Archivi Categorie: disinformazione

L’INGHILTERRA NON INTERVERRÀ IN SIRIA ECCO IL LINK.

ALCUNI INTERLOCUTORI HANNO ESPRESSO SCETTICISMO CIRCA IL DISIMPEGNO INGLESE IN SIRIA. ECCO IL LINK.

British troops to Syria unlikely despite evidence of chemical weapons use – PM
http://www.guardian.co.uk/politics/2013/apr/26/british-troops-syria-chemical-weapons

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GUERRA DI SIRIA : OBAMA APPOGGIA IL PRESIDENTE SUD COREANO E RISPONDE PICCHE A CHI VUOLE COINVOLGERLO IN SIRIA

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PUBBLICO INTEGRALMENTE LA DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE OBAMA SULLA SIRIA CONCERNENTE L’USO DEL GAS AL FRONTE. DICE TRE COSE IMPORTANTI:
a) non prendo decisioni in base a convincimenti e percezioni.. ( sottinteso che non ci sono prove o se preferite, non ancora).
b) in base a percezioni non posso mettere in piedi una coalizione e quando ci abbiamo provato, non ha funzionato. ( riferimento a G.W. Bush jr).
c) con ben Laden e Gheddafi ho dimostrato che mantengo quel che prometto.
( la parola del Presidente non è lecito metterla in dubbio).

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LA COMMISSIONE DI INCHIESTA DELL’ONU: IN SIRIA IL GAS È STATO USATO…DAI RIBELLI. NON DAL GOVERNO.

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la commissione indipendente di inchiesta delle Nazioni Unite sui diritti umani ha interrogato feriti e personale medico nei territori vicini alle zone degli eventi ( leggi tra i rifugiati in Giordania e negli ospedali da campo) ed ha dichiarato di aver raccolto prove testimoniali circa l’uso del gas da parte dei ribelli.

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TUNISIA: L’ESERCITO ATTACCA DUE BANDE ARMATE DI JIHADISTI. INIZIANO I RASTRELLAMENTI NEL MAGHREB. di Antonio de Martini

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Nel post sulla situazione in Tunisia e Siria dal titolo ” La guerra mediterranea iniziata due anni e mezzo fa ecc” che ho pubblicato il 28 Aprile scorso, scrivevo testualmente : ” 2. Il confronto é di importanza strategica in quanto determinerà il futuro assetto della regione e vedrà per la prima volta alleati Algeria e Marocco impegnati a contenere l’infiltrazione islamista dei paesi del golfo nel Maghreb.

Tale confronto si svolgerà sotto traccia e si svilupperà come segue:
· il Katar incrementerà la pressione religiosa e l’afflusso di ONG e fondi;
· la coalizione algero-marocchina contrasterà tale attivismo sostenendo l’opposizione laica, favorendo episodi mirati a screditare la troika al potere in Tunisia e coordinerà la coalizione dei “rassemblements democratiques” di Tunisia, Algeria e Marocco.
l’azione si svilupperà in maniera tale da evitare incidenti che possano compromettere o ritardare le elezioni (previste per Nov/Dic 2013).

3. Sono prevedibili microepisodi di orientamento della pubblica opinione quali non limitativamente:

· scandali economici e di costume a carico di esponenti della troika di governo, in particolare Ennahda;

· azione di screditamento del Presidente della Repubblica;

· azioni violente attribuibili ai “comitati per la protezione della rivoluzione” e ai gruppi islamisti/salafiti contigui ad Ennahda;”

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SIRIA: LE OTTO OPZIONI MILITARI DI BARAK OBAMA SUL FRONTE EST. E LE DUE DI BACHAR EL ASSAD. di Antonio de Martini

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Mentre, come abbiamo visto nel post che precede, nell’Occidente ( Maghreb) arabo la situazione è sotto controllo tranne che nella Libia egemonizzata dagli angloamericani ( ai francesi hanno fatto scoppiare una bomba contro l’Ambasciata) , nel Levante ( Mashrek) arabo la situazione è resa piu complicata dalla presenza dello Stato di Israele e dall’assenza di una potenza dalle più che bimillenarie radici mediterranee – come l’Italia – capace di capire la cultura ed il pensiero levantino, rappresentando al meglio gli interessi dell’occidente.
Questa presenza e quest’assenza si sentono anche negli USA sottoposti come sono alle continue pressioni della lobby filo israeliana ( che richiede una interlocuzione continua) e quasi mai a pressioni riequilibratrici, dato che una lobby filo italiana degna del nome non esiste.
Fatte le recriminazioni di rito, passiamo all’esame della situazione militare ed al confronto delle opzioni disponibili per il Presidente americano.

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DA ” REPUBBLICA” DEL 29 APRILE.L’ ARTICOLO DI FEDERICO RAMPINI SPIEGA COME E’ SUCCESSO CHE DUE PROFESSORI ABBIANO FATTO LICENZIARE TRE MILIONI DI PERSONE IN ITALIA E IN FRANCIA E SEI IN SPAGNA (OLTRE A MEZZA GRECIA). MA NON SPIEGA CHI PAGHERA’ I DANNI.

http://corrieredellacollera.com Per celebrare il millesimo post di questo blog, pubblico , da un giornale che so poco letto dai lettori del blog, un articolo di Federico Rampini sul famoso errore dei due “scenziati” che ha provocato un disastro economico in dodici milioni di famiglie del continente europeo. L’OCDE , pagato solo per fare conti, non se n’è accorto, come non se ne sono accorti l’ISTAT e il FMI, La Banca Centrale Europea, BANKITALIA, la BUNDESBANK e compagnia cantante.

Chiediamo troppo se ai dodici milioni di disoccupati ( che hanno pagato per la svista E l’imbroglio) diciamo che a loro dovrebbero aggiungersi i capi economisti di questi istituti? Il Presidente dell’Istat e il direttore generale della Banca d’Italia sono già stati cacciati e relegati al governo in mezzo agli altri somari, ma non credo che ci accontenteremo.ndr

È apparso come star nel popolare talkshow di satira politica The Colbert Report. Se l’è meritata davvero questa fama Thomas Herndon, che prepara la sua tesi di Ph.D. alla University of Massachussetts di Amherst.

Il premio Nobel dell’economia Paul Krugman gli dà atto di avere «confutato lo studio accademico più autorevole degli ultimi anni». Scoprendovi degli errori banali, imbarazzanti per gli autori.

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GUERRA DI SIRIA: È IL MOMENTO DELLA SCELTA TRA COMPROMESSO POLITICO E ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. PRESSIONI SU OBAMA E DISINFORMAZIONE SUL PUBBLICO. di Antonio de Martini

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Più di un amico mi ha espresso dubbi circa la mia analisi della attuale fase della crisi siriana.
” Dici che i militari siriani hanno vinto la partita sul terreno e la tregua è vicina, ma i recenti attacchi dinamitardi a Damasco e le dichiarazioni di Obama di ieri, fanno pensare il contrario.
Se gli Americani intervengono in forma diretta, per la Siria è la fine.”
So per esperienza che se tre persone ti fanno una obiezione, gli obiettori sono cento.

Come sempre quando c’è uno scontro militare tra una forza armata che dispone di aerei ed una che non li ha, la prima prevale anche se la seconda dispone di importanti sponsors che non mettono ” The boots on the ground”.

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LA GUERRA MEDITERRANEA INIZIATA DUE ANNI E MEZZO FA, ESPLODE ALLO SCOPERTO. NON C’È ODORE DI GAS, MA PUZZA DI IMBROGLIO. di Antonio de Martini

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Il 25 Aprile ho pubblicato un post dal titolo lungo e complicato ” I paesi francofoni iniziano a contrastare il reclutamento di volontari per la guerra di Siria. i paesi arabi anglofoni continuano. ecc. “

Il titolo interminabile e me ne scuso, serviva per iniziare a far capire una delle grandi differenze tra il mondo multipolare vissuto in Europa tra il 1945 e il 1992 ( resa dell’impero sovietico all’Inghilterra della Tatcher) e il mondo unipolare e globalizzato che si è affacciato col nuovo secolo.

Non mi stanco di ripetere che dal 2000 in poi, i sistemi di alleanze non hanno più senso.
Con la globalizzazione e la competizione economica, ogni paese diventa rivale di ogni altro.
Le alleanze durano fino a che conviene per togliere il mercato a un terzo paese e la guerra è essenzialmente guerra per la prevalenza economica.
I campi in cui ci si misura sono il cibo, l’acqua, le risorse minerali essenziali, l’energia, la demografia..

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Seconda parte , dove si parla della questione dei marò e del viaggio di Monti in Libia e di raccomandazioni del Quirinale, di Pio Pompa e Abu Omar e …

LE ALTRE RECENTI DEBACLES

Un’informativa richiesta all’Agenzia sulla situazione nelle Maldive. Risposta: tutto a posto. Due giorni dopo c’e’ stato il colpo di Stato.
L’area geografica in questione non rientra tra le priorita’ informative dell’Agenzia ne’ quindi viene monitorata piu’ di tanto. Si e’ tentato di fare millantato credito con particolare imperizia.

La questione dei due maro‘ a Cochin e degli ostaggi italiani nell’Orissa. Nel mezzo di questi eventi il capocentro a New Delhi va in pensione e non viene sostituito. Pensione raggiunta per limiti di eta’ quindi cronologicamente prevista.

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CHI HA UCCISO FRANCO LAMOLINARA IN NIGERIA ? CE LO RACCONTA UN INSIDER. ( primo di due post sull’intelligence – si fa per dire – italiano.)

http://corrieredellacollera.com ripreso da http://invisibiledog.com giornale on line
HO TROVATO UN ARTICOLO INTERESSANTE CHE AIUTA A CAPIRE PERCHÈ NON ABBIAMO CREDIBILITÀ IN POLITICA ESTERA. È SCRITTO DA PERSONA DEL MONDO DELL’INTELLIGENCE. LO PRESENTO IN DUE POST SUCCESSIVI. I NERETTI SONO MIEI.
FA CAPIRE CHE NON C’È ALCUNA COSPIRAZIONE CONTRO L’ITALIA. SEMPLICEMENTE, CI DISPREZZANO. E LO MERITIAMO.

PRIMO:
” La credibilita’ di un Servizio Informazioni che si dedica specificamente all’attivita’ di intelligence all’estero come l’A.I.S.E. (Agenzia Informazioni e Sicurezza Esterna) e’ in gran parte legata all’efficacia della propria capacita’ operativa,

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