Archivi delle etichette: Barak Obama

HOLLANDE :SECONDA PROMESSA MANTENUTA

Hollande mantiene la seconda promessa elettorale : tra un top manager della Pubblica Amministrazione ed il più piccolo impiegato di ministero d’ora in poi dovrà , al massimo, esserci un rapporto da 20 a 1.

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AFRICA: EGITTO. FARSA ELETTORALE CON MORTO E SORPRESA FINALE. di Antonio de Martini

La Libia ha attratto maggiormente la nostra attenzione per la maggiore spettacolarità della guerra, ma gli effetti negativi più durevoli , la ” primavera araba” li produrrà sull’Egitto.
Abbiamo avuto già modo di dire che , per il suo peso demografico, la posizione geografica, per Suez e per l’arsenale militare immagazzinato, per l’influenza politica e religiosa sul mondo arabo, l’Egitto è nell’area del mediterraneo orientale l’arbitro principale della pace e della guerra.

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SCOOP : BARAK OBAMA FA VIAGGIO LAMPO IN AFGANISTAN.

Nel primo anniversario della eliminazione di Osama Ben Laden, c’era da aspettarselo.
L’agenzia TOLO , senza citare fonti particolari, annunzia l’arrivo a Kabul di Barak Obama per un incontro di vertice col presidente Hamid Karzai.

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AFGANISTAN: PEGGIO DI QUEL CHE DICONO. MONTI SI E’ IMPEGNATO A FARCI RESTARE DA SOLI ANCHE DOPO LA RITIRATA . di Antonio de Martinij

Una agenzia di stampa nota non certo per le sue posizioni filo terroristiche , la Associated Press, ha pubblicato un servizio esclusivo su un dettaglio non secondario delle politiche di comunicazione adottate dal Pentagono nei confronti dei media : ha scoperto che viene comunicata alla stampa solo una parte degli attentati di cui sono bersaglio le truppe ISAF ( quindi, italiani inclusi) in Afganistan. Continua a leggere

QUANTO VALE UN AFGANO SECONDO OBAMA E SECONDO KARZAI

L’Agenzia Associatedpress ha rivelato che gli USA hanno accettato il costume islamico di corrispondere il ” prezzo del sangue” per i sedici omicidi , realizzati in due distinte azioni omicide, dallo staff Sergeant Robert Bales : le famiglie hanno ricevuto cinquantamila dollari per ogni ucciso ed undicimila dollari per ogni ferito.
In precedenza, anche il governo di Hamid Karzai aveva corrisposto un indennizzo su basi più modeste: duemila dollari per ogni deceduto e mille per ogni ferito.
Nulla rispetto ai tre miliardi pagati dal colonnello Gheddafi per i 252 passeggeri del volo Pan Am abbattuto sull’Atlantico nei pressi di Lockerbie.
Il numero più impressionante uscito da questa vicenda, é quello dei militari di truppa americani affetti da turbe psicologiche: 31%.

LA CAMPAGNA ELETTORALE FRANCESE SI TINGE DI SANGUE . SONO I PRIMI FRUTTI DEL RAZZISMO ,A TUTTI AZIMUT CHE SI SPARGE IN EUROPA. di Antonio de Martini

L’arrivo del ministro francese dell’interno ( Claude Guéant) ha causato il miracolo della ripetizione del caso Oswald dopo l’omicidio di Kennedy.
Il matto domiciliato vicino alla scuola ebraica é stato indicato come l’assassino e invece di catturarlo mentre era seduto sul water, si sono precipitati in forze nella speranza di evitare il processo con una raffica di mitra ben piazzata.

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TO BOMB OR NOT TO BOMB. THIS IS THE PROBLEM. Israele si spacca : un altro capo del Mossad non è d’accordo a bombardare l’Iran e sostiene che la Bomba è al di la da venire.

E due! Con questa intervista rilasciata alla CBS, sta uscendo allo scoperto la prima grossa spaccatura pubblica all’interno del governo israeliano nel corso della sua storia.

Il tema è quello che tiene banco in questi giorni: l’atteggiamento da tenere con l’Iran.

Mi perdonerete se non vi traduco i punti salienti, limitandomi a tre considerazioni base:

a) anche questo capo del Mossad insiste sulla follia di attaccare l’Iran, mettendosi contro tutto il Medio oriente. ” Le guerre si sa come cominciano, ma non si sa come finiscono”.

b) i siti da bombardare non sono quattro, bensì “alcune dozzine” il che vuol dire la certezza di subire perdite e rappresaglie, non solo da parte di Hezbollah dal Libano e da parte di Hamas dalla striscia di Gaza, ma anche da paesi come la Siria ed anche l’Egitto, in cerca di un nemico contro cui compattare i loro popoli.

c) E’ falso che il momento in cui l’Iran avrà la bomba sia vicino ( ed è il secondo capo dell’intelligence a dirlo).

In questa situazione, Israele rischia di fare in realtà la guerra per conto dell’Arabia Saudita – che è il vero rivale dell’Iran – e di essere attaccato contemporaneamente da ogni azimuth – non sarebbe la prima volta nella sua storia – ma questa volta sarebbe visto da tutto il mondo come l’aggressore.

Clikkate il link sottostante.

http://www.cbsnews.com/8301-18560_162-57394904/the-spymaster-meir-dagan-on-irans-threat/?pageNum=3

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Antonio de Martini

RICORDATE IL CAPITANO COCCIOLONE IN IRAK ? BEH, LA FRANCIA NE HA TREDICI. GLI UFFICIALI FRANCESI CATTURATI A HOMS AL CENTRO DI TRATTATIVE SEGRETE PER EVITARE UNA( ALTRA) UMILIAZIONE A SARKOZY. di Antonio de Martini

La signora Lauren Williams scrive sul DAILY STAR un tabloid libanese che potrebbe essere anche considerato filo siriano, se Wikipedia non ci informasse che appartiene alla stessa editrice che ha fondato AL HAYAT, primo quotidiano saudita e che dal 2000, dopo aver fatto entrare capitali del Golfo nel suo azionariato, ha stipulato un contratto di collaborazione con l’INTERNATIONAL HERALD TRIBUNE in materia di raccolta pubblicitaria, diffusione e distribuzione.

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IL WASHINGTON POST AMMETTE CHE IL GOVERNO USA FINANZIA SEGRETAMENTE I RIBELLI SIRIANI. di Antonio de Martini

Ho ricevuto mail private e telefonate che sostengono che sono parziale e antiamericano, specie nel descrivere la vicenda siriana. Continua a leggere

EGITTO. IL GOVERNO GANZURI DIVENTA GAZZARRA. LA FRATELLANZA MUSSULMANA AVANZA: SE GLI USA SMETTONO DI PAGARE, L’EGITTO ROMPERA’ IL TRATTATO DI PACE CON ISRAELE

La storia si ripete, specie nel più storicizzato dei paesi: l’Egitto.
Gli Stati Uniti di Foster Dulles videro con favore l’ascesa al potere dei giovani ufficiali capitanati dal generale Naguib nel 1952. Poi, quando si accorsero che l’idea di “ufficiale” era diversa da quella di un allievo di West Point, iniziarono i dolori e culminarono in un decennio di scontri indiretti.

Lo stesso sta accadendo, in questi giorni. Il bovaro dell’Oklahoma

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