IL GRUPPO INGLESE BG RINUNZIA A INVESTIRE IN ITALIA 250 MILIONI DI EURO. MOTIVO: 11 ANNI DI ATTESA PER LE AUTORIZZAZIONI DI UNA COSCA DI MAZZETTARI. E’ ORA DI COMINCIARE A CHIEDERE CHE ROTOLINO LE TESTE E IL PRIMO ENTE DA ABOLIRE E’ L’ENTE REGIONE. di Antonio de Martini

Altro che articolo 18 dello statuto dei lavoratori visto come ostacolo agli investimenti stranieri in Italia!

Il potere di interdizione della burocrazia deve essere azzerato se vogliamo sviluppare questo paese. Le nostre città italiane sono state per secoli dei gioilelli di arte e armonia fino a che non sono arrivati i sindaci-ladri col loro codazzo di urbanisti e autorizzatori. Perché non possiamo sbarazzarcene? Abbiamo paura che nessuno pulisca o ripari le strade? Ricordo che negli anni cinquanta ci fu uno sciopero degli impiegati della Motorizzazione civile di tre mesi. Non se ne accorse nessuno.

Il gruppo britannico BG, lo scrive il Telegraf, si ritira dall’Italia. Motivo: è stanco di aspettare i permessi relativi ad un progetto di investimento in Puglia da 250 milioni. Lascio la parola al giornale e al suo corrispondente romano, Nick Squires, attraverso il link sottostante per avere la linea.

Non è possibile chiedere la pena di morte fisica ( per quanto ancora?), ma quella politica dovrebbe essere applicata come minimo nella forma protocollare: il Presidente della Repubblica dovrebbe rifiutarsi di ricevere i presidenti delle Regioni in cui accadono queste cose.

Nicky Vendola che ha l’orecchino al lobo e crede che noi lo abbiamo al naso.

Ci voleva un giornalista straniero per indignarsi e scrivere .

http://www.telegraph.co.uk/finance/newsbysector/energy/9129214/Italy-pledges-investigation-after-BG-gives-up-on-Puglia-project-tied-up-in-red-tape-for-11-years.html

sono sconvolto e furente per questa notizia. Diffondetela per favore, vorrei che ciascun italiano mandasse al primo ministro ed al presidente di questa repubblica il link del giornale inglese , senza una parola di commento. Il tempo delle parole sta per finire. Prima o poi ci sarà la resa dei conti.

La vera liberalizzazione dei Taxi, consisterebbe nel liberare il mercato dei Taxi, non nel dare un pò di licenze in più agli amici.

La vera liberalizzazione delle farmacie, consisterebbe nel rendere possibile a qualsiasi farmacista di aprire bottega dove vuole. La vera liberalizzazione dei notai consisterebbe di attribuirne le potestà agli avvocati, come accade in Francia.

Il vero risparmio del bilancio dello Stato consisterebbe nell’abolirzione di tutti gli Enti regione – autentiche accademie per ladri, senza eccezione alcuna – commissariando quelli che richiedono procedure costituzionali più complesse per l’abolizione e proibendo a ogni ente pubblico di riassumere gli impiegati. Tanto hanno tutti un altro lavoro ed hanno da parte di che campare confortevolmente.

Antonio de Martini

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Commenti

  • moon  Il marzo 9, 2012 alle 3:04 pm

    meno male, che gli inglesi se ne stiano via e se ne vadano anche i tedeschi che vogliono venire qui, deve restare degli italiani questa nazione

    personalmente sono solo felice che ci sia un colonizzatore in meno.

  • Marco Reis  Il marzo 9, 2012 alle 4:10 pm

    Felice per un colonizzatore in meno? Io ho seguito un progetto per creare vicino alla mia città un polo da 1400 posti di lavoro. Ufficialmente il territorio era di un comunello da 600 abitanti. A cominciare a chiedere mazzette per primo è stato il tecnico del comunello, poi via via tutti gli altri: gli onorevoli ‘del territorio’, gli assessori comunali e provinciali, i funzionari e gli incapaci e parassiti di ogni risma.
    I protagonisti del progetto hanno sempre resistito alle richieste… e i problemi aumentavano. Dopo 11 anni –come gli inglesi di questo post- sono crollati. Niente più progetto, niente più lavoro, il nuovo sindaco ha rifatto il piano regolatore cancellando il progetto e trasformando i suoi terreni agricoli in edificabili, al posto della parte residenziale a suo tempo prevista nel progetto.
    Ma la tragicommedia è questa: i titolari mi ‘arruolarono’ 7 anni fa, in previsione delle richieste tangentare dei politici più grossi. Per resistere in anticipo mi fecero fare un giornale… da combattimento preventivo: le richieste di mazzette sarebbero state mascherate da obiezioni ‘ambientali’, ecologiche e simili, e quindi si preoccuparono di giocare d’anticipo, spiegando le cose alla gente. Per me, un’esperienza professionale letteralmente da prima linea.
    Hanno perso, come ho detto, ma la cosa folgorante è questa: il tasso di follia in Italia è tale per cui per difendersi dal politicame quella ditta cercò anche di ‘fare politica’ (con il giornale, appunto).
    Se qualcuno è contento che non ci siano ‘colonizzatori’ in Italia, sappia che le pèersone protagoniste di quel progetto erano tutte, rigorosamente, italiane. Italianissime. Uccise dai parassiti èpiù italiani che più italiani non ce n’è.
    Non so cosa ci sia da stare allegri, se i signori della BG hanno dovuto arrendersi anche loro.

  • emme  Il marzo 10, 2012 alle 12:20 am

    progetto già costato svariati milioni di euro. pratiche legali incluse.

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