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I PAESI ARABI FRANCOFONI INIZIANO A CONTRASTARE IL RECLUTAMENTO DI VOLONTARI PER LA GUERRA IN SIRIA. I PAESI ARABI ANGLOFONI CONTINUANO. È UN NUOVO CAPITOLO DELLO SCONTRO TRA CATTOLICI E PROTESTANTI. NEL LEVANTE URGE UNA INIZIATIVA ITALIANA, MAGARI ANCHE NON GOVERNATIVA. di Antonio de Martini

Gli algerini hanno capito, I marocchini pure, la Mauritania arranca ma cerca di arginare, insomma il Maghreb francofono si va organizzando affinche’ quello che e’ accaduto in Tunisia – Libia – Egitto, grazie a Qatar e Sauditi Wahabiti, non accada anche a casa loro e in Siria a dispetto degli accordi di Parigi tra Al-Thani e François Hollande.

Il mondo Anglofono (tranne Israele che e’ stato il primo ad accorgersi e adesso sul Golan prende i ribelli a cannonate) continua a sostenere (armi, soldi, logistica e appoggio politico) i ribelli siriani in cambio della promessa di qualche affaruccio post bellico.

Il quotidiano algerino Essharouk ( l’Oriente) Il 18 aprile ha dato la notizia che i servizi di sicurezza algerini hanno arrestato quattro persone appartenenti alla Islamic Salvation Army ( AIS, considerato il braccio armato del FIS Fronte islamico di Salvezza, il partito religioso ) nella provincia di Chlef con l’accusa di reclutare Jihadisti destinati al fronte siriano.

Singolare, ma mai fatto notare dai media,

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LE LODI AL TEMPO PASSATO SONO CONSOLATORIE, MA FANTASIOSE. di Antonio de Martini

Una nota per i lettori più giovani.
Quando si è scontenti del tempo presente – tutti i giovani lo sono – si tende a fantasticare su un passato reso mitico da professionisti con pubblicazioni e libri.
In realtà, i difetti dell’uomo sono sempre gli stessi.
Vi offro un unico esempio per non diventare barboso: avete tutti letto dello scandalo della ” sanità pugliese”. Ebbene, se andate sul ” Corriere della Sera” del 30 marzo 1995,

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ATTENZIONE: NAPOLITANO PUÒ SCIOGLIERE LE CAMERE. MA SOLO A PARTIRE DAL 16 MAGGIO. di Antonio de Martini

Perché mi sto occupando di minuzie di diritto Costituzionale, quando seguo principalmente la geopolitica della nostra area ?
Semplice: l’Italia, non è più un soggetto di geopolitica, ma oggetto di una grande partita che si sta giocando per il controllo del Mediterraneo.
Una serie di piccole, premeditate, forzature alla Costituzione sta condizionando l’evoluzione della crisi italiana e la regia di questa operazione è apparentemente affidata allo staff di Giorgio Napolitano, di cui – non si capisce a che titolo – fa parte anche Giuliano Amato che ” il Presidente non nasconde di desiderare a Palazzo Chigi”.

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LA REPUBBLICA MUORE NELLA GENERALE INDIFFERENZA. di Antonio de Martini

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Lo scorso 31 marzo postavo un titolo che diceva ” La sorpresa pasquale di Napolitano è un colpo di stato preparato a colpi di rinvii?”.( vedere)
Oggi 20 Aprile, vediamo che è successo esattamente quel che avevo paventato. Mi autocito:
” Accontenta Giuliano Amato che si vede mantenuto en Reserve de la Republique in vista delle elezioni presidenziali ( se mai ci dovessero essere…).
Accontenta il suo staff, che vede in dirittura di arrivo una bella prorogatio di un anno abbondante e fidelizza nuovamente Mario Monti: poverino dal momento che si è messo in proprio non ne ha azzeccata una.”

La sceneggiata era iniziata con la visita a Washington e Berlino con la preoccupazione – espressa da Obama e dalla Merkel – circa la successione. Una intromissione bella e buona, mai successa prima.

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IMPEDIRE ALLE BANCHE DI SPECULARE COI NOSTRI SOLDI E’ FACILE: BASTA SEPARARE LE BANCHE CHE RACCOLGONO RISPARMIO DALLE BANCHE D’AFFARI. E LIMITARE L’EROGAZIONE DI PUNTI PREMIO FEDELTA’ EMESSI SENZA GARANZIE ADEGUATE. di Antonio de Martini

Dopo Cipro, i nostri soldi non sono più al sicuro da nessuna parte e adesso sono in pericolo anche i punti premio dei concorsi e quelli di Internet su cui si scaricano responsabilità di politica economica che spettano agli Stati.

http://corrieredellacollera.com
Per proteggere i risparmi dei cittadini e per non far correre rischi né alle finanze pubbliche, né al finanziamento dell’economia reale, è stata sancita in Gran Bretagna, la separazione tra banche d’affari e banche che raccolgono il risparmio dei cittadini.

Le lobby bancarie sono però riuscite a far slittare l’applicazione di questa norma fino al… 2019! Evidentemente è troppo tardi. Visto il rischio che un’altra crisi di grande portata scoppi presto sui mercati finanziari, per proteggere l’economia reale è necessario procedere senza indugi. Altro che le tempeste microbiche del nostro Parlamento cui stiamo assistendo in questi giorni.

Per impedire alle banche di speculare con i soldi del Signor e della Signora Rossi,

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STALIN CHIEDEVA QUANTE DIVISIONI AVESSE IL PAPA. OBAMA VUOLE CONTARGLI I TERRORISTI. di Antonio de Martini

http://corrieredellacollera.com
Appena prima dello scoppio degli ordigni di Boston, il Washington Times faceva deflagrare una bomba dalle conseguenze politiche imprevedibili con toppa finale maldestra come ormai l’amministrazione Obama ci ha abituati a constatare.
Nel Veneto si dice ” Pejo el tacon del buso.”

Il Dipartimento della Difesa, si è visto rinfacciare un documento riservato, evidentemente non troppo, in cui i cattolici in quanto tali venivano presentati in una lista di organizzazioni estremiste, i cui adepti andrebbero sorvegliati perché potenzialmente nocivi per i militari USA.

Nella lista, i cattolici sono in buona compagnia assieme agli evangelisti ( setta protestante), Al Kaida , Hamas, il Klu Klux Klan, il gruppo terrorista Abu Sayaf ed altre dodici organizzazioni religiose e razziste.

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SIRIA: L’ONU SVIA L’INDAGINE SULL’ATTACCO CON ARMI CHIMICHE AD ALEPPO DEL 19 MARZO SCORSO.

I ribelli siriani denunziarono agli osservatori ONU un “attacco con armi chimiche” nei pressi di Aleppo che avrebbe provocato 25 morti e 100 feriti, avvenuto lo scorso 19 marzo.
Nella denunzia si specificava trattarsi di un missile SCUD lanciato dall’esercito siriano.
Le Nazioni Unite intervennero con prontezza incardinando una inchiesta data la delicatezza
dell’avvenimento, che se confermato avrebbe significato una escalation del conflitto e costituito un
casus belli” giustificante l’intervento diretto armato del governo americano.

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IL RISVEGLIO DELL’ISLAM E IL NARCOTICO DELLA DEMOCRAZIA.

Come lettura della Domenica propongo questo post pubblicato il 24 maggio 2012.
Sulla esigenza di ammodernare l’Islam, non c’è questione.
Sul come, esistono varie scuole di pensiero. Ma il più grave errore degli occidentali – specie americani – e sul chi debba farlo.

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TERZI NON VUOLE ADDOSSARSI COLPE DI TERZI . SI SCOPRONO I COLPEVOLI DELLA GRANA DEI MARÓ .

Il pressing su Giulio Terzi ha prodotto i suoi effetti. Si scoprono gli altarini del processo decisionale che ci ha portato a fare la figura dei cioccolatai con un paese, grande si, ma confuso e velleitario.

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DUE ANNI DOPO : CHE SORTE HANNO AVUTO LA FAMIGLIA GHEDDAFI E I SUOI FIDI. di Antonio de Martini

Due anni fa iniziava la campagna di Libia con le modalità che ormai ci sono familiari.
Della morte del Colonnello sappiamo tutto o quasi. Sulla sorte dei suoi otto figli e della moglie, è scesa una cortina di oblio.
Penso – in questi tempi di avvicendamenti al potere – sia invece interessante conoscere ” il dopo” dei comprimari ed i loro comportamenti.

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