Archivi Categorie: terrorismo

FARSA DEI DUE MARÓ : COMICA FINALE. di Antonio de Martini

Se fosse vera la voce che attribuisce a Gianfranco Fini la designazione di Giulio Terzi a ministro degli Affari Esteri, allora la trombatura elettorale non è una punizione sufficiente.
Se a questo si aggiunge che anche il dirigente del DIS ( coordinamento dell’intelligence interna e estera) Gianpiero Massolo ( detto ” ferma la volontà, salda la sede” per non essersi mai mosso da Roma dal 1988) è una creazione di Fini, ministro degli esteri, che lo chiamò a capo di Gabinetto dal Servizio del Cerimoniale dove aveva già superato la soglia di competenza, abbiamo fatto pilotto.

Continua a leggere

LA RASSEGNA STAMPA DI GiC DEL 21 MARZO ( È PRIMAVERA!)

PECHINO, 20. La Cina intende promuovere il dialogo tra le due Coree e contribuire alla riconciliazione tra Pyongyang e Seoul. Lo ha assicurato oggi il nuovo presidente della Repubblica popolare, Xi Jinping, all’omologa sudcoreana, Park Geunhye, nel corso di una conversazione telefonica i cui contenuti sono stati resi noti in un comunicato dal ministero degli Esteri di Pechino. «La Cina — ha proseguito il leader della Repubblica popolare — è impegnata

Continua a leggere

L’ EX CAPO DI STATO MAGGIORE DELLA DIFESA VINCENZO CAMPORINI COMMENTA LA CRISI ITALO-INDIANA E CHIARISCE ALCUNE RESPONSABILITA’

Il parlare felpato di chi ha ricoperto incarichi di responsabilità il generale Camporini lo ha abbandonato una sola volta, quando in una intervista al ” Corriere della sera” disse che non vedeva l’ora di andare in pensione per non avere piu a che fare con Ignazio Larussa che all’epoca faceva finta di fare il ministro della Difesa.

Per questo ha tutta la mia comprensione. Ci divide  invece la vicenda dell’ acquisto degli F35, anche se posso capire l’ansia del pilota che vede unicamente le migliorie tecniche, ma non accetto che dia  per scontata la mancanza di indipendenza nazionale che tale scelta implica.

In questa intervista, in cui è felpato ma chiaro, pubblicata nel numero in corso di Lookoutnews, chiarisce alcuni dubbi.

Le sottolineature in nero nel testo,  non sono dell’autore né dell’intervistato. A de M Continua a leggere

ALBANIA. SALÌ BERISHA CONCEDE “ASILO UMANITARIO” A 210 MUJAHIEDDIN EL KHALK. CHI CI GUADAGNA È PUTIN. di Antonio de Martini.

Il gruppo terrorista creato nel 1963 per combattere lo Shah Reza Palhavi e composto da ex membri della gioventù comunista iraniana cerca casa.
Si tratta dei Mujahiddin el Khalk cancellati dall’elenco delle organizzazioni terroriste (stilato dal dipartimento di stato USA) pochi mesi fa, a seguito di una serie di omicidi commessi in Iran contro gli scienziati nucleari che lavoravano al progetto atomico iraniano.

Continua a leggere

SIRIA: GLI USA TENTATI DA UN’ULTIMA OFFENSIVA. DARANNO LE ARMI ANCORA UNA VOLTA ALLE PERSONE SBAGLIATE. PERCHÉ …. di Antonio de Martini

http://corrieredellacollera.com
Quando a dicembre Valdimir Putin e Tajip Erdoghan si incontrarono a Istanbul , Putin fu lapidario ” non stiamo proteggendo la Siria e non siamo il loro avvocato difensore, ma siamo e restiamo preoccupati circa il futuro del paese”. La preoccupazione consiste nel timore dalla nascita di un altro regime islamista fanatico.

Non è il solo. Re Abdallah II di Giordania ha rilasciato una intervista depressa e deprimente a un giornalista israelo-americano ( Jeffrey Goldberg il 18 marzo su ” The Atlantic”) in cui ha definito incapaci persino i suoi collaboratori ed i fedelissimi beduini che

Continua a leggere

VICENDA DEI MARÒ: A CIASCUNO IL SUO PEZZO DI POPÒ. di Antonio de Martini

http://corrieredellacollera.com
Presidenza della Repubblica: il primo pezzo è suo per essersi immischiata di una vicenda non di competenza e per aver fatto sapere a tutti quale fosse la posizione del Presidente nelle varie fasi di questa sciagurata vicenda da cui non esce bene nessuno.
Il capo dello Stato non deve essere messo in condizione di avere cadute di immagine, specie in politica estera.

Presidenza del Consiglio: colpevole anche il gatto del portiere. Monti su questa vicenda ci ha fatto la campagna elettorale, la foto ricordo, la figura del Badoglio dei poveri.

Continua a leggere

LA CACCIA A BEN LADEN SAREBBE COSTATA PARECCHI MORTI U.S.A. UN TESTIMONE RIFERISCE DI PARECCHIE ” BODY BAG” AMERICANE E I TEMPI SONO INVEROSIMILI.

Abu Ahmed al kuwaiti era un terrorista sperimentato, ma – stando alla versione americana – all’arrivo dei Navy Seals, alla caduta di uno dei due elicotteri blackhawk che si è abbattuto sul pollaio, allo scoppio delle serrature delle porte del muro di cinta fatte saltare, allo scoppio delle cariche esplosive applicate alla serratura della porta della casa, non ha reagito.
Non ha reagito nemmeno il fratello di Al Kuweiti , Abrar, e nemmeno il figlio di ben Laden ( Khalid) . Anche Osama ben Laden, il terribile guerrigliero globale, ha continuato a dormire il sonno del giusto.

Continua a leggere

GUERRA DI SIRIA: IL NEGOZIATO ENTRA NEL DETTAGLIO. di Antonio de Martini

http://corrieredellacollera.com
Alti esponenti del governo russo e statunitense si sono incontrati oggi a Londra per cercare di trovare un terreno comune di cronfronto sulla crisi siriana.
Da Mosca è arrivato il vice ministro degli Esteri, Mikhail Bogdanov, da Washington l’omologo, William Burns.

L’incontro e’ il primo risultato concreto della telefonata intercorsa venerdi’ scorso tra

Continua a leggere

GUERRA DI SIRIA: INTESA IN VISTA TRA OBAMA E PUTIN. di Antonio de Martini

Benché alle prese con la minaccia di taglio automatico del bilancio statale USA per circa 86 miliardi di dollari se non interverrà entro un paio di giorni un accordo tra democratici e repubblicani che sembra lontano, Barak Obama ha telefonato a Putin.
Il tono della telefonata – a sentire l’Associated Press – è stato amichevole.
Obama avrebbe iniziato con apprezzamenti sul l’atteggiamento cooperativo della Russia nella gestione del contenzioso sulle ambizioni nucleari dell’Iran e sono poi passati ad esaminare la questione siriana che li vede schierati in posizioni antagonistiche.

Continua a leggere

CROAZIA IN IMBARAZZO. GLI USA SPIFFERANO TUTTO METTENDOLI IN DIFFICOLTÀ. di Antonio de Martini

Zorin Milanovic, primo ministro Croato, ha dato ordine di ritirare le truppe croate ( una compagnia di cento uomini) dalla linea di demarcazione tra Siria e Israele, sulle alture del Golan.
Le truppe, messe a disposizione dell’ONU come corpo di osservazione per il mantenimento del
” cessate il fuoco” tra Tsahal – l’esercito israeliano – e le truppe siriane sono state messe in pericolo dall’articolo

Continua a leggere