
E’ la foto di una donna nuda a mezzo busto con la parte inferiore che si trasforma in lama di coltello.
L’immagine illustra un libro di una autrice che esplora le funzione della donna oggi. Il titolo è ” La femme”.
Alla mancanza di fantasia dell’autrice Benedicte Martin, ha supplito il creativo incaricato della illustrazione di copertina del libro.
Il burocrate APPLE ha ritenuto di rifiutare l’inserzione.
La casa editrice Equateurs ha protestato pubblicamente denunziando che la Apple ha pubblicato copertine anche con foto di armi puntate contro i lettori ed altre scene di violenza, deducendo che l’opposizione è – con ogni evidenza – contro il busto della modella peraltro non ammiccante.
L’intellighentsia francese è insorta senza distinzioni di parte ed ha interessato oltre al ministro francese dei beni culturali Aurelie Filippetti, anche la Commissione Europea sostenendo che si conculca la libertà di espressione e di creazione.
Per quel che valgono, la nostra solidarietà al creativo e i complimenti alla modella.
Aspettiamo il responso della Comunità Europea che ha appena promulgato un editto per unificare i caricabatterie degli smartphone.

Nella foto il nuovo jet J 20 dell’aeronautica cinese. Il Dipartimento della Difesa USA ed alcuni analisti privati giudicano che il caccia si sia ispirato con larghezza ai piani dell’F 35 da noi ancora in costruzione. Certo, vedendolo, come tutti i bastardi ha una gran somiglianza col padre.
I piani sarebbero stati trafugati via internet sette anni fa nella operazione che gli USA hanno battezzato Byzantine Hades.
La lookeed Martin ( quella dello scandalo Lookeed per cui fu ingiustamente accusato Giovanni Leone) sarà chiamata a rispondere di questa negligenza o si tratta di un’ulteriore giustificazione per estorcere altri fondi a titolo di “sicurezza” per estendere ancora i tempi di produzione per questo aereo che rischia di finire negli annali di durata accanto a quelli della fabbrica di S Pietro ?
Lo sapremo al prossimo disertore.
Lungi dall¹essere risolta, come con compiacente frettolosità è stato scritto, la faccenda della rivalutazione della Banca d¹Italia si complica.
Per rendersene conto basta leggere la nota congiunta con cui la stessa Banca d¹Italia e la Consob, cui si aggiunge l¹Ivass, per le società assicurative,provano a rispondere al quesito loro rivolto dagli interessati: insomma, le
mettiamo o no, nel bilancio del 2013, le quote rivalutate? Continua a leggere →
Anche se c’è da nutrire seri dubbi che gli agenti strategici e i centri decisionali istituzionali della politica estera statunitense nella loro attività di destabilizzazione portata avanti a livello globale siano stati ispirati, oltre che da un pensiero geopolitico e hobbesiano, da suggestioni di tipo letterario, nella vicenda Ucraina – come del resto in altre consimili come ( un caso con profonde analogie operative di tentato rovesciamento dei poteri legittimamente alla guida del paese è il Venezuela prima e dopo la morte di Hugo Chavez) – questa certezza sembrerebbe per un attimo vacillare. Continua a leggere →
La crisi ucraina ha posto in stallo tutti i negoziati in corso – e non sono pochi – in attesa di vedere chi la spunterà. Se gli USA dovessero cedere a Putin ci sarebbero conseguenze politiche a catena e viceversa. La posta è così alta che il confronto Continua a leggere →
Questo Matteo Renzi comincia a piacermi, ma temo che le sue telefonate non ce le farà sentire nessuno. I nostri media si intendono principalmente di lenzuola.
Ha chiamato Ban Ki Moon , il segretario generale delle Nazioni Unite e gli ha annunziato formalmente che l’Italia si ritirerà da tutte le commissioni dell’ONU e smetterà di contribuire alle sue casse se le nazioni Unite non si faranno parte diligente nella liberazione dei nostri due marò trattenuti in India da ormai due anni. Continua a leggere →
Di antoniochedice
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Pubblicato su antiterrorismo, costume politico, Politica Estera
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EtichettatoBan ki Moon, Barak Obama, Emma Bonino, Federica Mogherini, Giorgio Napolitano, Giulio Terzi, Ignazio Larussa, legge elettorale, Maria Rita Parsi, Matteo Renzi, PAOLO DI PAOLA, Risanamento, Sorgenia, Tassara
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Le Figaro ci dice che più di venti traders di banche internazionali – tra cui quelli di Deutsche Bank, Citigroup, Barclays, BNP Paribas e Bank of America -sono stati licenziati o sospesi dalle rispettive banche che hanno accantonato per “spese correlate” al loro allontanamento ben 25 miliardi di euro. L’imputazione è gravissima tra le gravissime e denunzia un ennesimo scandalo finanziario a livello globale e l’assoluta assenza di controlli : i rei sono accusati di aver truccato il corso dei cambi di valuta per anni , ogni santo giorno, al fine di ottenere dei bonus particolarmente appetibili. E La Bank of England era al corrente. Continua a leggere →
Di antoniochedice
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Pubblicato su banks and finance, corruzione, costume, economia internazionale
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EtichettatoAndrew Tyre, ATAC, Banca d'Inghilterra, Commissione parlamentare sulla Banca d'Inghilterra, Euribor, flussi di valuta nel mondo, Libor, Mark Carney, mercato valutario mondiale, scandalo finanziario alla Bank of England
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Oggi 12 Marzo, a mezzogiorno, nelle principali città della Turchia ci saranno manifestazioni di protesta contro il governo per la morte di un giovane manifestante di quindici anni Berkin Elvan morto ier l’altro dopo 269 gioni di coma, a seguito di un colpo alla testa ricevuto da una bomba lacrimogena sparata durante le manifestazioni di Taksim, dello scorso giugno, mentre stava andando a comprare il pane e Continua a leggere →
Di antoniochedice
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Pubblicato su elezioni, Politica Estera
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Etichettato" Mavi Marmara", Abdullah Oçalan, Berkin Elvan, Elezioni locali in Turchia, Gulen, Ilter Basbug, Kemal Ataturk, Koc Holding, movimento Gulen, Tajip Erdoghan, Turchia
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TROVO SU FACEBOOK E TRASMETTO AGLI INTERESSATI. POTETE RIAVERE UN 10% DI QUANTO PAGATO.
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Mutui a tasso variabile, novità importantissima: non dovuti interessi a causa del falso euribor. Leggi come contestarli. Le principali banche sono state condannate dalla Commissione Europea ad 1,71 miliardi di euro di multa perché hanno falsificato l’euribor, il tibor e il libor, e hanno violato l’antitrust. Ciò spiana la strada alle azioni per chiedere di pagare il solo capitale, e la restituzione degli interessi pagati, per mutui, leasing, derivati e in genere contratti bancari a tasso variabile legati all’euribor in essere dal 2005 al 2008, e al tibor in essere dal 2007 al 2010. Continua a leggere →