Archivi Categorie: Politica Estera

LA RASSEGNA STAMPA DI GiC DEL 5 APRILE 2013

NEW YORK. L’Assemblea generale dell‘Onu ha approvato ieri il Trattato internazionale sulla compravendita delle armi    convenzionali con una schiacciante maggioranza di 154 Paesi a favore, tre contrari e 23 astenuti. Decisivo il sostegno fornito anche dagli Stati Uniti. Lo sforzo globale per regolamentare il multimiliardario commercio delle armi aveva subito una battuta d’arresto la scorsa settimana quando Iran, Corea del Nord e Siria avevano impedito il raggiungimento di un accordo unanime. Senza sorprese il no di ieri dei tre Paesi, motivato con il fatto che il Trattato sarebbe discriminatorio nei loro confronti. Tra gli astenuti Russia, Cina, Cuba, Venezuela e Bolivia.

PYONGYANG,3. Si aggrava di ora in ora la tensione nella penisola coreana. Continua a leggere

AFRICA: I GENERALI USA SI DANNO ALLA BELLA VITA. È UN’ALTRA PROVA CHE LA LOTTA AL TERRORE È UN PRETESTO PER INSTALLARSI. E CHE IN ITALIA LE COSE NON VANNO. di antonio de Martini

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il neo segretario alla Difesa, Chuck Hagel, si trova alle prese con una prima
” grana” amministrativa delle tante che gli capiteranno durante il suo incarico.
Il Ministro ha ricevuto un ricorso di un maggiore generale comandante del Combined Joint Task Force-Horn of Africa – basato a Camp Lemonnier nella Republica di Gibuti – con la richiesta di annullamento della rimozione e della riduzione di stipendio inflitti dal suo diretto superiore il Generale a quattro stelle Carter Ham, Capo dell’US Africa Command a seguito di una ispezione.

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TERZI NON VUOLE ADDOSSARSI COLPE DI TERZI . SI SCOPRONO I COLPEVOLI DELLA GRANA DEI MARÓ .

Il pressing su Giulio Terzi ha prodotto i suoi effetti. Si scoprono gli altarini del processo decisionale che ci ha portato a fare la figura dei cioccolatai con un paese, grande si, ma confuso e velleitario.

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LA RASSEGNA STAMPA DI GiC. DEL 2 APRILE 2013

DAMASCO, 1. E’ veramente difficile stabilire come si svolgano le cose sul piano militare in Siria; ci sono notizie di un missile lanciato non si sa da chi (le due parti si rimpallano la responsabilità) caduto in un sobborgo di Aleppo facendo numerose vittime e di bombardamenti nella Base 17 nel nord del Paese e di una seppur lenta avanzata dei ribelli nel sud. Ma sono notizie di difficile riscontro. Sul piano diplomatico, intanto, il vice ministro degli Esteri iraniano per gli affari arabi e africani, Husein Amir Abdolahian, è partito oggi per Il Cairo Continua a leggere

PRIMI FRUTTI CONCRETI DELLE INIZIATIVE AMERICANE IN MEDIO ORIENTE. di Antonio de Martini

C’è lo dice la Associated Press .
L’assedio economico all’Iran ha provocato un raddoppio del prezzo dei pistacchi.
In Arabia saudita invece la polizia religiosa ha fatto un passo indietro favorendo il processo di democratizzazione: è stata tolta la proibizione alle donne di andare in bicicletta.

I DRONE DELLA C.I.A, PASSANO IN CARICO AL PENTAGONO. NON SARANNO PIÙ TOP SECRET E SARANNO SOTTOPOSTI ALLE LEGGE AMERICANA E INTERNAZIONALE.. di Antonio de Martini

Il GUARDIAN non è certo un giornale rivoluzionario e l’Inghilterra non è un paese ostile agli USA.
Credo però che ci sia un limite a tutto e se ne sono accorti anche gli inglesi
C’è un limite anche all’acquiescenza verso gli alleati.
Il limite è stato superato per primo dal Pakistan, dove ormai il numero dei morti ammazzati ha superato le tremila unità.
Terroristi? Si, circa 150, gli altri sono i danni collaterali.Per avere una idea del numero degli attacchi effettuati coi Drone contro obiettivi, veri o presunti, clikkate sul link del Guardian e poi riprendiamo il discorso.

http://www.guardian.co.uk/news/datablog/interactive/2013/mar/25/drone-attacks-pakistan-visualised

Il responsabile di questo eccidio, John Brennan, è stato designato dal Presidente Obama a capo della C.I.A. Benché fosse responsabile dell’assassinio dei maschi della famiglia Awlaki.
Gli Awlaki erano cittadini U.S.A. È questo ha creato trambusto al livello dei diritti costituzionale.
Si può condannare a morte un cittadino americano senza che la legge sanzioni il fatto?
La risposta è stata no.

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QUANTE DIVISIONI HA IL PAPA? LE CHIESE CATTOLICA E ORTODOSSA SI ALLEANO PER OTTENERE UNA SOLUZIONE POLITICA IN SIRIA.

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nel post “piccoli passi verso la pace” pubblicato l’11 febbraio scorso scrivevo :
” Nel frattempo a Damasco cogliendo l’occasione dell’incoronazione del nuovo Patriarca ortodosso ” di Antiochia e dell’Oriente”, che succede a Ignatius IV , Giovanni Yazidis – siriano di Latakia, zona Alawita – è giunto anche il Patriarca maronita ( rito orientale fedele a Roma) il cardinale Bechara al Rai, grande critico della occupazione siriana del Libano e quindi avversario dichiarato degli Assad .
L’evento, avvenuto nella chiesa della Santa Croce e dato in diretta dalla TV siriana anche a dimostrazione che le notizie di attacchi ribelli a Damasco sono fandonie, ha consentito l’incontro tra prelati cristiani ( i cristiani sono oltre seicentomila e tutti o quasi pro- Assad ) , con il ministro dell’informazione Omran al Zoubi e col vice ministro degli esteri siriano Faisal Mekdad, i quali hanno ripetuto l’offerta di negoziati di pacificazione senza ingerenze straniere e senza precondizioni.”

Il post concludeva con un generico auspicio di pace che avrebbe potuto forse nascere a Pasqua.

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LA RASSEGNA STAMPA DI GiC. Del 30 MARZO 2013

NEW YORK, 29. Il Segretario generale delle Nazioni Unite si è detto profondamente deluso per il mancato raggiungimento di un accordo unanime sul Trattato per il commercio delle armi convenzionali (Att). L’adozione per consenso, cioè all’unanimità dell’Assemblea generale dell’Onu, è stata bloccata ieri da Corea del Nord, Iran e Siria al termine di due settimane dell’ultima sessione di negoziati.

Le Nazioni Unite erano sembrate vicine allo storico accordo sul primo Trattato internazionale globale e vincolante sulla compravendita delle armi dopo la svolta data dal Presidente Barack Obama alla posizione degli Stati Uniti, finora contrari a vincoli internazionali sul proprio commercio di armi. Per ottenere il consenso sull’Att — pur ritenendolo debole su aspetti come il controllo dei proiettili e l’esclusione di armi come i droni — si erano spesi in particolare la maggior parte dei Paesi dell’Africa e dell’America latina.

NEW YORK, 29. Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato ieri all’unanimità una risoluzione che prevede la creazione di una forza di combattimento speciale nella Repubblica Democratica del Congo, per un periodo iniziale di un anno e con il mandato di passare all’offensiva contro i ribelli.

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RASSEGNA STAMPA DI GiC. DEL 29 MARZO 2013

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PE C H I N O, 28. Hanno suscitato emozione in Cina e in tutto il mondo le immagini di un aborto, al settimo mese di gravidanza, imposto a una donna la quale aveva violato la legge che impone alle coppie di avere un solo figlio. Il fatto è avvenuto venerdì scorso nella provincia orientale dell’Anhui. Le immagini del bimbo soppresso nel grembo della madre con un’iniezione letale e poi gettato via sono state diffuse su internet dal padre.

DAMASCO, 28. L’Onu ha inviato rinforzi (uomini e mezzi) al contingente dispiegato sulle alture del Golan, nella fascia di territorio compresa tra Israele e Siria. Lo ha annunciato ieri un portavoce del Palazzo di Vetro.

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LA RASSEGNA STAMPA DI GiC DEL 26 MARZO 2013

DURBAN, 26. L’economia mondiale deve affrontare nuove sfide, sempre più complesse. In prima linea ci sono i Brics, il gruppo delle economie avanzate formato da Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa. In questi giorni a Durban si svolge il quinto vertice dell’organizzazione, al quale partecipano capi di Stato e di Governo dei Paesi coinvolti: un’occasione per rilanciare progetti politici comuni e mettere le basi di importanti accordi economici. Al centro, secondo l’agenzia statale brasiliana, dei colloqui ci sarà «la creazione di una nuova istituzione bancaria, in alternativa al Fondo monetario internazionale e alla Banca mondiale».

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