Archivi delle etichette: Ignazio Larussa

RENZI TERRORIZZA BAN KI MOON CON UNA TELEFONATA SUI NOSTRI MARO’. VITTIME COLLATERALI: LARUSSA, DI PAOLA, TERZI E BONINO. VIVADDIO CI VOLEVA UN TOSCANO. di Antonio de Martini

Questo Matteo Renzi comincia a piacermi, ma temo che le sue telefonate non ce le farà sentire nessuno. I nostri media si intendono principalmente di lenzuola.

Ha chiamato Ban Ki Moon , il segretario generale delle Nazioni Unite e gli ha annunziato formalmente che l’Italia si ritirerà da tutte le commissioni dell’ONU e smetterà di contribuire alle  sue casse  se le nazioni Unite non si faranno parte diligente nella liberazione dei nostri due marò trattenuti in India da ormai due anni. Continua a leggere

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LAURA BOLDRINI, CHI ERA COSTEI ? Ripreso da Leo Rugens

Da quando Laura Boldrini è stata eletta Presidente della Camera (terza carica dello Stato) non è passato un giorno che dentro e fuori dal Parlamento non le sia stata rivolta qualche critica.

Incuriositi, abbiamo cercato di capire quale fosse il mestiere della Signora, avendo inteso che, dopo una breve esperienza in Rai, dal 1998 si fosse occupata di rifugiati, guadagnandosi perfino gli insulti di un La Russa (una medaglia ai nostri occhi).

L’esordio sulla stampa nel 1999 è ottimo, scontrandosi con tale Sassolini, capo della Missione Arcobaleno. Alla luce dello scandalo che seguì la missione non si può che applaudire la allora neo portavoce dell’Unhcr. Continua a leggere

EX MINISTRO DELLA DIFESA COLPEVOLE DI UNA GRAVE AGGRESSIONE

Che adesso Ignazio Larussa faccia il nesci riguardo ai suoi ( e di suo padre) clienti Ligresti, passi.
Che sia sospettato di essere il responsabile primo dello sgangherato invio di scorte armate sulle navi mercantili italiane che ha poi creato il caso dei due maró , passi.
Che abbia vietato l’invio di una rappresentanza militare alla rievocazione di Randolfo Pacciardi alla Camera dei deputati, immagino in odio al Presidente, passi.
Che abbia un volto e una voce sgradevole che ha aggravato con una barbetta equivoca per coprire i segni di un calcio di mulo, passi.
Quel che non gli si può perdonare è il fatto di aver preso la parola in aula a Montecitorio a proposito della vicenda Kazaka per chiedere “il ritorno delle due KAZAKISTANESI ( sic).
Fratelli d’Italia ! Levategli il passaporto.

L’ EX CAPO DI STATO MAGGIORE DELLA DIFESA VINCENZO CAMPORINI COMMENTA LA CRISI ITALO-INDIANA E CHIARISCE ALCUNE RESPONSABILITA’

Il parlare felpato di chi ha ricoperto incarichi di responsabilità il generale Camporini lo ha abbandonato una sola volta, quando in una intervista al ” Corriere della sera” disse che non vedeva l’ora di andare in pensione per non avere piu a che fare con Ignazio Larussa che all’epoca faceva finta di fare il ministro della Difesa.

Per questo ha tutta la mia comprensione. Ci divide  invece la vicenda dell’ acquisto degli F35, anche se posso capire l’ansia del pilota che vede unicamente le migliorie tecniche, ma non accetto che dia  per scontata la mancanza di indipendenza nazionale che tale scelta implica.

In questa intervista, in cui è felpato ma chiaro, pubblicata nel numero in corso di Lookoutnews, chiarisce alcuni dubbi.

Le sottolineature in nero nel testo,  non sono dell’autore né dell’intervistato. A de M Continua a leggere

ALLA VIGILIA DEL RIFINANZIAMENTO DELLA GUERRA IN AFGANISTAN: NELLE STATISTICHE, SIAMO TRA ” GLI ALTRI PAESI”. di Antonio de Martini

Il comando americano ha comunicato le perdite ISAF da gennaio a oggi: 243 morti. 128 americani. 28 britannici. 33 ” altri”. I nostri morti sono lì, tra gli ” altri”.
Siamo alla vigilia del rifinanziamento della guerra in Afganistan da parte di un governo che ha ridotto gli asili nido in Patria e nega le indennità dovute ai familiari delle vittime col pretesto che non essendo una guerra dichiarata, ma ” una operazione di polizia” internazionale , le indennità di guerra non possono essere corrisposte.
La conferenza internazionale sull’Afghanistan ha deciso per il 2014 l’inizio del graduale ritiro delle forze militari impegnate nel paese .

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GUERRA DI LIBIA 2011:LA DEMOCRAZIA SI SERVE ANCHE FACENDO LA GUARDIA A UN BIDONE DI BENZINA FRANCESE.

La ricandidatura ufficiale di Nicholas Sarkozy alla presidenza della Francia, nasce frettolosa, dopo che l’Eliseo aveva annunziato che una decisione in merito sarebbe stata presa e comunicata solo alla fine del mese.

L’evidente crescita di consensi attorno a Francois Hollande deve averlo indotto ad una comunicazione affrettata risspetto ai tempi che aveva annunziato.

In contemporanea , vengono presentati dalla stampa i risultati della sua presidenza, nata con ambizioni napoleoniche.

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L’ ITALIA CERCA UNA BASE OLTREMARE E GUARDA A GIBUTI.

Il Ministero della Difesa sta cercando di ottenere un posto al sole – buono ultimo – nella Repubblica di Gibuti.
Gibuti e’ una piccola Suez, in quanto si trova a controllare lo stretto di Bab EL Mandeb, ossia lo sbocco sud del mar rosso verso l’oceano indiano.
Controllare Bab EL Mandeb e’ quasi come possedere Il canale di Suez.

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