 anni, non è in salute, ha problemi di vista ed è mal circondato.

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EQUITALIA 426.OOO CASE PIGNORATE IN TRE ANNI.

CATASTROFE EQUITALIA, UNO TSUNAMI SULLE FAMIGLIE:
426.000 CASE PIGNORATE IN 3 ANNI… IN TV VE LO HANNO DETTO?

La riscossione privatistica di tasse e multe si rivela sempre più un vaso di Pandora di prepotenze e vessazioni contro le famiglie italiane. Molto poco legata alla lotta all’evasione fiscale (per la quale non ha veri poteri ispettivi), moltissimo invece all’applicazione di tassi di interesse pazzeschi che portano alle stelle anche la multa più insignificante.
E’ così che Equitalia, società di capitale pubblico (proprietà del tesoro e dell’Inps) ma che si muove con modalità private, compreso l’incredibile aggio del 9% sulle cifre raccolte, sta raggiungendo dei record poco lusinghieri in questa fase di crisi.
A partire dalla riscossione di multe salite grazie agli interessi fino a 4 miliardi di euro (140 euro a testa per le famiglie italiane in un anno!) fino al dato più incredibile che è appena emerso:
sono 426mila le case pignorate da Equitalia in tre anni! Col record di 181307 iscrizioni ipotecarie nel 2009…!!

Un massacro sociale che non tocca la grande rendita o i veri evasori ma ceti già in grande sofferenza per la crisi

fonte: http://odiolacasta.blogspot.it/2012/10/catastrofe-equitalia-426mila-case.html – Tratto da: nocensura.com