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EQUITALIA 426.OOO CASE PIGNORATE IN TRE ANNI.

CATASTROFE EQUITALIA, UNO TSUNAMI SULLE FAMIGLIE:
426.000 CASE PIGNORATE IN 3 ANNI… IN TV VE LO HANNO DETTO?

La riscossione privatistica di tasse e multe si rivela sempre più un vaso di Pandora di prepotenze e vessazioni contro le famiglie italiane. Molto poco legata alla lotta all’evasione fiscale (per la quale non ha veri poteri ispettivi), moltissimo invece all’applicazione di tassi di interesse pazzeschi che portano alle stelle anche la multa più insignificante.
E’ così che Equitalia, società di capitale pubblico (proprietà del tesoro e dell’Inps) ma che si muove con modalità private, compreso l’incredibile aggio del 9% sulle cifre raccolte, sta raggiungendo dei record poco lusinghieri in questa fase di crisi.
A partire dalla riscossione di multe salite grazie agli interessi fino a 4 miliardi di euro (140 euro a testa per le famiglie italiane in un anno!) fino al dato più incredibile che è appena emerso:
sono 426mila le case pignorate da Equitalia in tre anni! Col record di 181307 iscrizioni ipotecarie nel 2009…!!

Un massacro sociale che non tocca la grande rendita o i veri evasori ma ceti già in grande sofferenza per la crisi

fonte: http://odiolacasta.blogspot.it/2012/10/catastrofe-equitalia-426mila-case.html – Tratto da: nocensura.com

CHI DICEVA CHE LE NOSTRE TASSE FINIVANO A DONNE PESSIME, NON ERA QUALUNQUISTA: ERA NEOREALISTA. di Antonio de Martini

Le Tasse raccolte tramite l’Agenzia delle Entrate ed Equitalia venivano poi affidate agli oculati amministratori nazionali, regionali, provinciali e comunali che ormai anche i monumenti hanno imparato a conoscere e valutare.

Esisteva – grazie a Dio siamo in un regime di libero mercato- anche una alternativa, scelta da altri oculati amministratori.

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COME FAR CESSARE GLI ATTACCHI A EQUITALIA, MIGLIORANDONE NEL CONTEMPO L’EFFICIENZA? di Antonio de Martini

La pubblica opinione si è divisa a favore o contro Equitalia, senza che nessuno azzardasse una proposta per far cessare questo stato di cose, se non in termini di ordine pubblico. In effetti, è difficile far cessare un fenomeno senza prima cercare di capirne le ragioni che il fenomeno hanno causato ed agire per intervenire su queste.

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MARIO MONTI HA VENTUNO GIORNI PER LEGITTIMARSI AGLI OCCHI DEGLI ITALIANI. POI COMUNQUE VADA , I POLITICI ODIERNI NE USCIRANNO DISTRUTTI. TUTTI. di Antonio de Martini

Il professor Monti ha rilasciato almeno due dichiarazioni non ambigue in tema di politica europea, che me lo hanno fatto considerare con maggior attenzione.
In sostanza sta cercando di accerchiare la Cancelliera Merkel, mettendo a profitto il preesistente rapporto con Sarkosi, di cui era consigliere. La imminente visita in Inghilterra al premier Cameron, va nel senso indicato.
Qualche dichiarazione resa in Italia, si e’ invece prestata a manipolazioni

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UN PO DI PEPE NEL MINESTRONE

Il direttore romano di Equitalia e’ stato oggetto di un attentato, reso piu’ odioso dal fatto di essersi svolto in clima natalizio.
Per fortuna – o calcolo degli attentatori – e’ rimasto ferito, anche se una ferita all’occhio non può essere presa alla leggera.
Questa federazione anarchica non e’ nuova a imprese di questo genere anche in Italia.
Ricordo in particolare la stessa firma per un attentato all’ambasciata svizzera ( e forse anche a un’altra).
Non ci vuole Sherlock Holmes per capire che questo gruppo terroristico e’ stato creato per scandire i momenti salienti della crisi economico- finanziaria e ” decide” di colpire solo in Italia e Grecia.
Un governo ben consigliato in termini di comunicazione, avrebbe evitato di mettere l’accento sui sacrifici imposti alla classe meno abbiente e avrebbe cercato altre ragioni di legittimazione politica.
Adesso questa oscura coschetta di terroristi ad orologeria, raggiunge il sogno dei “rivoluzionari” del 1968: Posizionarsi come i Robin Hood in difesa dei poveri contro l’occhiuto esattore delle tasse che vessa gli abitanti già’ colpiti dalla carestia.
In questa opera hanno la loro parte sia le ripetute interviste del Presidente di Equitalia – fare l’esattore e’ un mestiere che richiede discrezione – che alcune disattenzioni alla legge, ripetutamente violata, mettendo l’ipoteca sulla casa anche a persone che dovevano all’erario cifre di poco conto.
Inoltre se vogliamo rendere credibile la volontà’ del governo di entrare in Europa ed essere europei, bisognerebbe comunicare non con toni gentili e comportamenti aggressivi e prevaricatori, ma piuttosto smettendola con le decisioni amministrative di stampo borbonico, inclusa l’immediata esazione di cifre in contenzioso ( che si potrebbe sveltire altrimenti), l’applicazione di parametri predeterminati ( che in periodi di crisi non hanno ragione d’essere considerati validi) ed altre piccole rivincite che una burocrazia frustrata prende sulle persone sbagliate.
Al terrorismo burocratico- fiscale la risposta, prima o poi, e’ assordante.

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