A Gaza siamo a circa trecento morti. In Ucraina circa trecento morti. In entrambi i casi numerosi bambini. Da una parte nessuna reazione morale. Dall’altra richieste di commissioni internazionali di inchiesta, grancassa dei media, dettagli commoventi.
Abbiamo constatato che l’abbattimento per errore di un aereo civile ( come gli USA fecero con un jumbo della Iran air nel golfo ( volo Iran Air 655 3 luglio 88, 300 passeggeri verso la Mecca. 66 bambini. Il comandante del Cacciatorpediniere fu dimissionato e basta.) , precedente non ricordato da nessun media, citatissima invece Ustica come fosse un fatto provato) viene moralmente pretermesso a un assalto con carri armati a una città indifesa. ( gli israeliani hanno avuto un solo morto per “fuoco amico”).
Se fossi stato io a dirlo nel mio modo spiccio, mi avrebbero già linciato via web.
Col suo intervento Barak Obama ha invece presentato Continua a leggere →
Di antoniochedice
|
Pubblicato anche in disinformazione, economia internazionale, Politica Estera
|
EtichettatoAbu Mazen, Assalto a Gaza, Barak Obama, crisi ucraina, Dick Chney, john mc Cain, Papa Francesco, Shimon Peres, Vladimir Putin, volo NH 17
|
Con un attacco nucleare si può mettere in ginocchio anche un grande paese in trenta giorni. Con la Bomba A ( alimentare) una nazione crolla in una settimana. Se privata di acqua, bastano due giorni.
Secondo un rapporto dell’Unicef (“population without improved drinking water sources by region in 2002“WHO/UNICEF,2004), 1,1 miliardo di persone nel mondo non ha accesso all’acqua e 2,6 miliardi ha accesso ad acque non potabili.
I continenti più problematici sono l’Asia e l’Africa e il maggior consumatore di acqua è l’attività agricola ( utilizza il 70% della disponibilità mondiale).
L’allevamento fa la parte del leone dato che serve una quantità 15 volte maggiore per produrre un chilo di bovino, rispetto a quella necessaria per produrre un chilo di grano. Continua a leggere →
Con l’arrivo sulla scena di una nuova milizia prodotta dalla etnia turca, il quadro politico della crisi irachena si delinea ancora di più come il luogo di confine della “ristrutturazione” che si annunzia.
A Ginevra sono in corso una serie di negoziati tutti miranti alla spartizione del Medio Oriente tra Stati Uniti e Iran , con gli USA che hanno assunto il ruolo di negoziatore diretto esautorando in parte Israele ( che cerca un ruolo nuovo tentando l’Arabia saudita) e L’Iran che invece mostra una maggiore autonomia rispetto alle sue potenze protettrici ( Cina e Russia) ed una capacità di aggregazione degli alleati ( Siria, Hezbollah) che nessuno si aspettava tanto forte. Continua a leggere →
Di antoniochedice
|
Pubblicato anche in antiterrorismo, economia internazionale, Irak, Libano, Medio Oriente, Politica Estera, Questione Palestinese
|
EtichettatoBarak Obama, Benjamin Netanyahu, john kerry, Nouri al maliki, Tarek Aziz
|
https://corrieredellacollera.com
Sembra paradossale, ma la situazione si fa finalmente più chiara ed era nell’aria da qualche tempo, al punto che mi sono azzardato a prevedere azioni durante il Ramadan ( vedi post precedente).
A quanti sembrava incomprensibile che gli USA stessero trattando con Iran e Russia ( su tavoli separati) per trovare un nuovo equilibrio nel Levante e dall’altro rifornissero la ribellione con nuove moderne armi negate in precedenza, adesso comincia a capire. Un gruppo armato equivalente a una divisione si è materializzato lanciandosi verso la città di Mossul ( la biblica Ninive) ed occupandola quasi senza incontrare resistenza.
Alcuni enigmi si rivelano non più tali: Continua a leggere →
Di antoniochedice
|
Pubblicato anche in antiterrorismo, disinformazione, economia internazionale, Irak, Libano, Politica Estera, Questione Palestinese, Storia
|
EtichettatoAbdel Karim Kassem, campi petroliferi iracheni, Nuri al Maliki, occupazione di Mossul, Reuven Rivlin, Saddam Hussein, Shimon Peres
|

bacino petrolifero
Benché il principale risultato ottenuto con le primavere mediterranee dei paesi arabi sia consistito nell’aver collocato su fronti opposti Turchia e Israele – in precedenza tradizionali alleati – il governo USA continua a radicalizzare le situazioni con iniziative tipo la visita del segretario di Stato USA John Kerry in Libano, su cui torneremo. ( la sua prima ed ha aspettato a farla che il presidente Michel Suleiman, unico capo di stato cristiano del mondo arabo, decadesse, lasciando i cristiani senza rappresentanza).
Se ne deducono due fatti: Continua a leggere →
Di antoniochedice
|
Pubblicato anche in economia internazionale, Irak, Libano, Politica Estera, Questione Palestinese, religione
|
EtichettatoABDEL FATTAH al SISSI, accordi di Taif, Amine Gemayel, Benjamin Netanyahu, Fetullah Gulen, john kerry, Mahmud Abbas, Michel Suleiman, Papa Francesco, re Abdallah II di Giordania, Samir Geagea, Shimon Peres, Tajip Erdoghan
|
Turchia, Siria e Ucraina formano il perfetto intruglio con un pochino di cumino egiziano e morti iracheni “quanto basta” per tenere all’erta borse e analisti, ma nessuno ci scodella il piatto.
Dietro questa immangiabile polpetta preparata dal cuoco John Kerry per conto dello chef Obama, si intravvede l’impossibilità di far scivolare la Russia dalla padella nella brace. Putin evita accuratamente di apparire aggressivo, ma cede terreno solo per recuperarlo in altra zona della padella.
Continua a leggere →
Di antoniochedice
|
Pubblicato anche in antiterrorismo, corruzione, crimini di guerra, disinformazione, economia internazionale, guerra afganistan, Libano, Medio Oriente, Politica Estera
|
Etichettato"un giorno in pretura", Abdullah Oçalan, Al Monitor, Alfred Milner, Bandar Sultan Bush, Barak Obama, Bechara ar Rai, crisi ucraina, Francois Hollande, john kerry, Nabih Berri, NATO, PKK, Repubblica Centroafricana, Tajip Erdpghan, Vladimir Putin, Yves Le Drian
|
La rivelazione giunge a proposito poco prima dello sblocco delle gare di concessione per le prospezioni nel Levante mediterraneo. Seymour M. Hersh è un premio Pulitzer di giornalismo ( meritatissimo) che scrive da anni sul New Yorker di segretissimi segreti. Le sue fonti nella intelligence community americana sono sempre affidabili e non si è mai prestato a versioni compiacenti. Se riesce a sapere una verità nascosta, la spiattella senza complimenti. Questa volta ha scritto sulla London Review of books ( http://www.lrb.co.uk ) ed ha spiattellato alcune verità scottanti sul conto di Tajip Erdoghan, il cattivo di turno. Continua a leggere →
Di antoniochedice
|
Pubblicato anche in disinformazione, economia internazionale, intelligence, Irak, Medio Oriente, Storia
|
Etichettato"M.I. 6", Al Nusra, Al Qaida, Ataturk, Bandar Bush Sultan Ben Adelaziz, Barak Obama, Bashar el assad, central intelligence agency, Chris Stevens, Defence intelligence Agency, London review of books, Martin Dempsey, Seymour Hersh, Tajip Erdoghan, Uso dei Gas in Siria
|
Tra Aprile e Maggio il mondo così come lo conosciamo si trasformerà: dopo una inconsueta concentrazione di eventi elettorali, dall’Afghanistan alla Tunisia, all’ Unione Europea, all’Ucraina, all’Egitto, all’India, al Libano, all’Ungheria ( domenica), conosceremo i nomi dei nuovi interlocutori internazionali rappresentanti i punti più caldi del Globo, mentre alcune elezioni amministrative hanno già definito nuovi ruoli:
Continua a leggere →
Di antoniochedice
|
Pubblicato anche in economia internazionale, intelligence, Medio Oriente, Politica Estera
|
EtichettatoAngela Merkel, Coppa davis, john kerry, Julia Timoshenko, Matteo Renzi, Muammar Gheddafi, Project Syndicate, Saddam Hussein, Tajip Erdoghan, Vladimir Putin
|
http://corrieredellacollera.com
Per chi sa leggere, è utile anche un comunicato ufficiale o una intervista per capire cosa bolle in pentola. Meglio l’intervista, perché non viene filtrata due volte, la seconda dai più maliziosi italiani. Rilasciando le sue dichiarazioni al Corriere della Sera, il presidente Obama ha dato ragione – sulla visita al Papa – a chi ha analizzato la situazione in termini di resa a Canossa . Ci sono due dichiarazioni che meritano di essere ricordate. La prima è sul Papa.
Continua a leggere →
Di antoniochedice
|
Pubblicato anche in economia internazionale, Libano, Medio Oriente, Politica Estera, Questione Palestinese, roma
|
EtichettatoAccordo ispanoamericano su affitto basi militari, Barak Obama, Corriere della sera, NATO, neutralità italiana, Papa Francesco
|