Chi avesse letto il post del 3 marzo ” La Germania ci offre una via di uscita,” avrà notato che ho definito l’Euro attuale ” una costruzione sbagliata”. Adesso perché non sembri una battuta – in un tempo in cui abbondano – vorrei fare la proposta alternativa che poi l’amico GIc caldeggia da sempre e ha anche fatto il nome di un propositore illustre che ora non ricordo.
Il signor Hans- Olaf Henkel – già presidente della Confindustria tedesca fino a pochi giorni fa – ha proposto una separazione , non so quanto la immagini consensuale, e la creazione di un “Euro del Nord” assieme a Olanda, Finlandia e Austria.
Se attuata di comune accordo, la soluzione non solo è percorribile, ma cercherò di spiegare in maniera semplice perché la trovo vantaggiosa per tutti i paesi dell’area Euro che non hanno una tripla AAA di rating. Continua a leggere →
Di deminvest
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Sono rimasto molto colpito dal contrasto evidenziato da Marco Reis, nel post pubblicato oggi, tra la dichiarazione, condivisa da tutti noi, circa l’ enorme gravità della situazione economica e i provvedimenti urgenti che Il candidato premier vuole adottare: matrimonio gay, conflitto di interesse ecc.
Inverosimile che un epigono del materialismo storico si sia ridotto a fare da ruffiano agli omosessuali in fregola di regolarizzazione.
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Bersani ieri al Tg. (1) Inizia seriamente sulla gravità della RECESSIONE: bravo, un uomo serio che sa come siamo messi. (2) Poi mette nel programma di governo una serie di minchiate che non c’entrano con la crisi e arrivano fino al matrimonio omosessuale: è scemo? (3) Infine spara l’idea-sfida a Grillo di regolamentare per legge I PARTITI ! Che c’entra? E’ matto? Perché si inventa un diversivo del genere –e così assurdo- proprio mentre Grillo fatica a tenere insieme i suoi ragazzini?
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Bersani sta scherzando col fuoco. Mette tra le priorità alcune minchiate e i matrimoni gay per accontentare qualcuno, e spara la legge sui partiti per minacciare Grillo. Vuol dire che ha in tasca un po’ di potenziali transfughi del M5S appena ‘scautizzati’, e gli sta facendo sponda. Per questo Grillo risponde pubblicando sul sito le minacce a chi tradisce.
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Detesto quelli che personalizzano la politica: sono semplificazioni dell’asilo Mariuccia. La politica segue linee di potere molto logiche, ancorchè poco visibili. Ma Bersani è impazzito.
Commissariatelo. In fretta.
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Maurizio Rainieri è un italiano di Germania emigrato nel 2004. Non condivide la mia difesa di Grillo e vuole proporre a Bersani di fare questo discorso, con la motivazione che ” tanto è finito lo stesso”. Trascura il detto di Roosevelt ( FD) secondo il quale gli uomini sono prigionieri della propria mente.
“Io la vedo così: se avessero legato Bersani alla sedia, se gli avessero dato prima una camomilla e poi pure due sberle, ricordandogli che (‘orco boia) é un erede di Lenin, nel bene anche! e non solo nel male!!! (‘orco boia ragassi!), eh se avessero fatto questo, il sig.Bersani Pierlugi avrebbe reagito piú o meno cosí:
Il Bersani smette di parlare con e di Beppe Grillo in quanto non é nemmeno eletto. Precondizione.
Poi prende contatti segreti col Cav, stendere un programma di obiettivi, un bell’accordo alla pari, come se non ci fosse un domani (che per lui comunque non c’é, i suoi elettori lo bastonerebbero comunque).
Poi va in TV e dice piú o meno:
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Silvio Berlusconi, ad onta delle apparenze, è ormai superato dagli eventi.
Morirà abbracciato a un televisore. Gli è andata bene un’ultima volta, specie se comparato ai suoi seguaci , ma chi l’ha votato si è reso conto che se avesse votato Grillo avrebbe visto realizzati i suoi sogni di cambiamento in meglio.
Che anche Bersani sia superato dagli eventi è dimostrato dai suoi commenti alle dichiarazioni di Grillo.
Definito ” morto” – sarebbe stato più esatto chiamarlo zombi – ha reagito dicendo che queste cose vuole sentirsele dire in Aula. In Parlamento
Non si è nemmeno reso conto che Grillo non si è candidato alle elezioni o comunque non è capace di adeguare il suo linguaggio alla realtà.
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Hamad ben khalifa al thani, è lo sceicco regnante del Quatar ( indipendente dal 1971, 300.000 abitanti ) che è salito al potere nel 1995 con un colpo di stato ordito contro il proprio padre, accusato di essere un dissipatore antidemocratico.
la moglie, molto piu bella e intrigante di Hilary Clinton in America la chiamerebbero ” presidential partner affascina per la presenza, la disinvoltura con cui non porta il velo ed il sorriso del suo libretto di assegni.
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Se il PD volesse trattare con Grillo un accordo di governo con qualche probabilità di riuscita , dovrebbe sollecitare le dimissioni di Bersani e sostituirlo con Renzi. L’ultima frase elettorale di Bersani fu ” il vero nemico è Grillo”.
Renzi sembra invece capace di parlare una lingua meno ” antica”.
Da parte sua, Grillo ha già lanciato un guanto di sfida a Napolitano: senza attendere un invito che il cerimoniale ostacolerebbe, ha annunziato che sarà lui a salire al Quirinale per le consultazioni.
Esiste il precedente di Giovanni Negri – segretario del partito radicale ma non parlamentare – respinto da Oscar Luigi Scalfaro sulla soglia del Quirinale, in quanto il Presidente della Repubblica ( lo ha confermato Napolitano da Monaco di Baviera ) “ascolta le forze parlamentari uscite dalle elezioni”, non cittadini privi di mandato.
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Di antoniochedice
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Gli italiani che votano sono piu intelligenti dei loro governanti.
Nel mio post introduttivo ( sett 2010) che troverete sotto la voce about ( sulla sinistra della testata) constaterete come concludessi il pezzo dicendo che agli italiani il ” salto nel buio non farà più paura”.
Il coraggio è stato premiato con un risultato equilibrato e rivoluzionario ad un tempo.
Equilibrato perché nessuno dei soliti partiti ha vinto, rivoluzionario perché “ha vinto Grillo” superando il 20% dei voti. Per una prima volta é un miracolo ed è irrilevante che sia il 20 o il 30.
Il regime ha esaurito il suo ciclo. Continua a leggere →
Di antoniochedice
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Di Grecia e Cipro, ho già trattato pochi giorni fa.
SPAGNA.
Il 23 febbraio 1981 ci fu in Spagna il tentativo di colpo di Stato che molti ricordano: il popolo spagnolo manifestò in massa a Madrid, il re, benché sollecitato dal suo ex precettore il generale Alfonso Armada – nomen omen – e benché la seconda divisione corazzata fosse già in marcia, respinse la suggestione autoritaria.
Oggi, il movimento 23F funge da coordinatore di tutti i movimenti iberici che ieri hanno manifestato uniti contro “la brutale politica sociale del governo” e ” contro il colpo di Stato dei mercati”.
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Di antoniochedice
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In assenza di un giudice a Berlino, ci accontentiamo di un magistrato napoletano.
Il giudice Antonio Lepre di Pozzuoli, sollecitato da un ricorso dell’avvocato Roberto Buonanno contro il redditometro, ha ingiunto all’Agenzia delle Entrate ” di non intraprendere alcuna ricognizione, archiviazione o comunque attività di conoscenza o utilizzo dei dati, di cessarla se iniziata e di distruggere i relativi archivi, se già formati”. Il decreto ” è radicalmente nullo e fuori dalla legalità costituzionale e comunitaria”.
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