Archivi Categorie: Politica Estera

RICOMINCIA LA SOLFA SU MORO A 36 ANNI DALLA MORTE. INTERVENTO DI PIEROPORTA CONSULENTE DELLA COMMISSIONE PARLAMENTARE MITROCHIN.

Da quando una commissione su Aldo Moro è alle viste, impazzano notizie tanto suggestive quanto inattendibili, più di quelle sulla Crimea.
Non c’è da stupirsi, visto che Renato Schifani, tuttora stupito di non avere la popolarità di papa Francesco, quando fu balbettante presidente del Senato, rimise il segreto di Stato sul carteggio depositato in Parlamento.
Viene da chiedersi segreto di quale Stato?
Il segreto tutela certamente gli interessi dello Stato che ebbe parte nella morte dello statista pugliese; anzi più che uno Stato è legittimo pensare a un club i cui soci contribuirono in varia misura.
Stati Uniti e Gran Bretagna sono dentro sino al collo sino a prova contraria. Vediamo perché.

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TRA USA E RUSSIA SI STA VERIFICANDO UNA INVERSIONE DEI RUOLI AVUTI NELLA PRIMA GUERRA FREDDA. UNA RIPETIZIONE A ROVESCIO SAREBBE GROTTESCA. di Antonio de Martini e Massimo Morigi

Col proposito di fornire il quadro economico che aveva fatto da sfondo allo  scoppio della prima guerra mondiale, nel 1915 Lenin iniziò a scrivere “L’imperialismo fase suprema del capitalismo”.

Al capitolo VII, “L’imperialismo, particolare stadio del capitalismo”, si presta sia al commento della crisi Ucraina dopo che il referendum ha ricongiunto la Crimea con la Russia sia a riflessioni teoriche, di natura politica e geostrategica,  che investono in pieno il ruolo che deve svolgere il repubblicanesimo geopolitico nell’attuale fase.

Dal capitolo VII dell’ “Imperialismo fase suprema del capitalismo”:

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REGISTRAZIONE TELEFONICA DELLA CONVERSAZIONE DI YULIA TIMOSHENKO IN CUI CHIEDE “LO STERMINIO DI TUTTI I RUSSI E DEL LORO CAPO”

Troverete qui la registrazione della conversazione intercettata tra YULIA Timoshenko e un deputato appartenente alla etnia russa che evidentemente le ha teso un tranello in cui è caduta con tutte le scarpe.

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RAZVITIE: LA PROPOSTA YAKUNIN OLTRE IL FOLCLORE DELLA CRISI DI CRIMEA di Antonio de Martini

Credo di avere più volte illustrato il dibattito interno agli Stati Uniti dove ormai vige un clima di guerra civile che si svolge tra le quinte tra la fazione ” guerrafondaia” ( Newt Gringrich, John McCain, Dick Cheney, Paul Wolfowitz, Hilary Clinton) da una parte e la Presidenza Obama nel suo ultimo biennio dall’altra. Continua a leggere

L’UCRAINA È PER PUTIN L’EQUIVALENTE DEL SIGARO DI BISMARK E ARRIVANO LE ELEZIONI EUROPEE . CHE FARE ? di Antonio de Martini

Dopo 70 anni di imperium, gli Stati Uniti nelle sonnacchiose riunioni ONU hanno trovato l’equivalente del giovane Ottone di Bismark – inviato come rappresentante della Prussia – che accendendosi il sigaro in piena riunione, privilegio fino ad allora riservato al rappresentante dell’imperial regio governo, significò al rappresentante del governo austroungarico, che il suo predominio sugli stati tedeschi era finito.

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KAZAKISTAN LA CALIFORNIA DEL NUOVO SECOLO: INTERVISTA A PAOLO RAIMONDI SULLA SITUAZIONE ECONOMICA E LE POTENZIALITA’ DEL PAESE ( video)

Il Kazakistan è una miniera a cielo aperto: oro, petrolio , gas, terre rare, uranio. Il fondo sovrano del Kazakistan – il nono paese al mondo per estensione – gestisce oltre trenta miliardi di dollari, il paese ha appena svalutato del 20% colpito più dalla speculazione internazionale che dalla economia interna, il presidente ha creato una nuova capitale dal nulla ( ASTANA) come fece il Brasile negli anni sessanta.

I rapporti italo-kazaki – ad onta della recente crisi- sono buoni, specie con la popolazione. Ho intervistato Paolo Raimondi, collaboratore di Italia Oggi, esperto di economia, per introdurre un nuovo paese tra quelli che l’Italia dovrebbe penetrare commercialmente ed assistere sulla via dello sviluppo.
Il governo è stabile quanto possa esserlo un governo autoritario. L’oppositore principe aveva trovato in Italia rifugio per la sua famiglia, prima di essere imprigionato in Francia.  Persino il vincitore del “Grande Fratello” locale è un italiano poco più che ventenne precedentemente emigrato in Inghilterra e ora fa il cantautore o giù di li.

Data la diffidenza che ormai esiste verso gli anglosassoni in tutta l’Asia, la detenzione del capo dell’opposizione in Francia e le difficoltà attuali russe, i nostri imprenditori potrebbero giocare un ruolo profittevole anche fuori dal campo petrolifero – spazi enormi per l’agroindustria e l’export in Cina  in cui l’ENI fa da capocommessa contrastato da mezzo mondo. I mezzi finanziari ci sono, messi a disposizione dal Know How degli esperti del Centro Studi Kòsmos che ha elaborato uno schema privatistico di grande impatto e privo di risvolti burocratici.

LA SITUAZIONE IN LIBIA: TUTTI CONTRO TUTTI ( video ) L’ITALIA POTREBBE AVERE UN RUOLO DECISIVO PER LA RINASCITA DI ENTRAMBI I PAESI.

Continua il giro del Mediterraneo di Giorgio Vitangeli assieme ad Antonio de Martini. Tocchiamo quella che un tempo era la quarta sponda dell’Italia in preda ai suoi demoni scissionistici. Benghazi contro Tripoli, missili sulle petroliere che si riforniscono dal concorrente e finto disinteresse di chi ha trasformato un paese in crescita in una zona franca in cui gli interessi dei libici e degli italiani non sono più tutelati da nessuno.

Se Matteo Renzi, dopo aver visitato la Tunisia, ponesse attenzione alla Libia attivando tutte le esperienze italiane, le soddisfazioni economiche e politiche potrebbero essere tali da influenzare positivamente anche i bilanci del 2014.

Segue domani un altro webspecial sul kazakistan,

UN FLASH DEI RAPPORTI USA -RUSSIA MOSTRA CHIARAMENTE CHI SIA L’AGGRESSORE di Antonio de Martini

L’information clearing house organo quotidiano di informazione USA di area democratica ha pubblicato ieri un articolo a firma Paul Craig  Roberts  l’articolo ” Russia under attack” che dopo aver segnalato che gli USA hanno rotto il patto antimissili stipulato tra Gorbaciov e Ronald Reagan, dice testualmente.” The Western media attacks on the Sochi Olympics are part of the ridiculing and demonizing of Putin and Russia. Washington is determined that Putin and Russia will not be permitted any appearance of success in any area, whether diplomacy, sports, or human rights.

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CRISI UCRAINA: IL SIGNOR WOLFOWITZ NEL PAESE DEGLI IGNORANTI HA FATTO SCUOLA . di Antonio de Martini e Massimo Morigi

Anche se c’è da nutrire seri dubbi che gli agenti strategici e i centri decisionali istituzionali della politica estera statunitense nella loro attività di destabilizzazione  portata avanti a livello globale siano stati ispirati, oltre che da un pensiero  geopolitico e  hobbesiano, da suggestioni di tipo letterario, nella vicenda Ucraina – come del resto in altre consimili come ( un caso con profonde analogie operative di tentato rovesciamento dei poteri legittimamente alla guida del paese è il Venezuela prima e dopo la morte di  Hugo Chavez) – questa certezza sembrerebbe per un attimo vacillare. Continua a leggere

CRONACHE LEVANTINE TRA PACE E GUERRA CHE AI MEDIA NON INTERESSANO PIU’. di Antonio de Martini

La crisi ucraina ha posto in stallo tutti i negoziati in corso – e non sono pochi – in attesa di vedere chi la spunterà. Se gli USA dovessero cedere a Putin ci sarebbero conseguenze politiche a catena  e viceversa. La posta è così alta che il confronto Continua a leggere