Archivi Categorie: crimini di guerra

I PAESI ARABI FRANCOFONI INIZIANO A CONTRASTARE IL RECLUTAMENTO DI VOLONTARI PER LA GUERRA IN SIRIA. I PAESI ARABI ANGLOFONI CONTINUANO. È UN NUOVO CAPITOLO DELLO SCONTRO TRA CATTOLICI E PROTESTANTI. NEL LEVANTE URGE UNA INIZIATIVA ITALIANA, MAGARI ANCHE NON GOVERNATIVA. di Antonio de Martini

Gli algerini hanno capito, I marocchini pure, la Mauritania arranca ma cerca di arginare, insomma il Maghreb francofono si va organizzando affinche’ quello che e’ accaduto in Tunisia – Libia – Egitto, grazie a Qatar e Sauditi Wahabiti, non accada anche a casa loro e in Siria a dispetto degli accordi di Parigi tra Al-Thani e François Hollande.

Il mondo Anglofono (tranne Israele che e’ stato il primo ad accorgersi e adesso sul Golan prende i ribelli a cannonate) continua a sostenere (armi, soldi, logistica e appoggio politico) i ribelli siriani in cambio della promessa di qualche affaruccio post bellico.

Il quotidiano algerino Essharouk ( l’Oriente) Il 18 aprile ha dato la notizia che i servizi di sicurezza algerini hanno arrestato quattro persone appartenenti alla Islamic Salvation Army ( AIS, considerato il braccio armato del FIS Fronte islamico di Salvezza, il partito religioso ) nella provincia di Chlef con l’accusa di reclutare Jihadisti destinati al fronte siriano.

Singolare, ma mai fatto notare dai media,

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ARAB SPRING: LA TUNISIA SI RIBELLA ALLA SCEICCA DEL KATAR E ACCUSA PRESENZA DI MERCENARI PER DISTRUGGERE IL PAESE. ” ANCHE SE COPERTI D’ORO, SIETE ESTRANEI ALLA CIVILTA’ “. LA LIBIA SPAGE ARMI OVUNQUE E L’EGITTO E’ OTTIMISTA: HA COMPRATO LACRIMOGENI. di Antonio de Martini

T U N I S I A Il 9 aprile il Ministro dell’Interno ha reso nota la presenza di un gruppo di 11 terroristi nel governatorato di Kef, al confine con l’Algeria. Sul posto sono giunte le forze di sicurezza tunisine e algerine. L’8 aprile il Ministro della Giustizia Nadhir Ben Ammou ha incontrato a Tunisi l’ambasciatore degli Stati Uniti Jacob Walles e l’ambasciatore francese François Gouyette. Scopo dell’incontro è promuovere la cooperazione giudiziaria tra i due Paesi e la Tunisia.

Intanto infuria la polemica politica tra la Sceicca Mozah ( moglie dell’emiro del Katar)

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SIRIA: L’ONU SVIA L’INDAGINE SULL’ATTACCO CON ARMI CHIMICHE AD ALEPPO DEL 19 MARZO SCORSO.

I ribelli siriani denunziarono agli osservatori ONU un “attacco con armi chimiche” nei pressi di Aleppo che avrebbe provocato 25 morti e 100 feriti, avvenuto lo scorso 19 marzo.
Nella denunzia si specificava trattarsi di un missile SCUD lanciato dall’esercito siriano.
Le Nazioni Unite intervennero con prontezza incardinando una inchiesta data la delicatezza
dell’avvenimento, che se confermato avrebbe significato una escalation del conflitto e costituito un
casus belli” giustificante l’intervento diretto armato del governo americano.

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LA RASSEGNA STAMPA DI GiC DEL 5 APRILE 2013

NEW YORK. L’Assemblea generale dell‘Onu ha approvato ieri il Trattato internazionale sulla compravendita delle armi    convenzionali con una schiacciante maggioranza di 154 Paesi a favore, tre contrari e 23 astenuti. Decisivo il sostegno fornito anche dagli Stati Uniti. Lo sforzo globale per regolamentare il multimiliardario commercio delle armi aveva subito una battuta d’arresto la scorsa settimana quando Iran, Corea del Nord e Siria avevano impedito il raggiungimento di un accordo unanime. Senza sorprese il no di ieri dei tre Paesi, motivato con il fatto che il Trattato sarebbe discriminatorio nei loro confronti. Tra gli astenuti Russia, Cina, Cuba, Venezuela e Bolivia.

PYONGYANG,3. Si aggrava di ora in ora la tensione nella penisola coreana. Continua a leggere

LA RASSEGNA STAMPA DI GiC. DEL 2 APRILE 2013

DAMASCO, 1. E’ veramente difficile stabilire come si svolgano le cose sul piano militare in Siria; ci sono notizie di un missile lanciato non si sa da chi (le due parti si rimpallano la responsabilità) caduto in un sobborgo di Aleppo facendo numerose vittime e di bombardamenti nella Base 17 nel nord del Paese e di una seppur lenta avanzata dei ribelli nel sud. Ma sono notizie di difficile riscontro. Sul piano diplomatico, intanto, il vice ministro degli Esteri iraniano per gli affari arabi e africani, Husein Amir Abdolahian, è partito oggi per Il Cairo Continua a leggere

I DRONE DELLA C.I.A, PASSANO IN CARICO AL PENTAGONO. NON SARANNO PIÙ TOP SECRET E SARANNO SOTTOPOSTI ALLE LEGGE AMERICANA E INTERNAZIONALE.. di Antonio de Martini

Il GUARDIAN non è certo un giornale rivoluzionario e l’Inghilterra non è un paese ostile agli USA.
Credo però che ci sia un limite a tutto e se ne sono accorti anche gli inglesi
C’è un limite anche all’acquiescenza verso gli alleati.
Il limite è stato superato per primo dal Pakistan, dove ormai il numero dei morti ammazzati ha superato le tremila unità.
Terroristi? Si, circa 150, gli altri sono i danni collaterali.Per avere una idea del numero degli attacchi effettuati coi Drone contro obiettivi, veri o presunti, clikkate sul link del Guardian e poi riprendiamo il discorso.

http://www.guardian.co.uk/news/datablog/interactive/2013/mar/25/drone-attacks-pakistan-visualised

Il responsabile di questo eccidio, John Brennan, è stato designato dal Presidente Obama a capo della C.I.A. Benché fosse responsabile dell’assassinio dei maschi della famiglia Awlaki.
Gli Awlaki erano cittadini U.S.A. È questo ha creato trambusto al livello dei diritti costituzionale.
Si può condannare a morte un cittadino americano senza che la legge sanzioni il fatto?
La risposta è stata no.

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QUANTE DIVISIONI HA IL PAPA? LE CHIESE CATTOLICA E ORTODOSSA SI ALLEANO PER OTTENERE UNA SOLUZIONE POLITICA IN SIRIA.

http://corrieredellacollera.com
nel post “piccoli passi verso la pace” pubblicato l’11 febbraio scorso scrivevo :
” Nel frattempo a Damasco cogliendo l’occasione dell’incoronazione del nuovo Patriarca ortodosso ” di Antiochia e dell’Oriente”, che succede a Ignatius IV , Giovanni Yazidis – siriano di Latakia, zona Alawita – è giunto anche il Patriarca maronita ( rito orientale fedele a Roma) il cardinale Bechara al Rai, grande critico della occupazione siriana del Libano e quindi avversario dichiarato degli Assad .
L’evento, avvenuto nella chiesa della Santa Croce e dato in diretta dalla TV siriana anche a dimostrazione che le notizie di attacchi ribelli a Damasco sono fandonie, ha consentito l’incontro tra prelati cristiani ( i cristiani sono oltre seicentomila e tutti o quasi pro- Assad ) , con il ministro dell’informazione Omran al Zoubi e col vice ministro degli esteri siriano Faisal Mekdad, i quali hanno ripetuto l’offerta di negoziati di pacificazione senza ingerenze straniere e senza precondizioni.”

Il post concludeva con un generico auspicio di pace che avrebbe potuto forse nascere a Pasqua.

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AUSTRIA FELIX E NAZISMO: “CHI HA DATO HA DATO.”…..di Antonio de Martini

Il quotidiano Der Standard in occasione del 75 anniversario dell’Anchluss ( spiego non per i miei lettori, ma per eventuali giornalisti specializzati in esteri: annessione dell’Austria alla Germania avvenuta nel 1938) ha svolto un sondaggio sul Nazismo.
Il 61% degli interpellati ritiene che la riflessione storica sul Nazismo sia stata sufficiente.
Il 57% ritiene che gli indennizzi alle vittime del Nazismo ed ai discendenti siano ugualmente sufficienti.
Il 42% degli interpellati ritiene che ” non tutto nel Nazismo era male”.
Non sono state fatte domande sui papà tanto affezionati alle figlie che ogni tanto vengono ritrovate negli scantinati del felice paese, nè sulle origini austriache del buon Adolfo.
Un 57% degli Austriaci ammette che ” nel Nazismo, tutto era male”. Sangue viennese.

LA TRAGEDIA DEI DUE MARÒ RICOSTRUITA IN OGNI FASE DA PIERO LAPORTA

http://corrieredellacollera.com
Riprendo dal blog http://www.pierolaporta.it. Una ottima ricostruzione degli eventi. Pagliacci. Il governo dell’Italia sovrana fa tornare in India i due marò, dieci giorni dopo aver annunciato che invece non sarebbero rientrati dopo un permesso in Italia per votare.

Pagliacci. Mercoledì 15 febbraio, 30 miglia a Ovest dalla costa meridionale indiana, nell’Oceano indiano, alle 16 ora locale, un’imbarcazione indiana, con cinque persone, alcune delle quali armate, fu dissuasa dall’avvicinarsi al cargo italiano «Enrica Lexie» dai marò del san Marco, di scorta, i quali spararono tre serie di colpi d’avvertimento col fucile AR 90/70. L’imbarcazione indiana si allontanò dopo la terza serie di raffiche.

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LA RASSEGNA STAMPA di GiC.

PE C H I N O, 21. Passano anche attraverso l’imminente visita del presidente cinese Xi Jinping (atteso in Russia per la sua prima missione all’estero) i progressi nei rapporti fra Pechino e l’Africa: Tanzania, Sud Africa e Repubblica del Congo sono le tappe di un itinerario, che si concluderà il 30 marzo, cui si legano significative prospettive di carattere economico. Alla vigilia del viaggio il presidente cinese, riferisce la France Presse, ha posto l’accento sull’intenzione della Cina di investire in modo deciso sulle risorse dei Paesi emergenti. Infatti Pechino attribuisce «un’importanza speciale» a queste Nazioni ed è alla luce di questo assunto che la missione di Xi Jinping assume particolare rilievo. Il presidente cinese prenderà parte, a Durban, al vertice del Brics (oltre alla Cina, Brasile, Russia, India e Sud Africa).

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