Archivio autore: antoniochedice

Vivo a Roma. Ho fatto un figlio, piantato un albero e non mi decido a scrivere un libro.
Detesto matrimonio e democrazia, ma non trovo di meglio.

MONTI CEDERÀ LA DELEGA PER I SERVIZI SEGRETI CHE ERA LA SUA POLIZZA VITA ? di Antonio de Martini

Il primo ministro Mario Monti comincia a subire il primo tentativo di ridimensionamento.
Nulla di grave, se questo non fosse ” bipartisan” come e’ ormai di moda, con aggiunta di Quirinale.
D’altronde, quando si ha la più vasta maggioranza della storia repubblicana ,bisogna attendersi una opposizione altrettanto numerosa. Matematica politica.
Sul fronte interno, l’attacco al ministro Riccardi, per aver detto quel che tutta l’Italia dice ( politica = schifo) , fa tenerezza , così come l’alzata di capo di Angelino Alfano che dice di non voler parlare di giustizia ( e Rai) con Bersani e Casini.
Lo stringimento strategico, sta giungendo dal Quirinale e rischia di vulnerare il professore nella finora concessa autonomia amministrativa decisionale che é il tratto distintivo della sua esperienza di governo.
E’ indubbio che il professor Monti, ancora preso dalle esigenze di politica finanziaria europea, abbia trascurato il resto del mondo che, per dirla con Kipling, e’ “vasto e terribile”.
” L’affare dei due marò” prima e quello del vuoto di comunicazione con il governo britannico ( in Nigeria) poi, ha dimostrato che pescare dei ” tecnici” di ministero non e’ stata idea vincente.
I ” parvenus” degli esteri e della Difesa si accaniscono piuttosto contro i “nemici intimi” , che contro problemi che comunque non sono mai stati alla loro portata.
Altra idea solo apparentemente sensata del Premier, e’ stata quella di tenere per se la delega per i servizi segreti.
Il super indaffarato Monti aveva, giustamente pensato, per evitare congiure a suo danno, specie in vista delle elezioni presidenziali, di tenersi la delega all’intelligence, ma non ha potuto trovare il tempo per dedicarsi alla ” pars costruens” delle attività segrete di governo, senza le quali si rischia di apparire un Berlusconi qualsiasi.
Oberato di lavoro – Alemanno e Letta fecero anticamera per oltre due ore prima di essere ricevuti per sentirsi negare le Olimpiadi- il prof Monti ha creduto di poter fare come all’università : lasciare gli studenti fuori dall’uscio.
Con gli italiani ha funzionato, con gli stranieri, ( indiani e inglesi) no.
Al Quirinale e’ parso necessario quindi far scaldare i muscoli a qualcuno in grado di ottenere la delega per i servizi segreti e gestirla adeguatamente.
Una persona capace di coordinare queste necessità meglio di come abbia fatto il prefetto De Gennaro, specializzato più in affari interni e affaccendato più a non far conoscere il suo stipendio
( avete notato che non é apparso sulla stampa ?) che a beghe afroasiatiche.
Detto, fatto.
Stamattina é comparso in TV a “mattina in famiglia ” il generale Cucchi , grande amico di Prodi e Amato, per un breve periodo capo del Sismi, a rispondere , sensatamente, alla crescente curiosità della pubblica opinione sulle questioni trascurate dal premier.
Ha fatto una buona performance ed ora é papabile per l’incarico.
Sarebbe anche la prima volta che la delega per i servizi segreti finisca affidata a una persona esperta della materia e questo e’ un bene. Ma ci sono due problemi:
1)Peccato che si tratti di un grande amico e conterraneo del più papabile dei concorrenti alla Presidenza della Repubblica. Non faciliterà la fiducia col premier.
2) In Nigeria ormai c’é scappato il morto e in India, la soluzione dell’enigma é legata alla sorte dell’ex manager di Finmeccanica Lorenzo Borgogni ed ai suoi interrogatori coi magistrati qui in Italia.
Se Borgogni si limiterà a spiattellare le assunzioni dei figli e fratelli dei leghisti in quel di Varese, passi. Se cominciasse invece a parlare di affari esteri di Finmeccanica, ci sarà maretta per i marò.
Se però anche Borgogni se la dovesse cavare con un patteggiamento ridicolo come è successo a Bisignani – che ha ripreso il suo ” business as usual” – e non si parlasse più delle forniture Finmeccanica all’India per le fregate classe Brahmaputra , sarebbe il segnale che nulla é cambiato e nulla cambierà e crollerebbero le ambizioni di Mario Monti per la Presidenza della Repubblica.
Nel frattempo, a Roma, dal 1 gennaio a ieri, cinquecento artigiani hanno restituito la licenza e solo trenta hanno aperto bottega nel periodo. Pessimo segno.

IL GRUPPO INGLESE BG RINUNZIA A INVESTIRE IN ITALIA 250 MILIONI DI EURO. MOTIVO: 11 ANNI DI ATTESA PER LE AUTORIZZAZIONI DI UNA COSCA DI MAZZETTARI. E’ ORA DI COMINCIARE A CHIEDERE CHE ROTOLINO LE TESTE E IL PRIMO ENTE DA ABOLIRE E’ L’ENTE REGIONE. di Antonio de Martini

Altro che articolo 18 dello statuto dei lavoratori visto come ostacolo agli investimenti stranieri in Italia!

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L’intervento di Marco Reis sulla TAV – SI. TAV -NO

Chiunque conosca quell’asse e non ci sia stato di passaggio, ospite di “un popolo coeso e unito” (e unito soprattutto perchè i tantissimi SI TAV e SI LAVORO sono messi a tacere anche con le minacce), sa che è un asse saturo, Continua a leggere

VAL DI SUSA TU SEI LA MIA PATRIA (“SIAMO STATI IN VAL DI SUSA E ABBIAMO CAPITO”) di Giovanni Gallazzi e altri trenta o più ….

Il mio vecchio amico Giovanni Gallazzi, lombardo che più lombardo non si può,  mi manda questo “pezzo” che pubblico volentieri.

Mi permetto di aggiungere un consiglio rivolto , non solo agli abitanti della Valle, ma atutti coloro che credono di poter mantenere ben coltivata la loro aiuola, senza curarsi della discarica che li circonda. Continua a leggere

RICORDATE IL CAPITANO COCCIOLONE IN IRAK ? BEH, LA FRANCIA NE HA TREDICI. GLI UFFICIALI FRANCESI CATTURATI A HOMS AL CENTRO DI TRATTATIVE SEGRETE PER EVITARE UNA( ALTRA) UMILIAZIONE A SARKOZY. di Antonio de Martini

La signora Lauren Williams scrive sul DAILY STAR un tabloid libanese che potrebbe essere anche considerato filo siriano, se Wikipedia non ci informasse che appartiene alla stessa editrice che ha fondato AL HAYAT, primo quotidiano saudita e che dal 2000, dopo aver fatto entrare capitali del Golfo nel suo azionariato, ha stipulato un contratto di collaborazione con l’INTERNATIONAL HERALD TRIBUNE in materia di raccolta pubblicitaria, diffusione e distribuzione.

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IL WASHINGTON POST AMMETTE CHE IL GOVERNO USA FINANZIA SEGRETAMENTE I RIBELLI SIRIANI. di Antonio de Martini

Ho ricevuto mail private e telefonate che sostengono che sono parziale e antiamericano, specie nel descrivere la vicenda siriana. Continua a leggere

LA TURCHIA VUOLE PRENDERE IL POSTO DELL’ITALIA NEL LEVANTE . LO STA FACENDO CON POCO SFORZO E MOLTA INTELLIGENZA. MA MANCA DI INFRASTRUTTURE INDUSTRIALI E DI RICERCA.di Antonio de Martini

Il produttore ha annunziato di aver fatto un film storico ” perché sono fiero della storia del mio paese, come chiunque in questa terra”. Continua a leggere

LA SIRIA RESISTE ALLA GUERRA. MA ALLA FAME? di Antonio de Martini

Questo anno, il prodotto interno lordo della Siria é diminuito del 50 %.
La crisi è dovuta alle Sanzioni economiche che la UE ha imposto e che hanno provocato un danno alle esportazioni petrolifere ed al turismo, oltre ad una serie di commerci da economia sommersa, la cui mancanza si avverte solo per la crescita della criminalità spicciola e crudele che fino a tre mesi fa era completamente sconosciuta. Continua a leggere

L’ ALGERIA E’ IN ALLARME. ALLA FRONTIERA MERIDIONALE SI AFFACCIANO I MARINES. di Antonio de Martini

Durante la campagna di Libia, le forze armate francesi chiesero all’esercito algerino di poter usare lo spazio aereo algerino del sud con elicotteri ” per rintracciare una pattuglia dispersa”, vedendosi opporre un netto rifiuto.

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CINA:LA STRATEGIA DEL FILO DI PERLE ACCERCHIA L’INDIA

L’espansione degli interessi diplomatici, energetici ed economici di Pechino nel Golfo Persico costituisce una delle più rilevanti tendenze geopolitiche del Paese negli ultimi anni ed il principale fattore di innervosìmento per la diplomazia USA.
I cinesi si sono inseriti nel contesto di tensioni e manovre diplomatiche riguardanti

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