Credo che dai tempi della battaglia di Salamina in poi scontri e incontri tra Oriente e Occidente si siano verificati sull altopiano irano anatolico e i suoi dintorni immediati a seconda della alterna capricciosità della sorte.
Più a nord, il confine fu tracciato dalla perfetta descrizione di Caio Giulio Cesare : Germani e Sarmati ” Mutuo metu separantur”; ci furono, e ci sono, più scontri che scambi.
La storia di questi scontri e incontri è troppo vasta per riassumerla in poche righe, ma ai fini del nostro post mi limiterò a dire che esisterono tre imperi secolari: quello cinese, quello persiano e quello romano. E su queste direttrici si svilupparono le guerre E i traffici commerciali.
Romani ( d’oriente) e Persiani si svenarono combattendosi per secoli fino a che esausti finirono quasi contemporaneamente in braccio all’Islam trionfante nell’ unico decennio di ebrezza guerriera che i popoli arabi ebbero nella loro esistenza, dal 622 al 632.
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Di antoniochedice
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Dopo tre anni di unrest in Libia, finalmente una idea costruttiva e avveniristica: Richiamare il Senusso, non nella versione “playboy” che circola per Roma ( Idriss el Senussi), ma in quella “Business man” che vive a Londra ( Mohammed el Senussi). Continua a leggere →
Sono passati più di 5 anni dall’esplosione della crisi finanziaria globale, ma l’economia globale sta ancora lottando per superare la debolezza cronica del dopo crisi». Una debolezza che si manifesta in tanti modi: trend deludenti della produzione e della produttività; disoccupazione oltre ai livelli pre-crisi; rischi di deflazione; crescita del 30% del debito privato dei settori non finanziari rispetto al Pil; un settore finanziario ancora in riassestamento; i mercati finanziari in crescita e sempre più dipendenti dalle banche centrali; deficit di bilancio crescenti mentre scendono gli introiti fiscali; una politica monetaria che ha raggiunto i suoi limiti.
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La Germania importa dalla Russia il 38% del gas e il 35% del petrolio. L’interscambio UE con la Russia è di 400 miliardi di euro all’anno. Gli interessi degli europei e della Germania sembrano convergere nel mantenere basso il livello di conflittualità con la Russia, ma le pressioni e l’enfasi che gli Stati Uniti stanno ponendo sul problema ucraino, rischiano di far fare alla cancelliera Angela Merkel la stessa fine di Hitler: impegnarsi su due fronti e perdere in entrambi la posizione di leadership finora tenuta. Continua a leggere →
Turchia, Siria e Ucraina formano il perfetto intruglio con un pochino di cumino egiziano e morti iracheni “quanto basta” per tenere all’erta borse e analisti, ma nessuno ci scodella il piatto.
Dietro questa immangiabile polpetta preparata dal cuoco John Kerry per conto dello chef Obama, si intravvede l’impossibilità di far scivolare la Russia dalla padella nella brace. Putin evita accuratamente di apparire aggressivo, ma cede terreno solo per recuperarlo in altra zona della padella.
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Di antoniochedice
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La rivelazione giunge a proposito poco prima dello sblocco delle gare di concessione per le prospezioni nel Levante mediterraneo. Seymour M. Hersh è un premio Pulitzer di giornalismo ( meritatissimo) che scrive da anni sul New Yorker di segretissimi segreti. Le sue fonti nella intelligence community americana sono sempre affidabili e non si è mai prestato a versioni compiacenti. Se riesce a sapere una verità nascosta, la spiattella senza complimenti. Questa volta ha scritto sulla London Review of books ( http://www.lrb.co.uk ) ed ha spiattellato alcune verità scottanti sul conto di Tajip Erdoghan, il cattivo di turno. Continua a leggere →
Di antoniochedice
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Sapete tutti ormai della annosa e pallosa questione dell’acquisto italiano degli aerei F 35, frutto di una collaborazione multinazionale che è stata rilanciata proprio oggi dal portavoce della impresa pilota costruttrice Joe Della Vedova, che ha smentito le dicerie italiane circa la riduzione del numero degli aerei da acquistare da parte dell’Italia.
Per cercare di mettere un punto fermo alla questione concreta ( e non alle logiche del dopo) ho chiesto al generale Alberto Zignani che ha lasciato il servizio dopo essere stato Segretario Generale della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti, come ci si dovrebbe comportare in queste vicende e se è cambiato qualcosa dai tempi della guerra fredda ad oggi. Ecco la risposta depurata di alcune considerazioni personali che non interessano che il sottoscritto. Continua a leggere →
Tra Aprile e Maggio il mondo così come lo conosciamo si trasformerà: dopo una inconsueta concentrazione di eventi elettorali, dall’Afghanistan alla Tunisia, all’ Unione Europea, all’Ucraina, all’Egitto, all’India, al Libano, all’Ungheria ( domenica), conosceremo i nomi dei nuovi interlocutori internazionali rappresentanti i punti più caldi del Globo, mentre alcune elezioni amministrative hanno già definito nuovi ruoli:
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Per chi sa leggere, è utile anche un comunicato ufficiale o una intervista per capire cosa bolle in pentola. Meglio l’intervista, perché non viene filtrata due volte, la seconda dai più maliziosi italiani. Rilasciando le sue dichiarazioni al Corriere della Sera, il presidente Obama ha dato ragione – sulla visita al Papa – a chi ha analizzato la situazione in termini di resa a Canossa . Ci sono due dichiarazioni che meritano di essere ricordate. La prima è sul Papa.
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Di antoniochedice
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