Archivi Categorie: Politica Estera

ECCO IL TESTO INTEGRALE DEL DISCORSO DI BARAK OBAMA CHE PUÒ RIASSUMERSI NEL DETTO NAPOLETANO ” L’ACQUA È POCA E ‘A PAPERA NUN GALLEGGIA”

Il discorso del presidente americano, tanto atteso, presenta Yemen e Somalia come due successi strategici, il ritiro dall’Irak causato da Al Maliki come una vittoria della sua politica di pace e l’assassinio mirato del capo degli Shabab e del vice di Al Baghdadi come pietre miliari della sua politica estera.

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OBLABLABLA’ : LA NUOVA STRATEGIA DI OBAMA CONSISTE NELL’ADDESTRARE I RIBELLI SIRIANI IN ARABIA SAUDITA INVECE CHE IN GIORDANIA. di Antonio de Martini

Il presidente USA. Ha annunziato la nascita di una grande Coalizione anti EI, ma non ha fatto nomi. Il solo ministro degli esteri francese ha detto che il suo paese parteciperà SE NECESSARIO alle forze aeree, ( sottinteso non con truppe).

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LA CONDOTTA DELLE OSTILITA’: E’ POSSIBILE REGOLARLA? QUALCUNO CI STA PROVANDO. di Antonio de Martini

Molti ormai convengono che le tecniche di combattimento si sono tanto evolute da giungere al sanguinario paradosso che in un evento bellico si tende a zero perdite militari, mentre il numero delle vittime civili non cessa di crescere.

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LA FRANCIA PREPARA UN ( ALTRO ! ) INTERVENTO IN LIBIA MENTRE I PARTNERS EUROPEI SONO IMPEGNATI ALTROVE. MA COME REAGIRANNO GLI ALGERINI? di Antonio de Martini

Nel post sulla crisi siro-irachena che ho pubblicato il 30 agosto scorso, concludevo suggerendo un intervento italo-egitto-tunisino congiunto in Libia. Avrebbe sistemato noi, i partners e la Libia.
L’obiettivo: ristabilire l’ordine, eliminare i danni fatti agli abitanti ed ai cittadini del mediterraneo dalla coalizione NATO e riprenderci quel mercato.
Oggi, il ministro della Difesa francese Yves Le Drian propone – in una intervista a “Le Figaro” che sia la Francia a farlo. Continua a leggere

IL SETTE GENNAIO 2013 RIBBLOGGAVO QUESTO ARTICOLO DELL’ANNO PRECEDENTE IN CUI PREVEDEVO LO STALLO IN SIRIA. ORA TENTANO UNA NUOVA COALIZIONE. di Antonio de Martini

La coalizione composta da Stati Uniti, Francia, Inghilterra, Arabia Saudita, Egitto, Libia, Turchia e Katar in quasi due anni di macelleria e propaganda non sono riusciti ad aver ragione della Siria di Bashar el Assad , l’oculista reclutato a forza alla politica dalla morte prematura del fratello.

Gli USA sono stati ingannati da illusioni autoprodotte, dalla sopravvalutazione della volontà di potenza della Turchia, la sottovalutazione della capacità di resistenza dei siriani.
Stanno imparando a conoscere un vicino oriente che non conoscevano:

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SE SCOPPIA UN CONFLITTO, COSA FARÀ L’ITALIA? NESSUN POLITICO SI SBOTTONA, MA IL DIBATTITO INIZIA UGUALMENTE SUL WEB E NELLE TV LIBERE. di Antonio de Martini

L’aumento della tensione internazionale, il processo in corso di ricomposizione dei vecchi blocchi, il moltiplicarsi dei focolai di guerra asimmetrica, la depenalizzazione di fatto dei bombardamenti su agglomerati urbani, hanno ” innervosito” la pubblica opinione mondiale. Numerose autorità morali, incluso il Pontefice Romano, si stanno ribellando a questa macabra prospettiva.

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ALGERIA: STANZIATI 260 MILIARDI PER LO SVILUPPO. FRANCIA E GERMANIA CI PUNTANO MENTRE NOI DILAPIDIAMO L’EREDITÀ DI MATTEI. di Antonio de Martini

Il Consiglio dei Ministri algerino, nella riunione del 26 agosto ha deciso un piano di rilancio della economia ed aumentato il bilancio 2015 del 15,9% rispetto all’anno in corso, annunziando un piano complessivo da 260 MLD di dollari.

Rimasti ancorati al sistema socialista appreso del piano quinquennale lo stanziamento dei 260 MLD è previsto a tutto il 2019.

L’obiettivo , secondo il primo ministro Abdelmalek Sellal,

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FEDERICA MOGHERINI: HA TUTTO PER RIUSCIRE. di Antonio de Martini

Quando presentavano a Napoleone un generale per candidarlo ad un comando e se ne magnificavano le qualità professionali, l’imperatore replicava immancabilmente: ” si, ma è fortunato? ”
Federica Mogherini ha tutto per riuscire

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CRISI SIRO-IRACHENA: OBAMA TORNA IN CAMPO E CAMBIA LA STRATEGIA DI PARTECIPAZIONE ALLE OPERAZIONI MILITARI. L’ITALIA HA UNA NUOVA OPPORTUNITÀ . di Antonio de Martini

A partire dalla guerra di Libia del 2011, Il governo USA inaugurò una strategia di partecipazione alle operazioni belliche inconsueta.

Si assegnò una parte di secondo piano nelle operazioni militari ( solo appoggio logistico e di comunicazione, ricognizione, qualche intervento aereo) che ho probabilmente commesso l’errore di valutare solo dal punto di vista del risparmio economico, mentre poteva essere analizzata anche dal punto di vista politico. Una fonte ben informata e provata mi ha indotto a riflettere.

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UNA STRATEGIA ARABA PER BARAK OBAMA. di Antonio de Martini

Lo scorso giovedì il presidente Barak Obama ha preso personalmente la parola per fissare due elementi importanti della politica estera americana:

a) non ci sarà guerra per l’Ucraina, gli USA non la faranno. Avremo un crescente inasprimento di sanzioni proporzionale alla invasività russa o russofona e su questo si è assicurato il concorso preventivo della Germania.

b) sul possibile atteggiamento verso la Siria, ” gli Stati Uniti non hanno ancora scelto una strategia” e questo è suonato agli osservatori come una sconfessione dei boatos messi in circolazione da numerosi papaveri del Pentagono in questo periodo.

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