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Guerra di Libia: Le SAS inglesi erano già in Libia dal 2009 ! a fare da istruttori!

TRIPOLIsouvenirGIU10 Se clikkate sul link qui accanto, vi apparirà il solo souvenir che rischiamo di lasciare in terra d’Africa. La farsa continua  base di dichiarazioni al punto di far pensare che la guerra sia in corso tra la NATO e la Triplice ( USA Francia e GB), mentre stanno in realtà litigando a chi deve seppellire  Gheddafi e con lui le nostre speranze di riscatto petrolifero e di lavoro nel bacino mediteraneo. Continua a leggere

La guerra si sposta verso est e coinvolge Israele. In Italia serve un governo di unità nazionale per reggere alla crisi.

Qualche giorno fa è iniziata  in sordina la guerra contro il regime  alaouita siriano  con brevi dispacci di agenzia che annunziavano disordini nella città di Deraa, posto di confine tra Siria e Giordania . I disordini  e i morti non sono attribuibili agli occidentali.  La Siria ha risposto con la bomba di Gerusalemme. La bomba non è attribuibile alla Siria.  E’ iniziata insomma  la fase  apertamente conflittuale anche nel Mashrek( oriente) , mentre non è ancora chiusa la vicenda nel Maghreb( occidente).  Continua a leggere

Una strategia per non perdere il petrolio dopo la guerra libica

 Come  abbiamo  potuto tutti  constatare, l’Italia non ha una strategia per uscire , non dico vittoriosa, ma almeno con pochi danni del momento di confronto militare nel mediterraneo.  Continua a leggere

Guerra di Libia: che strategia userà Gheddafi. I ribelli si limiteranno alla tattica. di Antonio de Martini

 Il riferimento più calzante è sempre più quello della guerra di Spagna, con in più quel minimo di sofisticazione che la realtà e la  modernità ha imposto. Naturalmente  lungi da me fare paragoni etici , mi limito agli aspetti tecnici. Continua a leggere

Le prime vittime illustri della guerra di Libia

Questa guerra di Libia rischia di fare più vittime  tra i nomi illustri che tra  poveri diavoli. I diecimila morti massacrati  dalle  truppe di Gheddafi si sono rivelati inesistenti, mentre le vittime inglesi tendono ad aumentare e,  come tutte le vittime  illustri, cadono a una a una nel silenzio della stampa italiana. Continua a leggere

Africa e Mondo Arabo: l'”unrest” si sparge a macchia di leopardo e c’è già un nuovo stato che ha adottato la Sharia: l’Irak.

 In questo articolo troverete uno zibaldone di  eventi che aiutano a capire lo sviluppo delle situazioni nei vari paesi arabi e due capitoli  di un mio libro di prossima pubblicazione ( vorrei farne un instant book on line e accetto prenotazioni) che aiuti sopratutto a capire gli arabi: quanti tipi di arabi ci sono e quali siano i fattori principali di condizionamento dei loro comportamenti (  come e perché si infiammano facilmente).

Vi prego di rispettare il copyright e  Buona lettura.Arabi & Islam cap1   Arabi&Islam cap2

TUNISIA: l’UNREST continua e dopo le dimissioni del primo ministro di Ben Alì si registrano solo piccoli scontri. La spinta rivoluzionaria si è spenta oppure i rivoluzionari si sono arruolati nelle truppe libiche anti Gheddafi.

Egitto: Amr Mussa segretario generale della Lega Araba ha annunziato che accetta la candidatura  alla presidenza dell’Egitto. Questo  potrebbe significare le dimissioni di Mussa dalla lega ed un conseguente ritardo nella ventilata dichiarazione di contrarietà dell’organismo rappresentativo del mondo arabo verso  ingerenze negli affari interni della Libia. Continua a leggere

Libia : gli aspetti militari del conflitto in preparazione

La Libia offre al Mediterraneo  quasi 1900 km di coste ,  tutte adatte a ricevere uno sbarco. Truppe  USA  effettuarono una incursione punitiva a Tripoli già nel XIX secolo e l’evento è ricordato nell’inno dei Marines nel secondo versetto (…”to the shores of Tripoli”).

Gli inglesi hanno fatto la guerra in quei luoghi dal 1940 al 43 ed hanno poi occupato il paese fino all’indipendenza , nel 1951,  mantenendo poi  la base militare di Wheelus – vicino a Tripoli fino all’avvento di Gheddafi nel  1969. L’accordo  istitutivo della NATO prevede la copertura delle aree geografiche occupate dall’occidente a tutto il  1 settembre 1949 e quindi la Libia rientra appieno in questa fattispecie. Continua a leggere

Libia: cartina di tornasole per Unione Europea, Lega Araba, Russia e Cina e…Arabia saudita

La crisi libica  sta  provocando  una serie di effetti  che produrranno ulteriori complicazioni a livello Europa e paesi Arabi e Africani. Vediamoli rapidamente: Continua a leggere

Libia Ultimo atto. L’intervento diretto dei commandos inglesi potrebbe cambiare l’equilibrio delle forze a favore dei rivoltosi. Ma il vescovo di Tripoli dice che la calma si rompe solo la sera.

          Berlusconi aveva  ingenuamente creduto di acquisire i punti premio  del supermercato  NATO mandando qualche migliaio dei nostri giovani migliori   in Afganistan a sostegno  di questa  palese violazione del diritto delle genti , compromettendo un secolo  di amicizia coi popoli mussulmani nostri vicini. ( la guerra di Libia fu contro l’impero Ottomano).

Mons Innocenzo Martinelli, francescano, Vescovo di Tripoli " la farnesina mi ha chiesto di partire, io resto. " Restano anche le suore. Intervistato ha detto. La situazione è calma i media ne raccontano di balle, Si sentono spari solo la sera e la notte"

 L’agenzia ASCA ha pubblicato la testimonianza  del vescovo di Tripoli, che prima di parlare avrà certo interpellato la Santa Sede. Continua a leggere

Petrolio e Oro salgono di prezzo. Ma che c’entra il Brent ? E chi sta combattendo in Libia?

 Come è noto, il prezzo del petrolio si costruisce  su un barile nominale  che è composto di vari tipi di petrolio estratti in varie parti e che sono destinati a vari utilizzi finali. Insomma come il paniere dell’Istat: c’è un po di tutto.

Ad esempio,  il petrolio libico è in prevalenza “arabian light”  ricercatissimo a causa della scarsità di zolfo nel composto. Quello Venezuelano è il “Bachequero” e così via.

L'ammiraglio Michel Mullen capo degli Stati Maggiori Riuniti. Negli ultimi dieci giorni due volte nel mediterraneo.

 L’estrazione in Libia continua come al solito, con la defeziuone di una compagnia tedesca che  sottrae poco o nulla alla produzione abituale. Continua a leggere