CHI HA UCCISO FRANCO LAMOLINARA IN NIGERIA ? CE LO RACCONTA UN INSIDER. ( primo di due post sull’intelligence – si fa per dire – italiano.)

http://corrieredellacollera.com ripreso da http://invisibiledog.com giornale on line
HO TROVATO UN ARTICOLO INTERESSANTE CHE AIUTA A CAPIRE PERCHÈ NON ABBIAMO CREDIBILITÀ IN POLITICA ESTERA. È SCRITTO DA PERSONA DEL MONDO DELL’INTELLIGENCE. LO PRESENTO IN DUE POST SUCCESSIVI. I NERETTI SONO MIEI.
FA CAPIRE CHE NON C’È ALCUNA COSPIRAZIONE CONTRO L’ITALIA. SEMPLICEMENTE, CI DISPREZZANO. E LO MERITIAMO.

PRIMO:
” La credibilita’ di un Servizio Informazioni che si dedica specificamente all’attivita’ di intelligence all’estero come l’A.I.S.E. (Agenzia Informazioni e Sicurezza Esterna) e’ in gran parte legata all’efficacia della propria capacita’ operativa,

ma si misura anche nel contesto delle relazioni bilaterali e/o multilaterali nell’ambito della cooperazione con altre strutture analoghe estere.

In un mondo ormai globalizzato, dove eventi e situazioni si intersecano senza limiti territoriali, dove non esistono piu’ parametri di riferimento nell’individuare quegli obiettivi che meglio di altri possano garantire la sicurezza nazionale, dove non e’ piu’ possibile saper tutto subito e bene, dove causa ed effetti sono a volte imprevedibili e si correlano in tempi brevissimi, dove le notizie acquistano subito dimensioni globali, ecco che occorre avere dei rapporti fiduciari con altri Servizi esteri che possano concorrere a conoscere fatti o misfatti.

Questo tipo di esigenza e’ ovviamente piu’ sentita per quegli organismi di intelligence che operano con limitati mezzi finanziari e di risorse umane in un contesto geo-strategico regionale com’e’ il caso dell’A.I.S.E. che quindi non potrebbe fare fronte ad esigenze informative qualora occorresse operare in luoghi distanti dal proprio dispositivo operativo all’estero.

Ma nel mondo dell’intelligence i matrimoni non sono mai d’amore, ma solo di interesse. Nessuno regala niente a nessuno. La regola del “do ut des” regna sovrana e quindi se vuoi ricevere informazioni devi essere anche in grado di darle. Magari in altri settori o in altre aree. Ma questo e’ nei fatti l’aspetto “commerciale” di una cooperazione di intelligence.

A questa circostanza se ne aggiunge subito un’altra : la disponibilita’ a dare una informazione e’ direttamente proporzionale alla fiducia che un Servizio ripone nell’omologa controparte. Se non mi fido, le informazioni non le fornisco. E questa e’ proprio la sfera afferente il concetto di credibilita’. Analizziamola nel caso di Franco Lamolinara.

LA MORTE DI FRANCO LAMOLINARA

L’ingegnere Franco Lamolinara viene rapito insieme ad un cittadino inglese, Christopher McManus, il 12 maggio 2011 a Birkin Kebin in Nigeria. L’8 marzo 2012 le forze speciali nigeriane ed inglesi tentano un blitz per liberare gli ostaggi. Nell’operazione gli ostaggi vengono uccisi.
Il tutto avviene all’insaputa delle autorita’ italiane (Servizi informativi compresi). Il primo ministro inglese David Cameron avvertira’ il premier italiano Mario Monti ad operazione iniziata.

E’ lecito domandarsi perche’ l’operazione sia avvenuta senza consultare o avvisare l’Italia. Ed e’ un discorso che riguarda l’Inghilterra, ma anche la Nigeria.

La domanda e’ ancor piu’ lecita se si considera che un rappresentante dell’A.I.S.E. e’ dislocato ad Abuja ed altrettanti rappresentanti sono a Londra. A questi va aggiunto il rappresentante dei Servizi inglesi a Roma. Non era quindi una difficolta’ a comunicare, ma solo una precisa volonta’ a non voler comunicare l’imminente operazione.

Per quanto riguarda gli inglesi (siano essi MI-5 o MI-6) vi e’ da sempre una certa tendenza di queste Servizi a non interfacciarsi piu’ di tanto con altri Servizi a meno che non si tratti degli americani (con cui cooperano in simbiosi) o con altri Servizi delle ex colonie (con relazioni di preminenza). Questo rapporto privilegiato tra inglesi e nigeriani puo’ avere indotto questi ultimi a sottacere sul blitz militare in essere.

Comunque dei segnali inequivocabili erano di sicura interpretazione. Uno di questi era l’arrivo in Nigeria dei reparti speciali inglesi. Era facile dedurre – ma non e’ stato fatto – che si stava preparando un’operazione militare e sicuramente, avvenendo su territorio nigeriano, erano parte della organizzazione anche le forze di sicurezza locali.

Un capocentro accorto, con un po’ di mestiere ed intuizione avrebbe sicuramente acquisito informazioni di interesse nel merito. Non dagli inglesi, ma con buona sagacia dai nigeriani dove era piu’ facile acquisire informazioni con qualche regalia mirata.

La credibilita’ dell’A.I.S.E. si e’ qui giocata sullo scarso spessore di qualcuno e anche su un fatto inequivocabile oramai di dominio pubblico a livello internazionale: l’Italia privilegia sempre il negoziato nel caso di ostaggi e la conclusione delle trattative postula sempre il pagamento di un riscatto.

Se fossero state portate a conoscenza ufficialmente di un blitz militare, le autorita’ italiane non avrebbero sicuramente dato l’autorizzazione. E’ avvenuto in Iraq , altrettanto in Afghanistan e in altre situazioni similari africane.
Questo modus operandi non e’ gradito a molti, soprattutto ne’ agli americani ne’ agli inglesi ne’ a quei Paesi che si confrontano con il terrorismo endogeno come l’Algeria o la Mauritania.
Cedere pagando un riscatto puo’ aumentare le probabilita’ che l’ostaggio venga liberato incolume, ma oggettivamente ci sono anche altre controindicazioni: si alimenta finanziariamente una organizzazione criminale e/o terroristica, si accredita il concetto che il ricatto paga ed e’ strumentalmente percorribile.
Nel caso in questione il riscatto sarebbe andato agli estremisti di Boko Haram. E l’Italia, nello specifico mercato, e’ oramai accreditata come un buon cliente.

I trackback sono chiusi, ma puoi postare un commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: