GUERRA DI SIRIA: IL NEGOZIATO ENTRA NEL DETTAGLIO. di Antonio de Martini

http://corrieredellacollera.com
Alti esponenti del governo russo e statunitense si sono incontrati oggi a Londra per cercare di trovare un terreno comune di cronfronto sulla crisi siriana.
Da Mosca è arrivato il vice ministro degli Esteri, Mikhail Bogdanov, da Washington l’omologo, William Burns.

L’incontro e’ il primo risultato concreto della telefonata intercorsa venerdi’ scorso tra

Barack Obama e Vladimir Putin, in cui i due leader hanno concordato sulla “necessita’ di un progresso per la transizione politica”, in Siria, “e di porre fine alle violenza il prima possibile”.
Segno che entrambe le superpotenze convergono sulla necessità di cessare il fuoco, visto che tra morti veri e morti annunziate a scopo di propaganda, l’opinione pubblica sta dando segni di reazione in senso pacifista, per uno scontro dalle oscure finalità.

Il luogo , inconsueto, dell’incontro è dettato dalla necessità di avere a disposizione ponti radio per comunicazioni sicure anche coi ribelli e per continui aggiornamenti dall’Intelligence Service che ha preso in mano il tutoraggio e il rifornimento del FSA da quando la Francia ha aperto il fronte del Mali ( dove i caduti francesi sono già quattro).
Se le ragioni indicate per questa scelta sono esatte, significa che sono in via di approntamento anche progetti di spartizione territoriale e che questi saranno influenzati dall’andamento degli ultimi giorni di combattimenti di cui i negoziatori vorranno essere continuamente al corrente.
Questa ipotesi lascia temere attacchi disperati dell’ultima ora per acquistare posizioni preziose.

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Commenti

  • Donato  Il marzo 9, 2013 alle 1:23 am

    “Pur non essendo in difficoltà chiede la pace: sta tendendo un tranello”
    Sun Tzu

    • antoniochedice  Il marzo 9, 2013 alle 4:17 am

      Negli stessi giorni l’ex capo degli Stati Maggiori Riuniti Dempsey ha raggiunto Mosca per riprendere i negoziati sul ben più importante ( e costoso) problema della riduzione bilanciata e del sistema missilistico europeo di difesa.
      A causa del blocco di bilancio automatico delle spese ( sequestrati on) tra le tante cose la Marina sta sospendendo la consegna alla flotta di una nuova portaerei.
      La Francia non solo si è ritirata dalla Siria, ma ha bisogno di un forte appoggio logistico in Mali.
      L’Inghilterra – che affronta la terza depressione economica senza interruzione – ha una situazione monetaria e debitoria peggiore della nostra. Erdoghan ha ufficialmente attaccato Israele creando ulteriori tensioni all’interno della coalizione antisiriana.
      Obama va in Israele il 20 marzo e deve affrontare la nuova situazione in America Latina creatasi con la morte di Chávez.
      Non le pare che gli USA abbiano abbastanza gatte da pelare, al punto di voler chiudere almeno un dossier e avere una migliore intesa con la Russia?

  • donato  Il marzo 12, 2013 alle 11:32 PM

    Vorrei un opinione sul significato del richiamo dei riservisti.

    • antoniochedice  Il marzo 13, 2013 alle 2:02 am

      È io vorrei due etti di carne vicino all’osso.

  • Mamie  Il aprile 24, 2013 alle 11:38 PM

    Excellent article. I will be facing a few of these issues as well.

    .

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