Africa e Mondo Arabo: l'”unrest” si sparge a macchia di leopardo e c’è già un nuovo stato che ha adottato la Sharia: l’Irak.

 In questo articolo troverete uno zibaldone di  eventi che aiutano a capire lo sviluppo delle situazioni nei vari paesi arabi e due capitoli  di un mio libro di prossima pubblicazione ( vorrei farne un instant book on line e accetto prenotazioni) che aiuti sopratutto a capire gli arabi: quanti tipi di arabi ci sono e quali siano i fattori principali di condizionamento dei loro comportamenti (  come e perché si infiammano facilmente).

Vi prego di rispettare il copyright e  Buona lettura.Arabi & Islam cap1   Arabi&Islam cap2

TUNISIA: l’UNREST continua e dopo le dimissioni del primo ministro di Ben Alì si registrano solo piccoli scontri. La spinta rivoluzionaria si è spenta oppure i rivoluzionari si sono arruolati nelle truppe libiche anti Gheddafi.

Egitto: Amr Mussa segretario generale della Lega Araba ha annunziato che accetta la candidatura  alla presidenza dell’Egitto. Questo  potrebbe significare le dimissioni di Mussa dalla lega ed un conseguente ritardo nella ventilata dichiarazione di contrarietà dell’organismo rappresentativo del mondo arabo verso  ingerenze negli affari interni della Libia.

La giunta militare “democratica” annunzia che le elezioni di terranno ad aprile e il governo nuovo si insedierà a ottobre. Intanto transitano per Suez  gli USS Keasarge e Ponce che si avvicinano all Libia col loro carico di Marines. I fratelli mussulmani , per bocca del vice-guida RASHAD EL BAYOUMI, dichiarano  ( sembra la dichiarazione dell’on Buontempo sui Gay dello scorso dicembre): “Non candideremo cristiani nelle nostre liste, ma accetteremo chiunque sia eletto; per iscriversi al partito dei fratelli mussulmani, basterà essere cittadino egiziano”.

 Il giornale on line MASRI EL YOUM ( in inglese, che è la lingua in cui è scritto e concepito, si titolerebbe EGYPT TO DAY ) annunzia  che trenta carri armati sono stati visti dirigersi verso l’isola di  Bahrain dai soliti  non precisati testimoni( svegli e in viaggio alle 6,45 del mattino)  che non sanno dire se i carri fossero Sauditi. Probabilmente è un test per vedere come verrebbe presa la notizia vera.

LIBIA: Gheddafi ha lanciato i suoi reparti verso EST ed ha conquistato il punto petrolifero di EL  BREGA che è stato evacuato dai ribelli. Un punto.

Oman l’emiro Kabus ben said, “in carica da quaranta anni” viene contestato. Cinque morti e sei feriti.  L’Oman era stato fino ad ieri un’oasi di pace risparmiata dal Ghibli delle rivolte.

Bahrain: continuano le manifestazioni di piazza, mentre il leader sciita che si era autoesiliati fa ritorno in Patria e chiede al governo di andarsene.

Pakistan: non è un paese arabo, ma fa parte del quadro politico del momento. Il governo ha  aumentato la benzina del 9,9% con una tecnica di comunicazione degna della COOP. L’aumento era già stato decretato a luglio, ma l’opposizione di un partito di governo che ha minacciato la crisi, fece ritirare il progetto che ora viene riproposto. Il governo sembr costretto a questo passo dal pericolo che grava sul BILANCIO DELLO STATO dato che  dichiara che gli aumenti subiti sono del 23 % negli ultimi sei mesi.

IRANcon due  comunicati ufficiali  ha  smentito di aver iniziato l’ arricchimento  della centrale nucleare ed ha messo in guardia ufficialmente gli USA da un intervento diretto  il Libia, che dopotutto è ancora uno stato sovrano. Nel Mediteraneo incrocia la nave KHARG con la scorta dell’ALVAND che farà sorveglianza elettronica contro le navi USA, per impedire attacchi di sorpresa.

IRAK: tra i mille difetti di Saddam Hussein, non c’era il fondamentalismo, anzi.  Invece la Nuova costituzione Irakena, ll’art.2, recita testualmente: “L’Islam è la religione ufficiale dello Stato e fonte primaria della legislaione” con i complimenti a quel coglione di Bremer ( o chi per lui) che l’ha approvata. Ecco perché l’Imam Moktad el Sadr ( quello che ha combattuto contro di noi a Nassiriya )  adesso fa  il “pompiere” , sconsiglia le manifestazioni  appoggia il governo. Ha messo le basi per una teocrazia che andrà in funzione non appena gli yankees se ne andranno.

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  • […] “L’Islam è la religione ufficiale dello Stato e fonte primaria della legislazione” qui e ancora nel sottotitolo A si afferma: “Non è consentito approvare alcuna legge che contraddica […]

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