Archivi Categorie: Medio Oriente

ERRORE MIO. IL PADRE DEL DISERTORE E’ ANCORA VIVO. IN CAMBIO KOFI ANNAN DISERTA LE FILE OCCIDENTALI E CRITICA CON ACCORTE PAROLE L’ATTEGGIAMENTO DELLA CLINTON. di Antonio de Martini

Mustafa Tlass, ministro siriano della Difesa per oltre un trentennio, è vivo, si trova a Parigi dove soggiorna per cure mediche – quindi può parlare liberamente – e intervistato da France 24, ha detto

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MEDIO ORIENTE. CONTINUA LA CAMPAGNA DI MINACCE E PROPAGANDA, MA NESSUNO OSA ATTACCARE. IL TEST CON L’AEREO TURCO HA MOSTRATO CHE L’ANTIAEREA SIRIANA E ‘ EFFICACE. di Antonio de Martini

Alla vigilia della conferenza dei donatori per l’Afganistan che si terra a Tokio, la segretaria di Stato USA Hilary Rodham Clinton dopo un blitz improvviso a Kabul per conferire al presidente Karzai il titolo di ” alleato preferito al di fuori della NATO”, è tornata ad occuparsi del suo nemico

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FORTRESS ISRAEL. LA SINDROME DELL’ OLOCAUSTO E IL SENSO DELLA VERA SICUREZZA SENZA CUI NON C’È ‘ PACE . di Nachik NAVOTH

I nostri amici lettori hanno gia conosciuto Menachem Navoth, detto “Nachik” che ha concluso la sua carriera come vice capo del Mossad israeliano. I suoi pareri sono ascoltati e rispettati in molti paesi del mondo: dall’Iran, all’India , all’Europa. Questo intervento ha a che vedere con la pace che tutti auspicano e pochi perseguono,
Nachik, racconta – per la prima volta – come fu protagonista impotente dei primi approcci di pace egiziani verso Israele , lasciati cadere per paura e condizionamenti che oggi vanno superati per arrivare a realizzare la profezia di Isaia.


C’è un’ossessione compulsiva sulla sicurezza prevalente in Israele. Le esigenze della sicurezza nazionale che derivano da questa tendenza sono articolate in modo esplicito nella programmazione quotidiana, l’ampia percentuale di spese per la difesa nel budget di stato, la portata del controllo militare sulle terre controllate dallo stato, così come le apparizioni pubbliche dei leader e dei funzionari statali in genere, che fanno uso del problema della sicurezza, anche in merito a questioni che non hanno nulla a che vedere con essa, e anche quando questi funzionari non hanno nessuna autorità o responsabilità in questo campo.

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ASIA-AMERICA . POSSIBILE CHE GLI USA NON CI ARRIVINO ? COMUNQUE BUON COMPLEANNO. di Antonio de Martini

Oggi è la festa dell’indipendenza americana e non me la sento, complice il caldo, di infierire, ma …

Il primo di luglio scorso, nel post “da Damasco a Islamabad a Shanghai gli Stati Uniti sono in affanno ….” descrivevo la ritirata americana in Siria ottenuta dalla Russia a Ginevra ( hanno lasciato la grana in subappalto agli inglesi ) e la figura da ingenuotti fatta in Pakistan, dove, credendosi soli , hanno usato il sistema delle ripicche a seguito dell’ incidente – a novembre – che è costato la vita a 24 militari pakistani.

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ASIA: DA DAMASCO A ISLAMABAD A SHANGHAI GLI STATI UNITI IN AFFANNO. LE AMBIZIONI NON SONO ALL’ALTEZZA DELLE CAPACITA’.di Antonio de Martini

I giornali di oggi fanno del loro meglio per attenuare lo scacco tedesco a Bruxelles e quello americano a Ginevra, quest’ultimo avvenuto nel negoziato USA- Russia sulla Siria.
Il succo della vicenda è che Bashar el Assad non dovrà essere costretto da stranieri a lasciare l’incarico. Dunque, sarà lui a assicurare la transizione. Vittoria netta delle tesi russe.
Non è detto che i contraenti mantengano l’impegno, ma certo avrebbero fatto volentieri a meno di prenderlo..

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PANORAMICA SUL LEVANTE E AFRICA DEL NORD NELL’ULTIMO GIORNO DELLA “PRIMAVERA ARABA” E IN PREPARAZIONE DEL RAMADAN PIU’ CALDO DEL DECENNIO. di Antonio de Martini.

Israele: Netanyahu mostra la sua leadership anche verso i coloni israeliani. 30 famiglie di coloni che si erano impadroniti di terre di proprietà palestinese sulla collina di BEIT AL in Cisgiordania, hanno ricevuto l’ordine di sfratto da parte della Corte Suprema di Israele.

Erano attese le solite resistenze, ma dopo un lungo colloquio tra il rabbino della comunità e alcuni inviati dello staff del premier Israelino, la situazione si è sciolta con una dichiarazione di sottomissione delle 30 famiglie che desiderano evitare divisioni nocive e riserbare la creatività per fini nazionali.

Forse si avvicina il momento dell’apertura di un dialogo , visto che anche il ministro della Difesa Mofaz, ha ammesso che si potrebbe colloquiare senza pre-condizioni. Sarebbe la prima volta. L’8 luglio ( se il traduttore mantiene l’impegno) pubblicheremosu questo tema un intervento di Menachem Navot, già vice capo del Mossad che i lettori del CORRIERE DELLA COLLERA già conoscono .

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UNA SCOPERTA GRADEVOLE: all’estero c’è chi si interessa di temi di politica estera e sicurezza visti da un italiano.

LA PLATEA DI LETTORI DEL CORRIERE DELLA COLLERA SI ALLARGA E LA MIA IGNORANZA SI RESTRINGE UN PO’.

In questi giorni in cui non avevo l’IPad, ho “smanettato ” attorno al PC ed ho scoperto che il numero dei lettori abitanti in paesi stranieri in cui il Corriere della Collera viene letto, è più elevato di quel che credessi e che avevo pubblicato un paio di settimane fa. Mi ha fatto piacere e spero lo faccia anche a voi. C’è ancora chi si interessa dei punti di vista degli italiani e si incuriosisce. Qualcuno si affeziona.

Molti sono i paesi con accessi non significativi ( secondo me, quelli con meno di 20 accessi )Ecco comunque le visualizzazioni in ogni fascia oraria del trimestre diviso per bandiera.

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DOMANI INIZIA IN MESSICO IL G 20. PARLERÀ DI PACE , SVILUPPO E PROSPERITÀ ‘ O DI GUERRA E DISTRUZIONI NEL MEDITERRANEO?

Domani e dopo domani si riunisce in Messico il G20 . Una sorta di direttivo auto convocato del condominio-mondo che serve a cercare di dare al pianeta la sensazione di essere rappresentato e governato con saggezza. I partecipanti sono:

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Morto oggi in Svizzera il ministro dell’interno Saudita Nayef Ben Abd el Aziz

Ricoverato in Svizzera , settantanovenne, ministro dell’interno e principe ereditario ( era pervenuto a questa carica lo scorso ottobre, dopo la morte del fratello Sultan morto per ictus a New York ) , era stato precedentemente sindaco di Riad, la capitale del regno conquistata dal padre alla testa di soli sette uomini, cinque anni prima della sua nascita.

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AFRICA. Egitto. I MILITARI TORNANO AL POTERE A GENERALE RICHIESTA (ISRAELE, USA, BORGHESIA, POPOLINO) ADESSO IL WEB NON CONTA PIÙ . CONTA LA SIRIA E ISRAELE NON VUOLE DUE FRONTI. di Antonio de Martini

Le recentissime dichiarazioni israeliane sulla Siria , stranamente bellicose, fanno da contrappunto all’altrettanto recente silenzio americano sull’Egitto.
Victoria Nuland, portavoce del Dipartimento di Stato, sempre prodiga di dichiarazioni apodittiche su qualsiasi argomento, sull’Egitto tace.
Eppure, la “primavera” egiziana

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