Archivi Categorie: guerra afganistan

QUANTO VALE UN AFGANO SECONDO OBAMA E SECONDO KARZAI

L’Agenzia Associatedpress ha rivelato che gli USA hanno accettato il costume islamico di corrispondere il ” prezzo del sangue” per i sedici omicidi , realizzati in due distinte azioni omicide, dallo staff Sergeant Robert Bales : le famiglie hanno ricevuto cinquantamila dollari per ogni ucciso ed undicimila dollari per ogni ferito.
In precedenza, anche il governo di Hamid Karzai aveva corrisposto un indennizzo su basi più modeste: duemila dollari per ogni deceduto e mille per ogni ferito.
Nulla rispetto ai tre miliardi pagati dal colonnello Gheddafi per i 252 passeggeri del volo Pan Am abbattuto sull’Atlantico nei pressi di Lockerbie.
Il numero più impressionante uscito da questa vicenda, é quello dei militari di truppa americani affetti da turbe psicologiche: 31%.

PATRIOTTISMO A OROLOGERIA: DOPO TANTI INCIDENTI AUTOMOBILISTICI, UN MORTO E CINQUE FERITI SOTTO IL FUOCO AFGANO, MA PER QUESTI QUASI NESSUN CENNO DEI MEDIA. ORMAI NON SERVE PIÙ DISTRARRE LA PUBBLICA OPINIONE. ADESSO SI FA LA GUERRA COI FICHI SECCHI.di Antonio de Martini

Un sergente dei bersaglieri é caduto in Afganistan per una bomba di mortaio che ha colpito
il ” Porcospino” ICE nel quale i nostri soldati erano trincerati in Gulestan ( la terra delle rose) .
Ci sono stati anche cinque feriti per via delle schegge.

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CINA:LA STRATEGIA DEL FILO DI PERLE ACCERCHIA L’INDIA

L’espansione degli interessi diplomatici, energetici ed economici di Pechino nel Golfo Persico costituisce una delle più rilevanti tendenze geopolitiche del Paese negli ultimi anni ed il principale fattore di innervosìmento per la diplomazia USA.
I cinesi si sono inseriti nel contesto di tensioni e manovre diplomatiche riguardanti

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TRE NOSTRI MILITARI MORTI IN AFGANISTAN E DUE IN PERICOLO DI VITA, MENTRE IL GOVERNO FA L’INDIANO. di Antonio de Martini

Il Presidente della Repubblica Napolitano ha una splendida occasione per dimostrare che non è al servizio delle banche – come ha dichiarato oggi – ma vuole e può servire gli interessi del paese.

Sabato e domenica, , mentre avevo in avaria il solito IPad, sono accaduti due fatti che hanno coinvolto le nostre Forze Armate.

Tre membri del nostro contingente in Afganistan sono morti nell’ennesimo incidente automobilistico di questa sciagurata avventura nella quale ci siamo impegnati a restare fino al 2014, mentre i promotori americani della guerra hanno già annunziato il loro ritiro entro il 2013.

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LA CINA IN SOCCORSO DELL’IRAN : TRASCINA INDIA E INDONESIA PER ATTUTIRE L’IMPATTO SULLA POPOLAZIONE. di Antonio de Martini

Le sanzioni economiche contro l’Iran, questa volta sono state preparate bene: anzitutto la subitaneita’ ha impedito agli iraniani lo stoccaggio e con 74 milioni di abitanti, non e’ uno scherzo . Poi, la IEA , l’ Agenzia internazionale per gli approvvigionamenti petroliferi, ha comunicato che le sanzioni non avrebbero influito sui flussi di petrolio NEL 2012, ma evita di dire a che prezzi troveremo il petrolio sui mercati.

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L’ ITALIA CERCA UNA BASE OLTREMARE E GUARDA A GIBUTI.

Il Ministero della Difesa sta cercando di ottenere un posto al sole – buono ultimo – nella Repubblica di Gibuti.
Gibuti e’ una piccola Suez, in quanto si trova a controllare lo stretto di Bab EL Mandeb, ossia lo sbocco sud del mar rosso verso l’oceano indiano.
Controllare Bab EL Mandeb e’ quasi come possedere Il canale di Suez.

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L’INTERNAZIONALE DC SCENDE IN CAMPO NEL LEVANTE. DA CHE PARTE? di Antonio de Martini

L’intento iniziale con cui l’assise democristiana si e’ autoconvocata a Beirut, in Libano, era certamente pieno di ottime intenzioni, ma

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L’ ARMA ASSOLUTA E’ L’ELETTRONICA. DA AUSILIARIA AD ARMA PRINCIPALE. HA DECLASSATO ANCHE LE BOMBE NUCLEARI. PUÒ ESSERE USATA ANCHE CONTRO PAESI AMICI . COME FANNO CON NOI. di Antonio de Martini

Militarmente parlando, le armi nucleari hanno un limite politico di impiego e un inconveniente “tecnico”.
Si possono usare solo in tempo di guerra dichiarata e le aree colpite restano inagibili per un periodo di tempo medio-lungo.
Le armi elettroniche invece, possono essere usate

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USA E TALEBANI: ALTRO PASSO VERSO L’APERTURA DEL NEGOZIATO CON LA LIBERAZIONE DI ALCUNI OSTAGGI DETENUTI A GUANTANAMO E L’APERTURA DI UN UFFICIO DI RAPPRESENTANZA DEI TALEBANI NEL QUATAR. MA PER ORA LE CONCESSIONI SONO SOLO AMERICANE E DUE NUOVI AVVERSARI. PAKISTAN E AFGANI DI KARZAI.

Secondo il “Guardian” c’e stato un nuovo passo avanti nella preparazione di un eventuale negoziato tra USA e Talebani. Secondo me, il passo avanti lo hanno fatto solo questi ultimi.
Il presidente USA Barak Obama, ha dato il benestare

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MENTRE GLI USA CERCANO DI RIMEDIARE ALLA GAFFE COL PAKISTAN E USCIRE DAL PANTANO AFGANO, NEL LEVANTE PERDONO DUE ALLEATI CONTRO LA SIRIA E LA “HUMAN INTELLIGENCE” SUL POSTO. RESTA L’OPZIONE DELL’ATTACCO DIRETTO O LA SORDINA . DUE IATTURE. di Antonio de Martini

Il nuovo capo della CIA generale David Petraeus, dopo aver organizzato un seminario di tre giorni dedicato ai suoi agenti segreti, sugli aspetti etici dell’impiego dei Drone ( aerei armati senza pilota che organizzano omicidi telematici mirati) , ha lasciato trapelare di aver dato ordine di fermare questi attacchi considerandoli ” controproducenti” .

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