Vivo a Roma. Ho fatto un figlio, piantato un albero e non mi decido a scrivere un libro.
Detesto matrimonio e democrazia, ma non trovo di meglio.
EL CORREO DE LA RABIA
Por la República de mañana
COMO ARGENTINA Y “SALIDA DE LA CRISIS A TRAVÉS DE UNA POLÍTICA QUE LEJOS DE QUE quieren imponer. El Premio Nobel Stiglitz EE.UU. LE RECOMENDAMOS LA ARGENTINA SOLUCION. Antonio de Martini
La guerra de la independencia de Argentina de las políticas económicas del FMI (Fondo Monetario Internacional) y el cálculo de costes de “sólo” 40 muertos (aquellos que mueren en Italia en una borrachera de fin de semana en accidentes de tráfico que causan conocido como cinco mil muertes por año) en los movimientos de Navidad 2001 (19 y 20 de diciembre)
Lo primero es lo primero.
En los años 90, la Argentina sigue servilmente las políticas económicas restrictivas dictadas por el Fondo Monetario Internacional. – Los mismos que están oyendo de nosotros y los griegos ahora – pomposamente llama “políticas de ajuste”. Continua a leggere →
Pubblicato su banks and finance, Berlusconi, economia internazionale, elezioni, Politica Estera, Storia
|
EtichettatoArgentina, Cristina Fernandez, Eduardo Dualde, Fernando de la Rua, International Monetary fund, Nestoriani Kirchner, Organisation Estados Americanos, partito justicialista
|
Tra i segreti minori affiorati a causa delle “trombatine sotto il tavolo”del capo della Central Intelligence Agency, ne segnalo uno che mi pare più importante degli altri.
L’amante del generale si é fatta fotografare al settimo piano del comando della CIA – rigorosamente vietate le foto – assieme all’attrice Angelina Jolie.
A sentire Guido Olimpo giornalista al corrente dei fatti di Mc Lean ( la località non si chiama Langley come molti credono erroneamente) il settimo piano del palazzo della CIA é off limits anche per i funzionari che non siano chiamati dal capo servizio.
Nessuno si é meravigliato della presenza della nota attrice in quei luoghi. Continua a leggere →
La vicenda del generale Petraeus inizia ad assumere contorni boccacceschi.
Le donne cominciano ad essere due – quindi la confessione-dimissioni é falsa o almeno incompleta, ma il punto saliente non é la parte trasgressiva e nemmeno la carriera bluff di un ufficiale con in testa un riportino , alla Cesare Ragazzi, che lascia dire alle amiche – é il solo a crederci – di aver vinto la guerra in Irak.
Continua a leggere →
Pubblicato su costume, costume politico, Magistratura
|
EtichettatoCesare Ragazzi, David Petraeus, fine dell'habeas corpus, Giorgio Napolitano, guerra d'Irak, guerra del Vietnam, Jacques Chirac, polizia italiana, potere poliziesco, Stato della libertà in Italia, William Westmoreland
|
Intanto , tredici municipi australiani hanno trascinato in tribunale la STANDARD AND POORS che gli ha rifilato titoli che han provocato perdite.
In Italia il tribunale di Trani sta procedendo per una ipotesi di reato più impegnativa.
Aver manipolato i mercati per recare danno alla comunità nazionale.
Vorrei dare una mano al tribunale fornendo due elementi – a mio parere importanti – per dimostrare che si tratta di autentiche associazioni a delinquere che hanno collaudato un sistema di speculazioni sistematiche:
Continua a leggere →
Pubblicato su bankitalia, banks and finance, economia internazionale, loans techniques, Politica Estera, Storia
|
Etichettatoagenzie di Rating, bombardiere Stealth B2, Christian Science Monitor, disinformazione finanziaria, dottrina strategica cinese, editino ns. payot, Fitch, guerra del golfo 1991, Los Angeles Time, Moody's, politica economica giapponese, politica finanziaria della Corea del Sud, QIAO Liang, Standard and Poor, tribunale di Trani, wall street, Wang Xiangsui
|
BARAK OBAMA , TERZA AZIONE DEL SECONDO TEMPO ( SCUSATE MA È TEMPO DI DERBY QUI A ROMA).
È INIZIATA LA CORREZIONE DEL TIRO ANCHE NELLA POLITICA IRANIANA.
Continua a leggere →
Al secondo giorno dopo la conferma del mandato, e dopo l’ammissione del NYT che i ribelli siriani sono fuori controllo, il direttore della CIA, generale Petraeus, con una breve lettera di dimissioni, in cui si accusa di un ” extra marital affair” dopo 37 anni di matrimonio, esce di scena.
Poiché nella lettera di dimissioni il generale dichiara di aver prima chiesto l’autorizzazione a dimettersi al Presidente durante una udienza concessagli, risulta evidente che questa è la prima incombenza espletata da Obama al primo giorno del nuovo regno.
Continua a leggere →
Pubblicato su elezioni, intelligence, Politica Estera, terrorismo
|
Etichettatoammissione Palestina alle Nazioni Unite, Barak Obama, Benjamin NetanyahuChris Stevens, Breitbart TV, David Petraeus, Ehud Olmert, George W Bush, Hilary Clinton, john kerry, Mitt Romney, Patrick Kennedy, politica estera Obama nel nuovo mandato, Riad Seif, Tom Donilon, Vladimir Putin
|
Il New york times e il suo affiliato europeo International Herald Tribune cominciano la marcia di allontanamento dai ribelli siriani. I macellai hanno fatto ben di più di quanto chiesto dai mandanti. Si comincia ad accorgersi che gli amici dell’America sono coloro che criticano gli errori e non chi lecca gli scarponi.
Eccovi l’articolo di prima pagina dell’International Herald tribune di oggi.
International Herald Tribune 091112
A domani per il commento
Colossi come Microsoft e Oracle hanno investito in Romania a Timisoara, seguendo le orme dell’associazione industriali di Treviso che lo faceva già dieci anni fa.
La Renault ha acquistato la fabbrica di automobili DACIA dando lavoro a ottomila persone e sta continuando ad investire. Seimila imprese italiane stanno lavorando in tutta la Romania.
Morta l’epopea del Western, nasce quella dell’ ” Eastern”? Continua a leggere →
Pubblicato su bankitalia, economia internazionale, Politica Estera
|
Etichettato" ex paesi patto Varsavia", Angela Merkel, associazione industriali di Treviso, Banca Centrale Romena, Microsoft, Mugur Isarescu, Oracle, Patto di Varsavia, politica economica della Romania, Politica finanziaria, politica fiscale, Renault, Romania e Europa
|
Il bombardamento mediatico sulla rielezione, scontata, di Barak Hussein Obama alla Presidenza degli Stati Uniti, è dovuta, nei media italiani, alla esigenza di non attirare l’attenzione sulla polemica del progetto di bilancio del prossimo settennio della Unione Europea al quale Francia e Inghilterra hanno già dichiarato che opporranno il veto.
Il bilancio infatti, prevede un forte aumento della contribuzione degli Stati Membri, tra cui un aumento abnorme delle pensioni dei funzionari, gli stessi che hanno firmato le varie lettere di tagli dei bilanci di Grecia, Italia, Spagna, Eire, Portogallo. ( vedi mio post del 1 novembre).
Il Presidente del Consiglio si è assunto – oltre alla responsabilità di distrarre da questo dibattito la TV e i giornali che segnano comunque un ulteriore calo dell’8-9% nelle vendite – anche la responsabilità di TRADIRE il fronte dei paesi che bloccarono la Cancelliera Merkel nella notte di SS. Pietro e Paolo al vertice UE e che si andava consolidando con l’arrivo nel gruppo della Gran Bretagna. Continua a leggere →
La guerra in Afganistan sta assumendo i contorni di una guerra classica con tanto di nuove armi e parate da entrambe le parti.
All’inizio della ” guerra asimmetrica” gli Afgani, impossibilitati ad affrontare la potenza di fuoco della N.A.T.O., iniziarono a riempire di esplosivi dei vecchi bossoli di artiglieria residuati della guerra precedente contro i russi e a farli detonare a distanza con congegni elettronici.
Errore. Gli americani in elettronica sono imbattibili. Continua a leggere →